Anche a Cantù la Vuelle paga l’ultimo quarto: vince l’Acqua San Bernardo (81-72)

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4 ottobre 2020

Foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle

Foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 81-72

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’: Thomas 8, Smith 18, Kennedy 11, Woodard 18, Procida 0, Leunen 6, La Torre 3, Johnson 8, Bayehe 0, Baparapè 0, Pecchia 9, All.Pancotto

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 0, Massenat 11, Filloy 11, Cain 14, Robinson 18, Tambone 4, Basso ne, Serpilli ne, Filipovity 9, Zanotti 5, Delfino ne, All.Repesa

ARBITRI: Vicino, Giovannetti, Nicolini

PARZIALI: 21-13, 15-19, 19-27, 26-13

DESIO (Monza e Brianza) – Seconda sconfitta per la Vuelle, che anche a Cantù paga un brutto ultimo quarto, iniziato sul più sei, finendo invece per venire sconfitta per 81 a 72, sconfitta che ha messo in evidenza i problemi di questa squadra, che stasera ha pagato l’assenza di Delfino, e ha certificato l’evanescenza di Drell. Un vero peccato, perché Pesaro era stata brava a risalire dal meno nove, ma è andata troppo a corrente alternata, con Robinson che è andato a strappi, come Massenat e Filipovity, con Filloy impreciso e Tambone e Zanotti poco protagonisti, domenica si andrà a Venezia, ed il rischio di una partenza con tre sconfitte è più che realistico, non proprio l’ideale, in una stagione dove si sperava di non dover soffrire come in quelle precedenti.

PRIMO QUARTO

Si gioca davanti a circa 700 persone, il massimo consentito dalla Regione Lombardia, con la Vuelle che deve rinunciare a Carlos Delfino, indisponibile per un problema muscolare, ed il suo posto in quintetto è preso da Henri Drell, con Robinson e Massenat da esterni e la coppia Cain-Filipovity sotto canestro, parte bene Cantù, con due canestri da sotto e dopo nemmeno due minuti, Repesa toglie Drell per inserire Filloy, abbassando il quintetto, arrivano i primi due punti anche per gli ospiti, grazie ad un tap-in di Filipovity, ma è l’Acqua San Bernardo a provare la fuga, con la tripla del 9 a 2 firmata Pecchia, l’attacco pesarese fatica a trovare la via del canestro e un gioco da tre punti di Kennedy porta i padroni di casa sul più dieci, Robinson cerca di mettere in ritmo i compagni e Cain segna su rimbalzo l’8 a 15, con la Carpegna Prosciutto che stringe le maglie difensive dopo un inizio troppo soft, ma sono le triple a non volere entrare, con Filloy che ne sbaglia tre consecutive, e i soli 8 punti segnati in 7 minuti, inducono coach Repesa a chiamare timeout e ad inserire Zanotti al posto di Cain, arriva finalmente la prima tripla per la Vuelle, dopo sei errori consecutivi, ma il primo quarto è di marca Acqua San Bernardo, che dopo dieci minuti conduce con pieno merito, per 21 a 13.

SECONDO QUARTO

Primo quarto da dimenticare per la Carpegna Prosciutto, alla ricerca di un trascinatore che finora non ha trovato, con Robinson troppo timido, Filloy troppo falloso, e Cain stranamente in difficoltà, anche se è lui a trovare il canestro del meno sei, Repesa prova per la prima volta in stagione, il quintetto con Cain e Zanotti sul parquet contemporaneamente, con Tambone da ala piccola, e grazie ad una difesa leggermente più incisiva, Pesaro torna a meno 4 (17-21 al 13’), con Zanotti a schiacciare il meno due, anche se dovrebbe trovare un’alternativa al gioco spalle a canestro di Cain, schema che sta caratterizzando un secondo quarto dove i padroni di casa sono tornati a più otto (27-19), Filloy finalmente trova una tripla da sette metri, con Robinson a replicare per il meno due, ma il bonus speso, consente all’Acqua San Bernardo di trovare punti facile dalla lunetta, anche se Filloy centra la sua seconda tripla, in un secondo quarto dove le difese hanno chiuso le penetrazioni, concedendo tanta libertà sul perimetro, e la maggiore precisone dei padroni di casa, ha consentito a Cantù di chiuderlo avanti per 36 a 32.

