Da aggregato a tesserato: Ariel Filloy sarà il play della Carpegna Prosciutto Basket

di 

20 agosto 2020

BENVENUTO FILLOYPESARO – Non è stata una trattativa semplice, ma alla fine, spinti dalla pressione di coach Repesa e dai soldi extra arrivati grazie al decreto sulla defiscalizzazione, anche i dirigenti biancorossi si sono “arresi”, assicurando alla Vuelle un regista italiano di indubbio valore ed esperienza.

La Carpegna Prosciutto infatti, ha messo sotto contratto Ariel Filloy, 33enne playmaker di origine argentina, che nelle sue 17 stagioni in Italia, ha militato in tantissime squadre, comprese big come Milano, Avellino, fino a Venezia l’anno scorso, dando sempre il suo contributo.

Vanta anche 46 presenze in Nazionale, esperienza che si dovrebbe essere conclusa l’anno scorso, con i Mondiali in Cina, visto che coach Sacchetti sta giustamente cercando di allestire una Nazionale giovane, dando spazio a tantissimi under 25, anche se in quel ruolo, rimasto orfano anche di Hackett e Luca Vitali, ancora non si vede all’orizzonte un erede all’altezza, aspettando la crescita definitiva di Nico Mannion.

Che tipo di giocatore è Ariel Filloy?

Lo abbiamo visto d’avversario talmente tante volte, che potrebbe essere superfluo descriverlo, e tutte le volte che ce lo siamo trovati di fronte, abbiamo sempre ammirato la sua grinta e la voglia di dare comunque il 100%. A livello tecnico, conosciamo le sue doti da regista, la capacità di coinvolgere i compagni, a cui cede volentieri la scena, ma non ha mai fatto mancare il suo contributo in termine di punti, grazie alle sue entrate al ferro, e alle triple, segnate anche da oltre sette metri, il pick and roll è il suo marchio di fabbrica, e avere un centro come Cain, lo aiuterà di certo ad alzare la sua media assist, ma ama servire i lunghi anche mentre tagliano sulla linea di fondo, senza dimenticarsi di scaricare la palla negli angoli per i tiratori.

In difesa, usa i suoi 190 cm per marcare agevolmente sia i play che le guardie, ma dove non arriva il fisico, arriva la furbizia, quella che magari convince la terna arbitrale a fischiare uno sfondamento a favore, anche se ad avere iniziato il fallo sei stato tu, ma l’esperienza non è una qualità che si compra al mercato di San Decenzio, l’acquisisci col passare del tempo, e di esperienza Filloy ne ha tantissima, ed è sicuramente una delle ragioni per cui coach Repesa ha deciso di prenderlo.

Filloy coprirà le spalle a Justin Robinson, con Massenat e Tambone a completare un reparto esterni duttile ed intercambiabile, l’argentino a 33 anni, non può avere la tenuta atletica dei tempi belli, tempi che per Ariel comunque, non sono ancora finiti, pur se a Venezia l’anno scorso giocava 13 minuti di media, ma la Reyer partiva per rivincere lo scudetto, ed aveva allestito una squadra lunghissima, dove l’argentino non era la prima opzione, a Pesaro invece, tornerà ad essere protagonista, e speriamo anche uno dei leader della nuova Vuelle, e sappiamo bene quanto sarebbe utile averne il più possibile, dopo anni passati a cercarli inutilmente, nei tanti americani passati in riva al Foglia.

L’arrivo di Filloy è importante per due motivi: il primo è che per la prima volta da decenni, Pesaro avrà a disposizione due playmaker veri, e non le classiche combo guard, che alla fine si erano rivelate delle guardie in grado di portare il pallone da una zona all’altra del campo, ma incapaci di coinvolgere veramente i compagni.

Ma l’arrivo di Filloy rappresenta anche un deciso cambio di rotta rispetto al recente passato, dove non si era mai fatto uno sforzo in più per accontentare un giocatore, dal punto di vista economico, o l’allenatore, dal punto di vista tecnico, stavolta invece, dopo aver inseguito Cain per tutto il mese di luglio, e Filloy il mese successivo, entrambi sono entrati a far parte del roster della nuova Carpegna Prosciutto, fortemente voluti da coach Repesa, che sa bene come l’asse play-pivot, sia da sempre fondamentale per costruire una squadra vincente.

