Lunedì a Pesaro il presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini presenta il suo libro “La destra si può battere”

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30 agosto 2020

Stefano Boanccini

Stefano Boanccini

PESARO – Dopo il segretario Pd Nicola Zingaretti, un altro protagonista della politica nazionale arriva a Pesaro. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, presenterà il suo libro “La destra si può battere”. Appuntamento lunedì 31 agosto, alle 18 in piazzetta Toschi Mosca, insieme a lui il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e i candidati Andrea Biancani e Micaela Vitri. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulle elezioni regionali del prossimo 20 e 21 settembre, quando i marchigiani saranno chiamati a votare per Maurizio Mangialardi presidente e rinnovare il consiglio. 

Con Bonaccini si parlerà di pubblica amministrazione, l’Italia, l’Europa, sanità ed emergenza sanitaria legata al Covid-19. Per consentire lo svolgimento dell’evento in sicurezza, nel rispetto delle linee guida del governo, per partecipare occorrerà accreditarsi con un messaggio WhatsApp al numero 327 3033555. Obbligatorio l’uso della mascherina. 

SCHEDA DEL LIBRO

“LA DESTRA SI PUO’ BATTERE” DALL’EMILIA-ROMAGNA ALL’ITALIA, IDEE PER UN PAESE MIGLIORE: Edizioni Piemme, serie Saggi e Attualità, Pagine 160, anno pubblicazione 2020.

La trama:

Stefano Bonaccini è uno dei protagonisti della politica italiana. Barba da hipster e occhiali a goccia, ma soprattutto un carisma capace di mescolare abilmente senso pratico e buona politica. Nelle elezioni regionali emiliano-romagnole dello scorso gennaio la posta in gioco era altissima: vincere oppure consegnare la regione più rossa d’Italia a Salvini e alla destra. I sondaggi, fino a poche ore prima del voto, non erano così positivi per il candidato di centrosinistra. Eppure, alla fine è riuscito a imporsi con un ampio margine. Questa non è solo la storia della sua arrembante campagna elettorale o delle sue qualità di amministratore, capace di rendere la regione tra le migliori d’Europa, ma è anche e soprattutto un manifesto politico che individua le ricette fondamentali di una vittoria nazionale. Perché è vero che l’Emilia-Romagna non è l’Italia ma è pur sempre una parte importante e paradigmatica del nostro Paese. Il centrosinistra ha un bisogno estremo di ritrovare un nuovo slancio, una nuova identità politica forte in grado di aggregare le varie anime in un programma moderno, non nostalgico, e di convogliare simpatie e apprezzamenti trasversali. E la vittoria di Stefano Bonaccini è l’esempio di una riscossa possibile.

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