27° Rally dell’Adriatico – Marche: vince il plurititolato Andreucci con Pinelli su Citroen C3 R5

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30 settembre 2020

CINGOLI – Anche questa 27° edizione del Rally dell’Adriatico -Marche ha tenuto fede alla sua nomea di gara spettacolare, quella andata in scena domenica scorsa sugli stupendi sterrati marchigiani intorno alla suggestiva Cingoli, il “Balcone delle Marche”, ha visto sfidarsi il meglio degli specialisti della terra. Ha vinto dopo una intensa battaglia l’undici volte campione italiano Paolo Andreucci con alle note Francesco Pinelli con la Citroen “C3 R5”. La pioggia caduta a metà gara, ha reso ancora più  impegnativa la gara ed incerto il risultato finale, risoltosi solo all’ultima Prova Speciale, fra il campione garfagnino ed il velocissimo romagnolo Simone Campedelli  affiancato dall’esperto Sauro Farnocchia con la Volkswagen Polo “R5”. A impensierire i due sfidanti in questa terza prova del Campionato Italiano Terra, ci ha provato all’inizio il giovane boliviano Marquito Bulacia, il ventenne sudamericano già protagonista a Cingoli in passato, ed ora impegnato nel Mondiale WRC 3, con la Skoda Fabia “R5” ha condiviso la leadership del Rally prima con Campedelli e poi con Andreucci. La sfida a tre è terminata quando Bulacia è rimasto vittima di una foratura, che gli è costata parecchi secondi, costringendolo ad un recupero che lo ha portato al quinto posto finale. Andreucci forte della sua esperienza ha iniziato ad accumulare decimi e secondi decisivi, guidando “sulle uova” come si suol dire su un terreno che la pioggia ha reso sempre più difficile da interpretare. Comunque bravo Simone Campedelli, anche lui ormai un interprete di assoluto rilievo, a tenere sempre il fiato sul collo del capo classifica Andreucci. Fino alla penultima prova speciale , quando il campione toscano ha imposto il suo ritmo staccando alla fine Campedelli di poco meno di 18 secondi, distacco che la dice lunga sulla battaglia che i due si sono dati. Terzo gradino del podio per un altro specialista della terra, il veneto Giacomo Costenaro in coppia con Baldini sulla Skoda Fabia “R5”, che ha “vinto” la sfida con un altro “signore2 degli sterrati, il conterraneo Marchioro con alle note Marchetti, anche loro con la Skoda Fabia”R5”. Il selettivo percorso ha visto uscire dalla scena diversi probabili protagonisti, come il sammarinese Daniele Ceccoli, fuori per capottamento con la sua Hyundai “I 20” nella la terza prova, ed ora arretrato nella classifica di Campionato che vede al comando Andreucci,con 4 punti di vantaggio su Campedelli. E’ andata male anche al forte transalpino Ciamin in coppia con Roche, in gara all’Adriatico con la loro Citroen C3 in vista dell’ imminente impegno mondiale in Sardegna. Fermi prima dell’ ultimo crono a causa di un guasto meccanico, dopo essere stati sempre a ridosso dei primi su un percorso che vedevano per la prima volta. Il Rally dell’Adriatico è stato valido per ben tre Campionati. Quello riservato alle “Quattro ruote motrici” che ha visto la vittoria  dello sloveno Darko Peljan con la Mitsubishi Evo IX. Mentre fra le “Due Ruote Motrici” ha svettato il giovane bresciano Jacopo Trevisani con la Peugeot 208. All’Adriatico c’erano anche le “Storiche” anche loro per la classifica nazionale, vinta dai funamboli sammarinesi Pelliccioni-Gabrielli con la Ford Escort RS. Anche il Campionato Italiano “Cross Country” ,riservato ai fuoristrada ha dato spettacolo sugli sterrati di Cingoli, con la lotta tra Mengozzi,Mitsubishi Pinin ed il plurititolato Lorenzo Codecà , con la Suzuki Gran Vitara , ufficiale. L’ha spuntata Mengozzi, dopo essere rimasto “solo” per il capottamento di Codecà nella seconda prova. Un altra edizione organizzata come sempre  con efficacia dalla “PRS Group”, che con l’appoggio del Comune di Cingoli e la Regione Marche, si sono superati visto l’impegno richiesto dal protocollo anti-Covid, premiati da un numero di iscritti,114, che purtroppo ultimamente è cosa rara nei rally.

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