Francesco Baldelli (Fratelli d’Italia) lancia la sua campagna elettorale al fianco di Acquaroli

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21 agosto 2020

COLLI AL METAURO – Nel giorno del suo 46esimo compleanno, Francesco Baldelli lancia ufficialmente la sua campagna elettorale per il consiglio regionale nella lista di Fratelli d’Italia.
Il vice presidente nazionale Anci e già sindaco di Pergola, questa mattina ha inaugurato la sede del comitato elettorale che lo sostiene in via Flaminia 111, a Calcinelli di Colli al Metauro, insieme al candidato presidente per la coalizione di centrodestra Francesco Acquaroli.
Quella di Calcinelli è la prima di una serie di altre sedi che saranno inaugurate sul territorio provinciale.
“Abbiamo scelto tre sole parole come slogan: diritti al cambiamento – ha esordito Baldelli  -, perché vogliamo andare verso la direzione giusta, che è l’unica che conosciamo, ossia diritti e a schiena dritta verso la difesa dei diritti dei nostri cittadini e dei nostri territori.
Diritti verso il cambiamento del Piano sanitario, che vogliamo totalmente riscrivere perché sottrae il diritto alla salute di migliaia di cittadini, non solo dell’entroterra ma anche della costa e del capoluogo, perché l’unico vero nosocomio che rimarrà verrà sempre più intasato dai cittadini di tutto il resto della provincia.
Nessuno dice che il nuovo ospedale non debba essere costruito dopo un’analisi costi-benefici, ma a quell’ospedale che non potrà essere unico, devono corrispondere una serie di ospedali filtro che garantiscano che quel presidio eroghi quelle eccellenze che non possono essere distribuite sul territorio.
Vanno dunque riaperti gli ospedali chiusi nel 2015 da Ceriscioli e potenziati i presidi esistenti.
Poi diritti anche verso il completamento delle infrastrutture. La galleria della Guinza, incompiuta delle incompiute, grida vendetta.  Sappiamo che è un’opera che non costruisce la Regione, ma la nostra battaglia sarà far comprendere al governo nazionale che per la regione Marche è una priorità, insieme al collegamento della Fano-Grosseto con la Quadrilatero mediante un asse viario Fabriano- Sassoferrato-Pergola-Fossombrone. Però se non colleghiamo la Fano-Grosseto con la Quadrilatero saremo per sempre tagliati fuori dai flussi turistici e dagli investimenti economici ed imprenditoriali che stanno scegliendo altre destinazioni.
Infine, sul turismo – ha concluso Baldelli -, mentre Ricci pensa a feste e festicciole per poi piangere lacrime di coccodrillo per il mancato rispetto delle norme anti covid, con turisti stranieri che passano di qua solo per caso e giovani che scappano per mancanze di prospettive, il presidente della Regione Emilia Romagna fa un accordo con Veneto e Friuli per l’arrivo di un treno che ogni giorno porta turisti del nord Europa da Monaco di Baviera fino a Rimini, a pochissimi chilometri da Pesaro e Fano. Tra compagni di partito non sono nemmeno riusciti a parlarsi e a mettersi d’accordo per fare arrivare un treno di turisti nella nostra provincia.
Ecco perché è arrivato il momento di cambiare, ecco perché è arrivato il momento di tutelare i diritti dei nostri cittadini. Noi siamo qui a difenderli, a schiena diritta”.

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Concetti ribaditi dal candidato presidente Francesco Acquaroli : “Quello che noi percepiamo in questa fase storica, in questa regione, è che c’è uno scollamento tra il potere politico-istituzionale e il mondo reale, che sta portando alla perdita di posizioni importanti per le Marche. L’Unione Europa certifica che stiamo perdendo Pil e ci equipara alle regioni con il più basso grado di sviluppo. Ciò è dovuto al fatto che sono mancati una visione, un progetto e la difesa del territorio.
E’ mancata una politica che sapesse interpretare le esigenze dei marchigiani. Tra i vari studi autorevoli che sono stati compiuti – ha continuato il candidato governatore -, citiamo il più significativo.
Uno studio elaborato da una università marchigiana rileva che nel 2030 avremo 100mila marchigiani in meno, ogni anno perdiamo 10mila abitanti che vuol dire perdere ogni anno un comune. E il motivo non è tanto la denatalità quanto la fuga dei giovani che qui non trovano lavoro. Una Regione che davanti ad una fuga così imponente non si ferma a riflettere seriamente, non ha capito il dramma che il nostro territorio sta vivendo.
Non dobbiamo più perdere tempo, ma dare risposte. In che modo? Riaprendo un dialogo. Tutti i nostri candidati stanno raccogliendo suggerimenti, input, esigenze che diventeranno gli elementi essenziali del nostro programma. Perché non si governa contro il territorio,  ma con il territorio e per il territorio, insieme a tutte le energie migliori. In questi anni invece qualcuno ha ritenuto che gli interessi di parte dovessero avere la precedenza sugli interessi dei marchigiani. Il nostro primo impegno sarà mettere gli interessi dei marchigiani e dei territori prima di tutto.
Noi vogliamo costruire – ha ribadito Acquaroli – una visione che metta al centro gli interessi di tutti.
La Fano-Grosseto è una realtà importante non solo a livello provinciale, ma anche a livello nazionale: non abbiamo una strada che collega il Tirreno con l’Adriatico.
Noi faremo battaglie in Europa, a Roma e nei territori per rendere centrali le infrastrutture e i servizi. Non possiamo pensare di chiudere gli ospedali e farne solo uno per provincia, soprattutto non in un territorio vasto come quello pesarese e che non ha infrastrutture.
Infine, l’economia. In altre zone del nostro Paese, laddove si è riusciti a costruire una visione che mette insieme più interessi dei singoli in un grande interesse comune, si è registrata una inversione di tendenza. E’ quello che dobbiamo riproporre noi. Sarà tra i nostri impegni”.

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