Vuelle, non riesce il bis in Supercoppa. Vince Sassari 86-71

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6 settembre 2020

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 71-86

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell 4, Massenat 12, Filloy 6, Calbini ne, Cain 12, Robinson 14, Tambone 0, Basso ne, Filipovity 8, Zanotti 2, Delfino 13. Serpilli ne, All. Repesa

Banco di Sardegna Sassari: Spissu 17, Bilan 12, Treier 0, Pusica 18, Kruslin 7, Devecchi 0, Re 0, Burnell 12, Bendzius 12, Gentile 8, All. Pozzecco

Arbitri: Rossi, Perciavalle, Dori

Parziali: 23-26, 19-27, 17-9, 12-24

repesa squadraOLBIA – Non riesce il bis di 48 ore fa alla Vuelle, che nella seconda giornata della Super Coppa, viene sconfitta da Sassari col punteggio finale di 86 a 71, divario forse troppo ampio, dato che Pesaro si è presentata all’ultimo quarto sotto di soli 3 punti, per poi cedere negli ultimi dieci minuti. La Carpegna Prosciutto comunque ha giocato una discreta partita, rimontando per un paio di volte distacchi importanti, con 4 uomini in doppia cifra, anche se Sassari ha vinto con pieno merito, dimostrando di appartenere ad un’altra fascia di merito rispetto a Pesaro, che lunedì alle ore 17, è attesa da un compito sicuramente più semplice, contro una Virtus Roma priva di cinque stranieri.

PRIMO QUARTO

Si gioca sempre al Geo Village di Olbia, a porte chiuse, con i soli addetti ai lavori presenti, con la Carpegna Prosciutto di coach Repesa che ripresenta lo stesso starting five schierato contro Brindisi, con il neo capitano Delfino, in quintetto insieme alla coppia di esterni formata da Robinson e Massenat, con il duo Filipovity-Cain a presidiare l’area colorata, mentre Sassari ancora non può schierare Tillman, i primi punti del match portano la firma di Bendzius, con Bilan a segnare da sotto il 5 a 0 Sassari, Pesaro si sblocca con una tripla dall’angolo di Massenat, ma è il Banco a provare la fuga con i liberi di Burnell che valgono il 10 a 3, l’attacco pesarese per adesso è rappresentato solo da Massenat, autore di tutti e 9 i punti a referto finora, con la Vuelle che effettua il sorpasso con una schiacciata di Filipovity che vale l’11 a 10, parziale che induce coach Pozzecco a chiamare timeout. Il match si lascia vedere, con Delfino a pareggiare a quota 14 e Robinson ad infilare la tripla del nuovo più tre Vuelle, e dopo 6 minuti, i due coach cominciano ad usare la loro panchina, con Tambone e Filloy sul parquet, arrivano due canestri da sotto, firmati da Cain e Filipovity, importanti per variare gli schemi offensivi e non dipendere troppo dalla mira da fuori, in un primo quarto piacevole, che si chiude sul punteggio di 26 a 23 per Sassari, grazie ad una tripla da otto metri a fil di sirena dell’ex Pusica.

