Biancani: “Il nuovo ospedale provinciale di Pesaro e Urbino non prevede la chiusura di quello di Fano”

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18 agosto 2020

PESARO – “L’ospedale di Fano non chiuderà in nessun caso, neppure una volta entrata in funzione la nuova struttura sanitaria provinciale di Pesaro e Urbino. Quest’ultimo sarà un ospedale di eccellenza, un riferimento per l’intero territorio”.
Così Andrea Biancani, candidato del Pd al consiglio regionale, replica a Davide Delvecchio e Francesca Cecchini sul futuro del nosocomio fanese.
Andrea Biancani

Andrea Biancani

“Non mi piace fare polemica – continua Biancani – ma prima di parlare bisogna sapere di che cosa di parla. Invece i due consiglieri Davide Delvecchio e Francesca Cecchini hanno fatto una dichiarazione demagogica con uno slogan falso. Io e il candidato presidente Mangialardi non abbiamo mai dichiarato che l’ospedale di Fano verrà chiuso, bastava leggere le nostre affermazioni dove abbiamo parlato in realtà di un ospedale “nuovo”, che è stato individuato a Muraglia, senza mai fare riferimento alla chiusura di nessuna struttura, tantomeno di quella di Fano. Per questo ho voluto definire l’ospedale nuovo e non unico, che nell’immaginario collettivo poteva creare fraintendimenti. Ricordo che il 23 aprile del 2018, nella delibera di giunta regionale numero 523, si è ribadito che il Santa Croce resterà presidio aperto h24 dell’azienda ospedaliera Marche Nord con il mantenimento del Pronto Soccorso con il trattamento di tutti i codici, così come approvato anche dal protocollo di intesa tra Regione marche e Comune di Fano.

“Il presidente Luca Ceriscioli e il sindaco Massimo Seri – conclude Biancani – hanno firmato il protocollo d’intesa tra Regione Marche e Comune di Fano sull’assetto delle strutture ospedaliere dopo la realizzazione del nuovo ospedale. Un accordo che permetterà ai fanesi di poter avere servizi di qualità vicino casa, giorno e notte, e poter usufruire di prestazioni nella struttura pubblica che rimarrà aperta a Fano. Questa intesa costituisce un impegno importante da parte della Regione, nel miglioramento dei servizi sanitari pubblici. Nel documento si precisa che: l’ospedale Santa Croce di Fano continuerà ad essere uno stabilimento dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord e a svolgere funzioni sanitarie integrate con la nuova struttura e la restante rete, in grado di erogare attività soprattutto di tipo chirurgico. Verranno erogate prestazioni di specialistica e diagnostica. Saranno inseriti il Pronto Soccorso (h24), la Postazione dell’emergenza territoriale (Potes), i reparti di Chirurgia, Medicina, Ortopedia, la Terapia Intensiva (rianimazione), Medicina e Chirurgia. Sarà inoltre previsto il servizio dialisi e sarà organizzato anche un DH oncologico in quanto presente il servizio di anestesia a tutela e garanzia di eventuali complicanze. Nell’Ospedale saranno garantite attività di diagnostica per immagini (TAC, RMN, RX, Ecografia ecc,) a supporto del Pronto Soccorso per i pazienti interni e esterni, la specialistica ambulatoriale compresa la chirurgia ambulatoriale e il Day Surgery e la diagnostica di laboratorio nelle modalità previste dalla specifica rete. Saranno presenti anche Lungodegenza post-acuzie e Riabilitazione. Ciò non toglie che, comunque vadano rafforzate le strutture ospedaliere e sanitarie presenti sul territorio, l’assistenza domiciliare, compreso il miglioramento dell’accesso alle prenotazioni dei vari servizi ospedalieri e sanitari.  Invito pertanto i candidati a parlare dei loro programmi, senza intervenire su quelli degli altri candidati, travisandoli”.

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