La Vuelle gioca un’ottima pallacanestro ma perde: Sassari banchetta nel finale (85-95)

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27 settembre 2020

Vuelle-SassariCARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 85-95
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 0, Massenat 13, Filloy 8, Cain 10, Robinson 15, Tambone 9, Serpilli ne, Basso 0, Filipovity 13, Zanotti 5, Delfino 12. All. Repesa
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 12, Bilan 16, Treier 2, Pusica 15, Kruslin 7, Devecchi 0, Re ne, Burnell 18, Bendzius 23, Gandini 2, Gentile ne, Tillman ne. All. Pozzecco
ARBITRI: Lanzarini, Bongiorni, Boninsegna
PARZIALI: 26-18, 16-22, 29-27, 16-26

PESARO – Non fatevi ingannare dal meno dieci, la Vuelle infatti ha giocato alla pari con Sassari per 35 minuti, prima di cedere nel finale al cospetto di una Dinamo più cinica e più pronta a far canestro quando la palla cominciava a scottare, ma fino al quel momento la Carpegna Prosciutto aveva giocato una bella pallacanestro, con Robinson a condurre il gioco e i vari Delfino, Cain, Massenat e Filipovity – tutti in doppia cifra – a darsi da fare sia in attacco che in fase difensiva, anche se nel finale, nessuno è riuscito ad emergere, dando la possibilità agli ospiti di assicurarsi i primi due punti del campionato, due punti che avrebbero fatto comodo anche a Pesaro, che sa di avere un problema da risolvere – Drell – ma che in ogni caso sembra attrezzata a tornare alla vittoria, fina dalla prossima partita, che la vedrà impegnata a Cantù, domenica sera, per stasera, rimane il rammarico del risultato, ma non di quello che si è visto sul parquet.

PRIMO QUARTO

Si gioca davanti a circa 300 spettatori, aspettando buone nuove dalle autorità competenti per il prossimo match casalingo della Vuelle in programma il 18 ottobre, coach Repesa presenta il suo quintetto standard, con Robinson e Massenat da esterni, Delfino da ala piccola e la coppia Cain-Filipovity sotto canestro, mentre Sassari deve rinunciare a Tillman e Gentile, ma recupera Treier, assente in Super Coppa, i primi due punti stagionali portano la firma del lungo ungherese, con Delfino a segnare dall’angolo la tripla del 5 a 2 e a servire l’assist per la schiacciata di Cain, per una Vuelle che vola fino al 9 a 2 grazie a Robinson, Sassari si affida a Bilan, su cui Cain sembra aver l’ordine di non sprecare falli inutili, e torna a meno tre, mentre coach Repesa comincia ad usare la sua panchina, inserendo Drell al posto di un impreciso Filipovity. Il quinto punto del capitano pesarese riporta la Carpegna Prosciutto sul più cinque, costringendo Pozzecco a chiamare il suo primo timeout, anche se Pesaro si porta prima sul 15 a 8 grazie ad un bel semi gancio di Cain, sostituito poi da Zanotti, e poi sul più 10, con la seconda tripla di Robinson, per una Vuelle che difende, corre e va a schiacciare con Zanotti il contropiede del 20 a 8, prima di subire la inevitabile reazione del Banco di Sardegna, che con un parziale di 6 a 0 si rimette in carreggiata, in un primo quarto ben giocato dalle due formazioni, che si chiude sul punteggio di 26 a 18 per la Carpegna Prosciutto.

