ROF: Non solo per tenori: L’ABC del Buffo martedì sera in Piazza del Popolo

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17 agosto 2020

PESARO – Non solo di tenori vive l’opera. Anzi. Spesso le parti più note dai non appassionati, quelle che fanno dire immediatamente “Questo è Il Barbiere di Siviglia“, “Questa è Cenerentola“, “Questo è Falstaff“, sono cantate da bassi e baritoni, da cantanti che, tra parti comiche o cattive, attirano l’attenzione degli estranei al mondo della lirica.
Personaggi che oltre a grandi qualità vocali brillano per l’interpretazione, per la capacità di calarsi nel ruolo.  Non è una falsa verità che i tenori si facciano largo con la voce, mentre i bassi e baritoni ci aggiungano una notevole capacità attoriale.
Bene, se a questi ingredienti aggiungete tre nomi –  Alfonso Antoniozzi, Paolo Bordogna e Alessandro Corbelli – avrete già l’idea che il concerto in programma domani sera (Piazza del Popolo, ore 20,30) è di quelli da non perdere. Per l’indubbia bravura dei tre, per un programma ricco delle pagine più famose della lirica italiana. Rossini, Cimarosa, Donizetti, Rota e Verdi: c’è da perdere la testa davanti a tanti brani. Sarà piacevole perderla ascoltando tre voci che sono nella storia del ROF. Pensate che Antoniozzi esordì a Pesaro nel 1988! Che Bordogna, dal 2005 a domani, vanta dodici partecipazioni al Festival, e che ha scelto di abitare a Pesaro. Che Corbelli esordì nell’edizione 1983, quando forse solo Gianfranco Mariotti credeva che il ROF sarebbe diventato quello che è: unico al mondo!
Quello di domani sera è un concerto a tema intitolato L’ABC del Buffo assieme alla Filarmonica Gioachino Rossini diretta da Michele Spotti. Perché questo titolo? Facile: sono le iniziali dei cognomi dei protagonisti.
Baritono e regista, Alfonso Antoniozzi è nato a Viterbo ed ha studiato con Sesto Bruscantini. Inizia una brillante carriera nel Barbiere di Siviglia al Carlo Felice di Genova, per poi esibirsi nei maggiori teatri del mondo, Dal 2008, come regista, lavora per i teatri di Astana, Bologna, Cagliari, Genova e Parma, al Colon di Buenos Aires, alla Otsu Nikikai Opera Foundation, al Festival della Valle d’Itria e al Tuscia Opera Festival.
Basso-baritono, milanese, Paolo Bordogna ha calcato con successo i più prestigiosi palcoscenici internazionali, sotto la guida di direttori quali Roberto Abbado, Yves Abel, Marco Armiliato, Bruno Campanella, Alan Curtis, Alessandro De Marchi, Dan Ettinger, Jesús López-Cobos, Michele Mariotti, Kent Nagano, Evelino Pidò, Stefano Ranzani, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Christophe Rousset, Claudio Scimone, Alberto Zedda.
Baritono, nato a Torino, Alessandro Corbelli ha cantato nei più importanti teatri del mondo diversi titoli rossiniani. Nel suo repertorio opere di Mozart, Donizetti, Puccini interpretate alla Scala, Monaco, Colonia, Genova, Madrid, Barcellona, Tolosa, Roma, Napoli, Firenze, Torino e ai Festival di Edimburgo, Glyndebourne, Aix-en-Provence, Salisburgo. Ha vinto il Premio Abbiati per il suo Leporello nel Don Giovanni della Scala.

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Il programma del concerto:
Sinfonia e l’Aria di Germano «Amore dolcemente» (Alessandro Corbelli, Alfonso Antoniozzi) dallaScala di seta
Aria di Geronio «Se ho da dirla, avrei molto piacere» (Paolo Bordogna) e il Duetto Geronio-Selim «D’un bell’uso di Turchia» (Paolo Bordogna, Alfonso Antoniozzi) dal Turco in Italia
Cavatina di Magnifico «Miei rampolli femminini» (Alessandro Corbelli), da Finale I, Magnifico «Intendente! Direttor!» (Alfonso Antoniozzi), Aria di Magnifico «Sia qualunque delle figlie» (Paolo Bordogna) e il Duetto Dandini-Magnifico «Un segreto d’importanza» (Alfonso Antoniozzi, Alessandro Corbelli) dalla Cenerentola
Duetto Geronimo-Conte Robinson «Se fiato in corpo avete» (Paolo Bordogna, Alessandro Corbelli) e la Sinfonia del Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa
Cavatina di Agata «Lazzarune, scauzacane» (Paolo Bordogna) dalle Convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti.
Cantabile di Don Pasquale «Ah! un foco insolito» (Alessandro Corbelli) e il Duetto Malatesta-Don Pasquale «Cheti, cheti immantinente» (Alfonso Antoniozzi, Alessandro Corbelli) da Don Pasquale di Gaetano Donizetti.
Aria di Beaupertuis «È una cosa incredibile» (Paolo Bordogna) dal Cappello di paglia di Firenze di Nino Rota.
Monologo di Falstaff «Ehi! paggio! … L’onore!» (Alfonso Antoniozzi) da Falstaff di Giuseppe Verdi.

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