La Vuelle per adesso ha due playmaker veri ed un centro solido ed esperto, mancherebbe il cambio del pivot, che voci di corridoio danno in arrivo dopo la SuperCoppa, dove sotto esame sarà quel Henri Drell che deve ancora convincere Repesa di essere degno della sua fiducia, ma l’estone potrebbe anche rimanere a Pesaro, con il passaggio al 6+6 che potrebbe essere una soluzione percorribile, specialmente dopo il cambio di regolamento stabilito dalla Legabasket sul premio degli italiani, visto che con le nuove modifiche, conteranno solo i minuti giocati dagli under 25, e Zanotti, Tambone, Delfino e Filloy sono tutti più “vecchi”.

Il passaggio al 6+6 così, non farebbe perdere alla Vuelle un premio che non potrebbe mai vincere, e costerebbe “solo” i 40.000 euro della Luxury tax e i 50.000 per tesserare due juniores da professionisti, al minimo salariale, oltre che naturalmente l’ingaggio del sesto straniero, soldi che per adesso non ci sono in cassa, ma che si potrebbero chiedere ai vari consorziati, quando saranno pubblicati i decreti attuativi sul decreto defiscalizzazione.

Insomma, con l’arrivo di Filloy, non dovrebbe essere ancora finito il mercato della Vuelle, perché in Via Bertozzini, sanno che dovranno trovare un giocatore in grado di far riposare Cain per una decina di minuti, e mettere a disposizione di coach Repesa, dieci giocatori dieci.

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO 2020-21

                                                          TITOLARI                                         PANCHINA

PLAYMAKER                                   ROBINSON                                      FILLOY

GUARDIA                                         MASSENAT                                     TAMBONE

ALA PICCOLA                                 DRELL                                              DELFINO

ALA GRANDE                                  FILIPOVITY                                      ZANOTTI

CENTRO                                           CAIN                                                  BASSO

COACH JASMIN REPESA

Il comunicato ufficiale della società:

Questa mattina nel corso della visita della squadra al Prosciuttificio Carpegna, il Presidente della VL Ario Costa e Andrea Beretta di Prosciutto di Carpegna hanno annunciato la firma di Ariel Filloy. Il giocatore argentino naturalizzato italiano, comboguard di 190 cm, nato a Cordoba l’11/03/1987, inizia la sua carriera nel 2004/2005 con i Crabs Rimini prima di passare al Basket Rovereto nel 2005/2006 a stagione in corso. Torna a Rimini fino al 2008, poi approda all’Olimpia Milano prima di un successivo passaggio in prestito alla Triboldi Cremona con la quale vince il campionato di serie A2 con in panchina il direttore sportivo biancorosso Stefano Cioppi. Nel 2009/2010 è a Scafati in Legadue, campionato che lo vede protagonista anche l’anno dopo con Pistoia. Nell’estate 2011 torna all’Olimpia Milano, l’annata successiva invece si trasferisce in Legadue a Trieste. Nel 2013/2014 una nuova esperienza in serie A con la maglia della Pallacanestro Reggiana che precede altri due campionati da capitano a Pistoia. Nel 2016/2017 si laurea campione d’Italia con la Reyer Venezia. Nel 2017/2018 conquista i playoff ad Avellino, obiettivo raggiunto anche nella stagione successiva. Nel 2019/2020 torna a Venezia per disputare il campionato che si conclude in anticipo causa Covid-19.

Per Filloy importanti esperienze anche con la maglia della Nazionale azzurra: nel 2007 vince la medaglia di bronzo agli Europei Under 20, nel 2017 viene chiamato a far parte della Nazionale maggiore per le qualificazioni e le fasi finali dei Campionati Europei giungendo fino ai quarti di finale. In seguito viene scelto anche per le qualificazioni ai Mondiali di Cina 2019, venendo selezionato anche per la fase conclusiva.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>