ROF – Rarità rossiniane: il concerto di Flórez in Piazza è l’evento del 2020. Verso il tutto esaurito

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14 agosto 2020

Juan Diego Flórez

Juan Diego Flórez

PESARO – Crediamo che nessuno s’offenderà se scriviamo che è il concerto di Juan Diego Flórez l’evento del Rossini Opera Festival 2020, quello segnato dal Coronavirus. Ma neppure il Covid-19 arresterà la grande passione che il tenore peruviano esercita per la folla di  melomani che lo segue ovunque, in Italia e nel mondo.

Che l’attesa sia grandissima lo conferma il numero dei biglietti venduti, ma anche le prenotazioni nei ristoranti in Piazza del Popolo. I biglietti ancora in vendita al botteghino sono davvero pochi, si va verso il tutto esaurito per un concerto che non avrebbe bisogno di presentazioni. Flórez farebbe il pieno anche cantando canzonette, tanto è il piacere di ascoltarlo.
Immaginiamo l’aspettativa degli appassionati leggendo il programma dell’appuntamento che, come da titolo – Rarità rossiniane -, ha pagine di rara esecuzione e versioni alternative, con due prime assolute: la Conclusione alternativa «Ah! Ch’io sento in mezzo al core» della Pietra del paragone e il Pas de deux (versione Parigi, 1829) di Guillaume Tell.
Completano il ricercato programma le Sinfonie giovanili Sinfonia del ConventelloSinfonia in Re Maggiore e Sinfonia obbligata a contrabbasso; il Recitativo «Oh, come il fosco impetuoso nembo» e Aria di Giocondo «Quell’alme pupille» della Pietra del paragone; l’Ouverture di Robert Bruce; la Cavatina alternativa di Lindoro «Concedi, amor pietoso» dell’Italiana in Algeri; la Cavatina alternativa di Giacomo «T’arrendi al mesto pianto» della Donna del lago; la Cavatina alternativa di Narciso «Un vago sembiante» del Turco in Italia; l’Aria per tenore e orchestra «Alla gloria un genio eletto».
Si tratta di un concerto davvero speciale, in un luogo speciale, quello di domenica 16 agosto alle ore 20,30 nel teatro all’aperto allestito in piazza del Popolo, dove, esattamente trentaquattro anni fa il protagonista fu Luciano Pavarotti, il numero 1. Così come Flórez è il numero 1 al mondo del belcanto. Allora, era la sera di Ferragosto del 1986, Big Luciano entusiasmò il pubblico arrivato da tutto il mondo. Quest’anno, vista l’emergenza Covid-19, non sarà possibile, ma gli esiti del concerto non saranno diversi.
Crediamo che l’unica apprensione del tenore peruviano sia stato seguire le date dell’Uefa Europa League, sperando di evitare che la semifinale dell’Inter – è tifosissimo nerazzurro – coincidesse con il suo concerto. Gli è andata bene, la partita è in programma lunedì sera.
Sarà la Filarmonica Gioachino Rossini, diretta da Michele Spotti, ad accompagnare il tenore che, dall’esordio del 1996 (Corradino in Matilde di Shabran), è alla diciannovesima stagione, vero cittadino pesarese. Non è un caso che abiti qui, nella casa all’interno del Parco del San Bartolo.

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