SECONDO QUARTO

Si sapeva che con Sassari si sarebbe giocato ad un ritmo più alto, e i 49 punti complessivi segnati dalle due formazioni dopo 10 minuti, stanno a dimostrare che le difese non avranno un compito facile nei restanti 30, Cain accorcia da sotto, mentre Drell si presenta con due liberi sbagliati, dopo che Pesaro ne aveva sbagliato uno solo complessivamente contro Brindisi, ma è sempre Pusica, arrivato a quota 10 punti, a far male alla difesa Vuelle, che si trova sotto per 25 a 29, punteggio che convince coach Repesa a chiamare il suo primo timeout e a rimettere in panchina un confusionario Drell, il Banco cerca di nuovo l’allungo, complice un attacco pesarese che fatica a produrre gioco, con due soli punti segnati in 4 minuti, tanto che Repesa chiama ancora timeout, ad un solo minuto di distanza dal precedente, per cercare di mettere ordine e trovare un quintetto che funzioni, la palla torna sotto da Cain, che schiaccia il 27 a 32, ma Pusica è on fire, e il suo 15esimo punti lancia Sassari sul più 10 (37-27), è il momento di tirare fuori la grinta, e allora si va da capitan Delfino, che segna da tre, imitato da Massenat per il 33-37. Si accomoda in panchina, dopo 17 minuti, Tyler Cain, con Zanotti da cinque e Filipovity a segnare da sotto su rimbalzo offensivo, coppia che in difesa tenderà a soffrire in questi ultimi tre minuti del quarto, ed infatti l’attacco sardo va da Bilan, bravo a sfruttare il bonus esaurito da parte della Vuelle, con Repesa che non gradisce una decisione arbitrale e si prende tecnico, che il Banco di Sardegna sfrutta nel migliore dei modi, riportandosi sul più 10 (45-35), Robinson segna 5 punti consecutivi, cercando di ricucire lo strappo, ma il secondo quarto è di marca sassarese, chiudendolo meritatamente avanti per 53 a 42.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’enorme differenza nel numero di liberi tentati, con Sassari che ha segnato 17 dei 18 liberi tentati, contro i soli 2 – su 5 – realizzati da una Vuelle che ha subito ben 53 punti, troppi per poter pensare di vincere, con un attacco dove sono mancati i punti di Tambone e Filloy, con il solo Massenat in doppia cifra e Robinson arrivato a 8 punti e 7 assist.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, con i 3 falli a testa di Zanotti e Massenat da gestire, sperando che la panchina dia un contributo maggiore rispetto ai soli due punti segnati da Zanotti nel primo tempo, si devono aspettare più di due minuti per sbloccare il punteggio, con Delfino ad infilare la tripla del meno 10, arrivando poi in doppia cifra con l’entrata del 47 a 57, ed è sempre il capitano a segnare in contropiede il meno otto, ma il Banco non cede un centimetro, e sfruttando i suoi punti d forza, si riporta sul più 13, Cain fa vedere tutte le sue qualità, con un linea di fondo da manuale, e finalmente trova la tripla anche Robinson, dopo qualche errore di troppo (54-62), quarto biancorosso a raggiungere la doppia cifra, dopo Delfino, Massenat e Cain, e quando anche Filloy trova la tripla dall’angolo, la Carpegna Prosciutto si riporta sul meno cinque, e poi a meno tre su canestro di Cain, ben servito da Robinson, in un terzi quarto dove Pesaro è stata brava a risalire dal meno 13, anche se è il Banco di Sardegna a condurre per 62 a 59.

ULTIMO QUARTO

I soli nove punti concessi all’attacco sardo nel terzo quarto, hanno consentito alla Carpegna Prosciutto di rimanere in scia agli avversari, mentre coach Repesa schiera Tambone da play e Massenat da guardia, per avere la coppia di play titolari freschi nel finale, esperimento che dura un paio di azioni, con un paio di palle perse che convincono Repesa a ritornare sulla sua scelta e a chiamare timeout e a schierare i suoi a zona, Sassari però si riporta sul 69 a 61 grazie a Spissu, dando la sensazione di voler dare la spallata decisiva al match, e il bonus esaurito da Pesaro dopo soli 3 minuti, dovrebbe agevolarla nel compito, anche perché la Vuelle non sta segnando più e se non segni, ti ritrovi inevitabilmente a meno dieci (61-71), Repesa chiama un altro timeout, arrabbiandosi parecchio coi suoi giocatori, che hanno segnato solo due punti in 5 minuti, ma ormai Sassari sembra avere il controllo del match, con Spissu a segnare la tripla del più 13. Ci prova Drell, con 4 punti consecutivi a dare l’ultima fiammata, ma la precisone dalla lunetta torna utile al Banco, che mette i canestri della sicurezza con Pusica e Spissu, vincendo meritatamente il match col punteggio finale di 86-71.

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