F1 Gp di Russia: ancora pole per Hamilton (ma è sotto investigazione), male le Ferrari. Pauroso incidente per Vettel

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27 settembre 2020

SOCHI (Russia) – Nessuna sorpresa è lui il “Re” nero Lewis Hamilton, a siglare l’ennesima pole, la numero 96 in carriera per l’asso della Mercedes. Anche se per aggiungere al suo tabellino personale l’impresa record di oggi, Hamilton deve aspettare, perchè è sotto investigazione da parte dei giudici di gara, sembra per aver tagliato una curva in Q2, passando oltre il limite del percorso. Purtroppo le regole “assurde” di questa F.1, altrettanto assurda, sono uguali per tutti. Al fianco di Hamilton si rivede in prima fila Max Verstappen, ma la sua Red Bull paga quasi mezzo secondo alla Mercedes #44. Terzo posto per Valtteri Bottas, il finlandese che a Sochi ha vinto il suo primo GP, oggi non ha graffiato. Quartio posto per Sergio Perez, che strappa con un giro alla “va o la spacca” con la sua Racing Point la posizione, ad un altro combattente, Daniel Ricciardo, con una Renault che sembra aver risolto i suoi problemi, come dimostrano i risultati in crescendo di questa “compressa” stagione. Conferma data anche da Ocon settimo con l’altra F.1 francese. Anche per la McLaren, si può parlare di un 2020 da protagonista, nella” gara degli altri”, con il “ferrarista 2021” Sainz sesto e l’astro nascente Lando Norris, ottavo. Anche Pierre Gasly, si conferma in anno di grazia, dopo l’entusiasmante e sorprendente vittoria di Monza, il francese di”Milano”, dove vive, porta la sua Alpha-Tauri, made in Faenza, in nona posizione. L’ultima casella della “Top Ten” se l’aggiudica l’altra Red Bull di Alex Albon.

FERRARI

Ormai costretta all’impresa per entrare fra i primi dieci, la Rossa oggi esce dalle qualifiche con le ossa, pardon una macchina rotta, quella di Sebastian Vettel, a muro nel Q2, botta violenta, ma fortunatamente senza danni per il tedesco. Non sappiamo se per un problema meccanico o per un eccesso di Vettel , impegnato a tentare il tutto per tutto per chiudere dignitosamente la sua avventura con il Cavallino. Così come Charles Leclerc, che dopo aver evitato per un pelo la SF 1.000 di Vettel, rimane escluso per l’ennesima volta dalla Top Ten, per soli 43 millesimi. Ormai si sa che questa è la stagione forse fra le più nere se non la peggiore in assoluto di quella leggenda unica creata da Enzo Ferrari. I fans della Rossa sperano sempre in un miracolo che crei una speranza per una risurrezione nel 2021, che però sembra, almeno dalle dichiarazioni “oneste” di Binotto e dal nuovo regolamento spostato al 2022, impresa difficile da realizzare. Mai dire mai comunque, come accaduto di recente questa F.1 che rimane ugualmente ancora lontana da creare interesse, ogni tanto si risveglia e uscendo dal “copione” ci regala gare spettacolari.

Una bella notizia è arrivata fresca fresca, poche ore fa , quella della nomina di Stefano Domenicali a CEO di Liberty Media, ovvero il ruolo di chi dirige la F.1 insieme alla F.I.A.. Un ritorno meritato per un grande personaggio, giubilato “politicamente” dalla Ferrari, uomo del rilancio del marchio Lamborghini, sia nella produzione che nelle corse, dopo aver portato al massimo livello il marchio di Sant’Agata Bolognese, Domenicali ha accettato questo importante ruolo e se avrà carta bianca come gli è stata data in Lamborghini, siamo tutti convinti che la F.1 avrà una grande possibilità di …ritornare ad…. essere la F.1, con la “F” maiuscola.

Domani ricordiamo che la diretta SKY sarà alle 13,10, mentre la replica in chiaro come solito alle 18 su TV 8.

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