Vuelle in scioltezza su Roma (89-56): qualificazione alla Final eight di Supercoppa ancora possibile

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10 settembre 2020

La Vuelle vince in scioltezzaVIRTUS ROMA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 56-89

VIRTUS ROMA: Hadzic 7, Biordi ne, Baldasso 5, Cervi 6, Evans 13, Robinson G. 12, Telesca 2, Ticic 2, Farley 3, Nizza 0, Iannicelli 6, Jovanovic 0, All. Bucchi

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 7, Massenat 5, Filloy 7, Calbini 4, Cain 9, Robinson J. 10, Tambone 9, Mujakovic 0, Basso 4, Serpilli 7, Filipovity 12, Zanotti 15. All. Repesa

ARBITRI: Mazzoni, Di Francesco, Noce

PARZIALI: 16-24, 9-20, 19-23, 12-22

OLBIA – Pesaro compie il suo dovere, superando una rimaneggiata Roma col punteggio finale di 89 a 56rimanendo così in corsa per la qualificazione alle Final Four, dopo la sconfitta pomeridiana di Sassari contro Brindisi al fotofinish. La Vuelle e la Dinamo infatti sono appaiate in testa alla classifica del girone D a quota 6 punti, e alla Carpegna Prosciutto, per qualificarsi, “basterebbe” vincere le due rimanenti partite, quella contro Brindisi di sabato e quella contro il Banco di Sardegna in programma lunedì.

La partita di stasera Pesaro l’ha messa al sicuro nel secondo quarto, grazie alle buone prove di Zanotti e Robinson, ma tutti i biancorossi hanno portato il loro mattoncino alla causa, compresi i giovani, sabato sera, alle 21, è d’obbligo la vittoria, ma Brindisi non sarà un avversario semplice.

PRIMO QUARTO

La Virtus deve rinunciare all’infortunato Campogrande, ma ritrova Hadzic e fa debuttare gli americani Gerard Robinsone Chris Evans, Pesaro sempre senza capitan Delfino, che sconta la seconda giornata di squalifica per lo screzio con Pusica, e come tre giorni fa, il suo posto in quintetto è preso da Tambone, insieme a Cain, Massenat, Filipovity e Justin Robinson, i primi punti del match li segna Massenat in entrata, con la Vuelle che cerca il gioco sotto per Cain, che risponde con due bei canestri e quando Tambone segna la tripla dall’angolo, il tabellone del Geo Village di Olbia segna 9 a 2 Pesaro, coach Repesa sostituisce subito Filipovity con Drell, dopo due triple sbagliate dall’ungherese, ed un bel gioco alto e basso tra Cain e Tambone, consente all’ex Varese di segnare il suo quinto punto, l’esperimento Drell non è durato più di un minuto, perché anche il 20enne estone non ha convinto Repesa e viene rispedito in panchina, con la Virtus che si riavvicina (9-12) e dimostra di aver un quintetto più che presentabile, rispetto a quello di tre giorni fa, entrano Zanotti, che si presenta con un canestro ravvicinato ed una stoppata, e Filloy, che segna in contropiede il 18 a 9 Vuelle, ma l’attacco pesarese perde un paio di palloni banalmente e Roma si porta a soli due punti di distanza, in un primo quarto che la Carpegna Prosciutto chiude sul 24 a 16, grazie a due triple firmate da Zanotti e Robinson.

SECONDO QUARTO

Roma schiera le sue seconde linee, e la Vuelle ne approfitta per portarsi sul 28 a 16, con due contropiedi di Robinson e Massenat, e quando Drell segna due liberi, Pesaro doppia la Virtus (32-16), con un parziale aperto di 14 a 0, Repesa prova a schierare quintetti alternativi, dove Filloy può sfogarsi al tiro e Zanotti si fa valere da centro, parziale che nel frattempo è lievitato fino al 21 a 0 (39-16), coach Bucchi allora rimette dentro i suoi americani, riuscendo con Evans a ritrovare la via del canestro dopo sei minuti di digiuno, anche se non sarà facile per i capitolini provare a risalire la china, contro una Carpegna Prosciutto che amministra il vantaggio abbastanza agevolmente, il primo biancorosso a raggiugere la doppia cifra è Zanotti, con una perentoria schiacciata, in un secondo quarto dove le due formazioni hanno fatto vedere qualche scampolo di bel basket e che si conclude sul punteggio di 44 a 25 per la Vuelle.

Le statistiche di metà partita evidenziano la buona prova corale dei biancorossi, con 14 assist a referto, che hanno sicuramente contribuito al 14 su 18 da 2, mentre Pesaro sta tirando malino sia da tre (4 su 13), che dalla lunetta (4 su 7).

TERZO QUARTO

Si ricomincia, con coach Repesa che schiera il suo starting five, dove Filipovity finalmente centra la sua prima tripla, imitato da Tambone per il 49 a 25 Pesaro, l’ungherese sembra più coinvolto rispetto al primo tempo, anche se il suo rendimento, come quello di Drell, è ancora inferiore a quello dei compagni, la coppia Robinson-Cain confeziona basket, col newyorchese a servire il suo sesto assist del match, gli stessi distribuiti da Massenat, senza dimenticarsi di segnare la tripla del 59 a 33, Bucchi sembra alzare bandiera bianca, richiamando il suo starting five in panchina, mentre Repesa urla ai suoi giocatori come se fossero loro sotto di 30, invece che gli avversari, giusto così perché queste partite servono anche per tenere alta la soglia d’attenzione, si vedono anche Calbini e Serpilli, in un terzo quarto che la Carpegna Prosciutto chiude in vantaggio per 67 a 44.

ULTIMO QUARTO

Dieci minuti da giocare, con Roma che ripresenta giustamente il suo quintetto migliore, perché questa Virtus quando sarà al completo, non sarà la squadra peggiore del campionato, mentre Pesaro dà spazio a Calbini e Serpilli che risponde presente con due canestri dalla media, e anche il figlio del vice trova la gloria, con il tiro che vale il 75 a 50, ci si avvia velocemente verso il finale del match, con Repesa che schiera anche Mujakovic e Basso, lasciando il solo Filloy come over, si aspetta solo la sirena finale che sancisce la vittoria della Carpegna Prosciutto col punteggio finale di 89 a 56.

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