Le statistiche di metà partita evidenziano le brutte percentuali delle due squadre dall’arco (20 errori complessivi sulle 29 triple tentate), con Pesaro che è rimasta in partita grazie ai 25 rimbalzi presi, contro i 16 di una Cantù che ha tirato meglio da sotto e ha distribuito 11 assist, contro i 7 dei pesaresi.

TERZO QUARTO

Non è stato un gran primo tempo, e per la Vuelle, essere sotto di sole quattro lunghezze è quasi un affare, a patto che in questi 20 minuti riesca a cambiare marcia in attacco, si ricomincia con Tambone in quintetto e Massenat a segnare in entrata il meno due, ma sono le triple a fare ancora la differenza, nel bene e nel male, con l’Acqua San Bernardo che ne infila due dallo stesso angolo, coach Repesa prova a scuotere il match, facendosi fischiare un tecnico dalla terna arbitrale, ma i suoi giocatori sono sotto di sette lunghezze (43-50) e faticano a trovare canestri facili, concedendoli invece agli avversari, e sul meno nove, Repesa chiama timeout, nel tentativo di conquistare un’inerzia che sembra saldamente in mano a Cantù, più lucida e con più idee, rispetto al gioco monocorde di una Carpegna Prosciutto che continua a cercare Cain con troppa insistenza, sbagliando troppi tiri aperti, e anche due liberi con Robinson, in un’azione che avrebbe potuto far riavvicinare la Vuelle, mentre da un antisportivo si è ricavato un solo punto, ci prova Filipovity, con una tripla, a riavvicinare i suoi, e quando la trova anche Massenat, Pesaro torna a meno due (50-52), trovando il pareggio, sempre per merito dell’ungherese, con un parziale di 9 a 0 che ha riaperto il match, e quando Tambone infila la tripla dall’angolo, Pesaro per la prima volta mette la testa avanti, in un terzo quarto dove la Carpegna Prosciutto ha segnato 27 punti, chiudendolo avanti per 59 a 55.

ULTIMO QUARTO

Siamo arrivati dove si sperava, a giocarsi la vittoria negli ultimi dieci minuti, compito tutt’altro che semplice, con Filloy a trovare l’entrata del più sei, vantaggio subito annullato da Leunen e Smith, con Repesa che rimette sul parquet Cain e Robinson, abbastanza in ombra finora, le due squadre sentono l’importanza del match, e commettono parecchie sciocchezze, tra forzature e palle perse, con il punteggio che rimane sul 63 a 62 Cantù per un paio di minuti, digiuno spezzato da Woodard in entrata, con Smith a portare i suoi sul più cinque, Robinson segna dai cinque metri, ma è Leunen a far male, con la tripla del 70 a 64, e quando Repesa si fa fischiare il secondo fallo tecnico, la partita prende la strada dei padroni di casa, che si portano sul 74 a 64 con la tripla di Smith, si entra così negli ultimi tre minuti, con Robinson che non prende neanche il ferro, anche se sarebbe importante riavvicinarsi il più possibile, in ottica differenza canestri, il newyorchese segna due liberi dopo aver rubato palla a Smith e segna in entrata il 69 a 74, ma è costretto a commettere fallo per fermare il cronometro, mandano in lunetta Johnson, che segna i liberi del più sette a 79 secondi dalla sirena, coach Calbini chiama timeout, ma sulla tripla fallita da Filloy si spengono le ultime speranze, con l’Acqua San Bernardo che si aggiudica il match col risultato finale di 81 a 72.

 

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