Finali di Coppa Italia: Gandini, presidente di Legabasket, chiede scusa a Pesaro

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29 settembre 2020

Umberto Gandini, presidente di LBA (dalla pagina Facebook di Legabasket)

Umberto Gandini, presidente di LBA (dalla pagina Facebook di Legabasket)

PESARO – Venerdì scorso, uno dei rari giorni in cui non leggemmo la rassegna stampa di LBA, per fortuna fummo informati da un amico attento lettore dei quotidiani, delle parole – inopportune – spese da Umberto Gandini, presidente di LBA, la lega delle società di basket di serie A (rileggi qui precedente articolo Pu24). Stigmatizzammo le parole improvvide che Gandini utilizzò, in risposta ai giornalisti Vincenzo Di Schiavi (Gazzetta dello Sport) e Fabrizio Ponciroli (Corriere dello Sport): “Non torneremo a Pesaro. Pensiamo a una location prestigiosa, capiente e centrale per il movimento”.
Parole inequivocabili che facevamo male a Pesaro, che pure ha un palasport così capiente che solo il Forum di Assago e il PalaEur di Roma possono ospitare più spettatori.
Centrale? Bologna – sede accreditata a ospitare le prossime finali di Coppa Italia – dista 150 chilometri da Pesaro, è poi così più centrale?
Capiente? La capienza dei due palazzi dello sport di Bologna (Unipol Arena di Casalecchio e Segafredo Arena) è inferiore alla Vitrifrigo Arena: 8.400 Unipol Arena, 8.970 Segafredo Arena.
Prestigiosa? Che Bologna sia una Città del Basket, che sarebbe una sede prestigiosa, forse la più prestigiosa della pallacanestro italiana, visto che schiera due società fra le più importanti del movimento nazionale, è indiscutibile. Ma Pesaro, non solo nel basket, è città ricca di prestigio.
Dunque, perché affermare che si pensava a una location prestigiosa, capiente e centrale per il movimento quando i tre punti sono pure peculiarità di Pesaro?
Parole, quelle di Gandini, assolutamente fuori luogo. Lo sottolineammo nell’articolo pubblicato sabato. Articolo che lunedì è pervenuto al sindaco Ricci, che si è scatenato – giustamente – contro il “marziano” Gandini, pure ignorando chi – noi di pu24.it – gli aveva fornito la notizia (RILEGGI QUI ALTRO ARTICOLO PU24).
In mattinata, Umberto Gandini ha diffuso un comunicato con cui si scusa con Pesaro.
“Sono molto dispiaciuto che una mia risposta in conferenza stampa lo scorso giovedì durante la presentazione della nuova stagione, che ammetto potesse essere risultata troppo diretta e secca, sia diventata oggetto di indignazione da parte della città di Pesaro e dei suoi cittadini. Ho grande rispetto per quanto rappresenta Pesaro nella storia del basket italiano e per il fattivo contributo dato alla sua crescita, non ultimo con una bellissima edizione della Final Eight di Coppa Italia lo scorso Febbraio e con la partecipazione della VL Carpegna Prosciutto nel nostro campionato. Pesaro è location prestigiosa, capiente e centrale per il nostro movimento e questo avrei dovuto ricordarlo nella mia risposta. Mi spiace avere dato adito a errate interpretazioni, assolutamente lontane dalle mie intenzioni. Mi scuso quindi con il Sindaco Matteo Ricci, con il quale ci siamo chiariti questa mattina, e suo tramite, con tutta la città”.
Una volta tanto non c’è stato il classico Xe pèso el tacòn del buso (È peggio la toppa del buco).

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