Carpegna Prosciutto Basket, con la big Venezia per una reazione d’orgoglio

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9 ottobre 2020

PESARO – Le difficoltà iniziali del calendario, si erano già palesate al momento della sua compilazione, ma si sperava che questa Vuelle riuscisse a superarle, dopo averla vista all’opera in Super Coppa, ma contro Sassari e Cantù, nonostante abbia lottato fino alla fine, i due punti non sono arrivati.

Ma lottare non basta, serve la lucidità nei momenti topici, servono giocatori che si assumano l’onere di prendersi e segnare un tiro, quando la palla scotta veramente, serve la tranquillità di chi questi giocatori li deve allenare, senza farsi fischiare falli tecnici, che ti fanno sprofondare a meno dieci e servirebbe anche un roster più lungo e competitivo, ma, allo stato attuale delle cose, difficilmente arriveranno facce nuove in questa Carpegna Prosciutto.

Vuelle Carpegna Prosciutto BasketE parlando di roster, l’infortunio occorso a capitan Delfino, non aiuta a semplificare le cose, anche se in questo caso non si può parlare di sfortuna, dato che gli infortuni muscolari, ad un 38enne praticamente fermo da tre anni, rientrano nella categoria “può capitare”.

A Venezia, Carlos probabilmente non ci sarà, con qualche speranza di recuperarlo per il sabato successivo contro Trento, e la sua assenza causa un paio di problemini di non facile soluzione: il primo è sapere chi si assumerà il suo ruolo, quello di allenatore in campo, e di vero capitano, sempre pronto a dispensare consigli, sia tecnici, che comportamentali, se dovessimo fare un nome, sarebbe quello del suo connazionale, anche se Filloy sembra meno coinvolto emotivamente nel progetto Vuelle.

Il secondo problema è prettamente tecnico, dato che Delfino è di fatto l’unica ala piccola di questa squadra, a Cantù è partito al suo posto Henri Drell, rimasto in campo giusto un paio di minuti, quelli necessari per essere richiamato da Repesa in panchina, con tanto di cazziatone, bastone che non sembra dare i suoi frutti nel percorso di crescita del 20enne estone.

Vuelle Carpegna Prosciutto BasketChe Drell non rientri nei piani tecnici di Repesa è noto a tutti, ed è condivisibile, ma visto che tornare sul mercato risulterà complicato, si dovrà fare di necessità virtù, e trovare il modo di sfruttarlo nel migliore dei modi, magari solo per una quindicina di minuti, altrimenti ci sarebbe l’opzione Serpilli, che è rimasto nel roster, e tenerlo in panchina per 40 minuti, avrebbe poco senso, stante l’assenza di Delfino.

I difetti tecnici dell’anconetano sono noti, ma sappiamo anche che il suo tiro da fuori può far male alle difese avversarie e quelle riaperture di Cain sul perimetro, dove spesso si trova Zanotti, potrebbero essere sfruttate al meglio da Serpilli, in una Vuelle che tiratori veramente affidabili, non sembra averli nel suo roster.

Per sperare di vincere a Venezia, ci vorrebbe l’aiuto dell’Umana, squadra veramente profonda, che forse non sarà al livello di Milano e Virtus Bologna, ma che non è molto distante dalle due favorite per lo scudetto, che tra l’altro è ancora sulle maglie della Reyer, visto che nel 2020 il titolo non è stato assegnato.

Venezia è una delle squadre peggiori da affrontare per questa Carpegna Prosciutto, dato che ha una batteria di lunghi dotata di centimetri ed atletismo, ma anche il reparto esterni non scherza, come sempre l’obiettivo, quando si affrontano avversari palesemente superiori, è di migliorare il tuo rendimento, evitando di fare brutta figura, insomma, se arriverà una sconfitta dignitosa, non sarà un dramma, mentre sarebbe drammatico, sportivamente parlando, continuare la parabola discendente che ha fatto capolino a Cantù, perché dalla prossima partita, il calendario si fa meno complicato, e la Vuelle dovrà cominciare a muovere la sua classifica, per evitare cose spiacevoli.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

UMANA VENEZIA (4 PUNTI) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 PUNTI)

DOMENICA 11 OTTOBRE – ORE 17.10 – PALA TALIERCIO DI MESTRE (VE)

Diretta su Eurosport 2 – canale 211 della piattaforma Sky e diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Venezia ha sette stranieri nel suo roster, e, a turno, in campionato, uno deve accomodarsi in tribuna, di solito, contro una squadra debole sotto canestro come questa Vuelle, gli allenatori avversari tendono a mettere dentro tutti i centimetri a loro disposizione, e siccome coach De Raffaele non è uno sprovveduto, vedrete che inserirà nei 12, sia lo sloveno Vidmar, che il neozelandese Fotu, senza lasciarne uno in tribuna come è capitato in precedenza, ma il reparto lunghi veneziano può contare anche sull’esperienza di Michael Watt e di Valerio Mazzola.

