ROF, la classe di Karine Deshayes conquista il pubblico

di 

21 agosto 2020

Il mezzosoprano francese debuttante al ROF (Amati Bacciardi)

Il mezzosoprano francese debuttante al ROF (Amati Bacciardi)

PESARO – Non è stato facile, ieri, dopo avere seguito la diretta della conferenza stampa di fine Festival, trovare il tempo per una riflessione sull’ultimo dei Concerti in Piazza del Popolo, protagonista il mezzosoprano francese Karine Deshayes, che, per inciso, stasera, nel concerto organizzato dalla Rolex, canterà, da Armida, “D’amor al dolce impero”, eseguito mercoledì sera davanti al pubblico, in verità inferiore alle attese (la parte più indietro del settore B era desolatamente vuota).

Ieri, il sovrintendente Ernesto Palacio, al quale va attribuito il merito per l’ennesima novità vocale proposta dal ROF, ha definito il concerto di Karine Deshayes “una lezione magistrale di canto e di stile”.
Ora siamo ventimila leghe sotto la cultura del sovrintendente, ma confessiamo che, dopo l’esecuzione della cavatina di Rosina “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia e ancor più di “Nacqui all’affanno e al pianto” dalla Cenerentola, abbiamo scritto nei nostri appunti “non ci convince, troppo guerriera, non ha la dolcezza e la mitezza, meno che meno la malinconia delle due, soprattutto di Cenerentola, non ci sembra adatta a questo Rossini”.
Una convinzione ribadita dopo avere avuto il piacere di ascoltare, quasi per caso, grazie a medici.tv, il concerto che Cecilia Bartoli ha tenuto dodici anni fa nel Palau de la Música Catalana, in Barcelona. Fra i brani proposti, anche “Nacqui all’affanno e al pianto”.
Dunque, pensiamo che il mezzosoprano francese non sia particolarmente adatta al Rossini buffo.
Invece ci sembra perfetta, di più, se fosse possibile, nei ruoli del Rossini serio.
Una prima indicazione l’ha fornita l’altra sera cantando, da La donna del lago, il rondò di Elena “Tanti affetti” ed evidenziando un’estensione vocale, una tecnica, una padronanza ascoltate raramente. La sua voce è piaciuta così tanto che il pubblico l’ha eletta subito propria beniamina, con l’augurio di rivederla l’anno prossimo, che sarebbe stato il suo ruolo quest’anno se l’opera non fosse saltata causa Coronavirus. Bravi il ROF e Palacio a proporla ugualmente con il concerto, l’ultimo dei sei magnifici appuntamenti in Piazza del Popolo.
Applausi infiniti e “brava, brava” hanno accompagnato ogni brano. Il primo boato dopo “D’amore al dolce impero” di Armida.
Fenomenale l’esecuzione di “Se Romeo t’uccise un foglio”, cavatina di Romeo da I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini.
Un'immagine suggestiva del concerto di Karine Deshayes in Piazza del Popolo (Foto Amati Bacciardi)

Un’immagine suggestiva del concerto di Karine Deshayes in Piazza del Popolo (Foto Amati Bacciardi)

Carica d’emozioni la cavatina di Elisabetta “Ah! Quando all’ara scorgemi” da Maria Stuarda di Gaetano Donizetti.

E fino a quel momento Karine Deshayes aveva giocato in trasferta, perché quando ha cantato “in casa”, con Charles Gounod, è stata un’apoteosi. Prima l’aria di Sapho “Ó ma lyre immortelle”, da Sapho, poi, da La Reine de Saba, la cavatina di Balkis “Plus. Grand dans son obscurité”, salutate da applausi scroscianti, a manifestare la volontà di ascoltare ancora una voce così bella nella sua luminosa scurità. Sembra un ossimoro, ma Karine Deshayes non è un ossimoro, è – concordiamo con Palacio – una voce straordinaria, arrivata finalmente al Rossini Opera Festival. Spero che la mia amica Carol, possa ascoltarla il prossimo giugno, nella sua Marsiglia, visto che l’Opéra ospiterà L’Africaine di Meyerbeer, protagonista, nel ruolo di Sélyka, il mezzosoprano parigino.
Prima, però, ci sarà anche Rossini: dal 17 al 24 novembre, quattro recite de L’italiana in Algeri, con Mirco Palazzi, lanciato nel 2012 dall’Accademia Rossiniana, protagonista della Petite messe solennelle del 6 agosto, dedicata alle vittime del Coronavirus. A Marsiglia, il basso riminese sarà Mustafà.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>