SECONDO QUARTO

Repesa dovrà gestire i due falli commessi da Robinson, affidando la cabina di regia a Filloy, autore della tripla a fil di sirena nel primo quarto, e chiedendo a Tambone più responsabilità al tiro, ed è proprio l’ex Varese a segnare dai cinque metri il jump shot del 30 a 18, mentre il play argentino sfrutta tre liberi per conservare la doppia cifra di vantaggio, Pusica è il più in palla dei sardi, essendo arrivato già a quota 11 punti, con Filloy in difficoltà nella sua marcatura, ma la Vuelle mantiene un discreto margine di vantaggio (38-29 al 15’), affidandosi sempre ad una difesa che sporca le linee di passaggio della Dinamo, sprecando magari qualcosina di troppo in fase offensiva, dove la palla gira in maniera meno fluida rispetto al primo quarto, e le triple faticano a trovare la retina e quando Spissu trova la tripla del 38-42, coach Repesa deve chiamare timeout, per spiegare ai suoi giocatori di sfruttare meglio il gioco dentro e fuori, anche se l’inerzia è ormai passata dalla parte degli ospiti, in un secondo quarto dove la Carpegna Prosciutto è stata avanti anche di 12, chiudendolo però avanti di sole due lunghezze, sul punteggio di 42 a 40.

Le statistiche di metà partita evidenziano il controllo dei rimbalzi da parte di Sassari (15-10), tra due squadre che stanno tirando dal campo con una percentuale superiore al 50%, e che hanno perso complessivamente 19 palloni, un po’ per merito delle difese, un po’ per colpa di attacchi non sempre fluidi.

TERZO QUARTO

I primi minuti del secondo tempo saranno importanti, per capire se la Vuelle, dopo essere sempre stata avanti, saprà reagire alla rimonta di un Banco di Sardegna che sembra pronto a mettere la freccia del sorpasso, si riparte con capitan Delfino a segnare la tripla dall’angolo, dopo aver catechizzato i suoi compagni prima dell’ingresso sul parquet, ma arriva anche il terzo fallo di Robinson, tutti commessi nel tentativo di rubare palla dal palleggio, il punteggio resta in equilibrio, con le due formazioni che attaccano il canestro con maggiore intensità rispetto al primo tempo, ci vuole una tripla di Robinson a spezzare l’equilibrio, ma Spissu è bravo a replicare, e al 25esimo il tabellone indica 57 a 53 per la Carpegna Prosciutto, prima che la Dinamo, con un canestro del solito Bilan, metta per la prima volta la testa avanti sul 58 a 57, inducendo Repesa a fermare tutto con un timeout. Zanotti infila la tripla del 60 a 58, con Burnell a replicare dall’arco e Spissu a segnare i liberi del 66 a 62 Sassari, in un terzo quarto che si chiude sul punteggio di 69 pari.

ULTIMO QUARTO

Dieci minuti per cercare l’impresa, dieci minuti per vedere di che pasta è fatta questa Vuelle, brava finora a giocare ad armi pari contro una squadra destinata ai quartieri alti della classifica, Filipovity inizia con una tripla, con Filloy a segnare l’entrata del 74 a 73, si va avanti tra sorpassi e contro sorpassi, con la sensazione che l’equilibrio si possa spezzare da un momento all’altro, e quando Bilan porta i suoi sul 79 a 76, il tabellone indica che mancano cinque minuti alla sirena finale, e Repesa prova a dare ordine e fiducia ai suoi giocatori chiamando timeout, Massenat impatta con una tripla, e quando si entra negli ultimi tre minuti del match, il punteggio è 84-81 per Sassari, e come tradizione, col punteggio in equilibrio, vi forniamo il play to play. Spissu sbaglia la tripla, imitato da Drell, Repesa chiama il suo ultimo timeout, ma sulla lotta a rimbalzo, Bilan subisce fallo e segna i liberi dell’86 a 81, Robinson scheggia il ferro dai sette metri e quando Bendzius segna su rimbalzo offensivo, la Dinamo vola sul più sette, con meno di un minuto da giocare, Massenat segna in entrata, con la Vuelle costretta a ricorrere al fallo sistematico, ma Sassari è infallibile dalla lunetta e quando Robinson commette fallo in attacco, cominciano a scorrere i titoli di coda su un match che Pesaro ha condotto per lungo tempo, prima di cedere nel finale, sirena che sancisce la vittoria del Banco di Sardegna col punteggio di 95 a 85.

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