A finire in tribuna così, potrebbe essere uno tra il greco Bramos e l’americano Chappell, entrambe ali piccole, perché del play Julyan Stone non si può fare a meno, così come sarebbe sciocco rinunciare alla classe di Austin Daye.

Sicuri del loro posto i restanti italiani, tutti di assoluto livello, come i nazionali Tonut e De Nicolao, o gli esperti Bruno Cerella e Lorenzo D’Ercole, con la curiosità di seguire i progressi del 17enne Davide Casarin, uno dei giovani più promettenti, per una Venezia intenzionata a rimanere imbattuta.

IL DUELLO CHIAVE

Justin Robinson vs Julyan Stone: Tra i due ci sono ben 25 centimetri di differenza, e non stupitevi se vedrete Stone andare spesso in post basso, per sfruttare il suo gioco spalle a canestro, mentre Robinson cercherà di batterlo negli uno contro uno, dove la sua maggior velocità di base, potrebbe far spendere al veneziano qualche fallo di troppo.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Inutile sperare in buone notizie dal mercato, o parlare dei free agent Daniele Magro e Mike Hall, perché sappiamo che, finché non si farà chiarezza sulla possibilità di far entrare il pubblico al palazzo, la Vuelle non farà nessuna mossa in entrata, sperando che non le debba fare in uscita, se le cose dovessero peggiorare.

Sull’accesso della gente alle manifestazioni sportive, se ne parla da sette mesi, e come spesso capita nel Belpaese, il problema non è stato minimamente risolto, anzi siamo andati incontro a decreti dell’ultim’ora, dove un Governatore regionale decide in maniera totalmente diversa dal suo collega di vicinato, creando una disparità inaccettabile.

Il comitato 4.0, quello composto da basket, volley e calcio di serie C, sta trattando con il governo da diversi giorni, con l’obiettivo di stabilire la percentuale di persone che possono entrare negli stadi e nei palazzetti italici, conditio sine qua non, per non far morire un terzo, forse anche di più, della società sportive, che dai botteghini ricavano linfa vitale per i loro bilanci.

Capiamo che la sicurezza venga prima di tutto, ma non essendo ancora in regime di lockdown – e speriamo di non doverci tornare – ogni volta che mettiamo un piede fuori di casa, un minimo di rischio lo si corre, ed addirittura, con le riaperture delle scuole, anche in casa nostra non siamo sicuri al 100%, e vi possiamo assicurare che prendere un autobus nelle ore in cui escono gli studenti, è potenzialmente molto più pericoloso che entrare in un palazzetto al 20% della capienza, dove tutti devono indossare la mascherina, con almeno un metro di distanza tra te e il tuo vicino, con gli steward che controllano ogni settore.

Poi, naturalmente, nessuno è obbligato ad andare a vedere una partita, e tanta gente deciderà di restare a casa, per godersi lo spettacolo davanti ad Eurosport, ma per tutti gli altri, tornare al palazzo rappresenterebbe lo stesso rischio di camminare in Via Branca al sabato pomeriggio.

Se si dovesse riaprire parzialmente la Vitrifrigo Arena al pubblico, non sarebbe semplice predisporre una campagna abbonamenti, con la spada di Damocle di una chiusura sempre sulla testa, e si dovranno trovare delle alternative, come delle tessere prepagate a scalare, o biglietti validi per 2-3 partite, con un occhio di riguardo ai nuclei familiari, l’importante è fare subito chiarezza e dare la possibilità alle varie società di predisporre un piano A, quello che gli permetterebbe almeno di sopravvivere, mentre col piano B, ci sarebbero parecchie defezioni eccellenti.

LA TERZA GIORNATA IN PILLOLE

Due gli anticipi del sabato, con le bolognesi protagoniste, più agevole il compito della Virtus, che ospiterà Cremona, più complicato quello della Fortitudo, che affronterà una Trento desiderosa di lasciare quota zero punti. 

La domenica si comincia alle 16.30, con la sfida tra Roma e Sassari, mezz’ora più tardi Milano sarà di scena a Trieste, mentre alle 17.30, Reggio Emilia e Brindisi daranno vita ad un match che si preannuncia equilibrato, così come potrebbe non essere semplice per Brescia espugnare il Pala Verde di Treviso, in una terza giornata che si chiuderà con la classicissima Varese-Cantù.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Sabato 17 ottobre – ore 20.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Dolomiti Energia Trento

Domenica 25 ottobre – ore 20.45:

Virtus Roma – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

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