ROF: Palacio ringrazia orchestre, direttori e cantanti e anticipa le chicche autunnali

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20 agosto 2020

Palacio racconta che La cambiale di matrimonio è piaciuta molto alla Royal Opera House Muscat (Amati Bacciardi)

Palacio racconta che La cambiale di matrimonio è piaciuta molto alla Royal Opera House Muscat (Amati Bacciardi)

PESARO – Ernesto Palacio non porta solo tante belle voci, l’ultima è quella di Karine Deshayes. Il sovrintendente del ROF confida di aver identificato tre interessanti direttori d’orchestra, giovani di talento. Prima di tutto, però, ringrazia le due orchestre pesaresi.

“Ringrazio l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e la Filarmonica Gioachino Rossini che hanno dovuto affrontare uno sforzo intenso e prolungato, con programmi diversi, spartiti nuovi  e poche prove. È grande anche la soddisfazione per avere avuto a disposizione tre giovani direttori dei quali si sentirà parlare molto nel prossimo futuro. Non basta puntare sulla gioventù, serve il talento, che non manca ad Alessandro Bonato, Nikolas Nägele e Michele Spotti”.
Non solo Pesaro, il ROF va in giro per il mondo.
“Un applauso alla Cambiale che è piaciuta molto ai nostri co-produttori della Royal Opera House Muscat, in Oman, dove andrà a gennaio. Ed è stata apprezzata sia dal pubblico sia dalle recensioni. Un allestimento tradizionale, molto adatto. Uno mi ha detto: “Meno male, non ho visto nazisti in scena, regie moderne”. In un periodo così difficile, non occorreva fare scelte cerebrali, ma godersi la musica, come hanno fatto anche gli artisti. A tal proposito, stiamo registrando lo spettacolo. L’abbiamo fatto nella prima recita, lo faremo per l’ultima con visibilità gratuita in Piazza del Popolo.
Il sovrintendente sottolinea l’importanza dell’arena allestita nel cuore della città. Lo fa con un’opinione che pu24.it ha espresso più volte.
“Abbiamo organizzato sei concerti, uno più apprezzato dell’altro. C’è chi vince per la voce, come Flórez, e chi, come L’ABC del Buffo, anche per le qualità teatrali. E che dire del concerto di ieri sera, quando Karine Deshayes ha tenuto una vera e propria lezione magistrale di canto e di stile. E di chi, come Nicola Alaimo ha spaziato in un territorio vastissimo. Olga Peretyatko e Jessica Pratt sono due beniamine del nostro pubblico. Ogni concerto è stato un capolavoro, ogni serata ha presentato i motivi di interesse più diversi, una grande novità rispetto alla nostra normale programmazione”.
Palacio non dimentica Il viaggio a Reims.
“Molto apprezzato, come sempre, sia per la direzione di Rizzi, sia per la validità dei giovani interpreti”.
Il Coronavirus ha tolto un grande piacere: assistere ai Concerti dal Museo.
“Peccato che potessero essere presenti solo sette spettatori. Sarebbe stato un tutto esaurito a ognuno dei quattro concerti che hanno sostituito quelli dal balcone di casa Rossini”.
Il sovrintendente si toglie qualche sassolino dalle scarpe.
“Mi è sembrato di cogliere una certa polemica sulle date. Ma noi riceviamo, quest’anno, quasi gli stessi soldi che in passato e abbiamo speso molto meno. Non possiamo tenerci i denari che avanzano, dobbiamo spenderli. Se non li spendessimo, sarebbero persi e il prossimo anno i conti non tornerebbero. Sono paletti burocratici di cui dobbiamo tenere conto. È per questo che ci sarà un’edizione a novembre. Ma non è una novità: da tempo, a febbraio, celebriamo l’anniversario della nascita di Rossini, mentre a novembre ne ricordiamo la scomparsa. La novità del prossimo novembre è che faremo l’Accademia Rossiniana e le relative recite. E non mancheranno appuntamenti filologici perché si è aggiunto quello del 15 novembre con due inediti: la Messa di Milano, mai eseguita al ROF, diretta da Ferdinando Sulla, assieme al Miserere. Oltre al rigore filologico, non mancheranno momenti di divertimento con Il barbiere di Siviglia e Il viaggio a Reims“.
Non solo Pesaro, il ROF va anche in  trasferta. Una, come anticipato, è in Oman; l’altra, ne abbiamo parlato nell’intervista a Chiara Tirotta, è a Budapest.
“A gennaio, nella capitale ungherese porteremo Tancredi. Oltre agli artisti, con noi anche il Coro Ventidio Basso, mentre l’orchestra sarà ungherese diretta da Nikolas Nägele. Covid-19 permettendo, andremo anche in Oman con La cambiale di matrimonio. Nei ruoli di Fannì e Norton subentreranno i cantanti russi che non hanno potuto partecipare al ROF 2020, egregiamente sostituiti da Gianfaldoni e
Gálvez.

 

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