Festival Gad: questa sera “Aspettando Godot”, martedì “7 minuti – consiglio di fabbrica”

di 

19 ottobre 2020

PESARO – Continuano gli spettacoli al Festival Gad 73 per la rassegna “Vetrina Pesaro”, dedicata alle compagnie del territorio, già inaugurata da”Cari Pagliacci” del Teatro Accademia.

In scena al Teatro Rossini il capolavoro di Samuel Beckett con "Aspettando Godot"

In scena al Teatro Rossini il capolavoro di Samuel Beckett con “Aspettando Godot”

Aspettando godot

Lunedì 19 Ottobre, 21.00
Compagnia Teatro Le Ombre di Borgo Santa Maria (Pesaro)
Autore: Samuel Beckett
Regia: Ciro Limone

Teatro di naufraghi, dove il giorno è una lunga notte senza fine. Personaggi che vagano dentro i loro stessi abiti di scena e che recitano battute a cui essi stessi sembrano sentirsi estranei. Capolavoro di Samuel Beckett, il Maestro del Teatro dell’Assurdo, Aspettando Godot ruota intorno ad una trama semplice, quasi assente: due personaggi aspettano un fantomatico individuo: Godot. Nessuno sa chi sia con precisione né quando egli verrà da loro. Ma Godot deve essere aspettato, non c’è altra via. E intanto? Il tempo passa, inesorabile. Per riempirlo, i due si ingegnano in passatempi senza senso conditi da parole vacue, incontrando di tanto in tanto altri essere che, come loro, vagano nella landa deserta della scena.

Aspettando Godot è il dramma dell’attesa e del vuoto, dell’uomo novecentesco che, incastrato fra guerre, rivoluzioni e futilità, fa di tutto pur di non pensare che, in fondo, la vita non ha senso se non gliene viene trovato uno.

7 minuti – consiglio di fabbrica

Una scena tratta da 7 minuti - Consiglio di fabbrica

Una scena tratta da 7 minuti – Consiglio di fabbrica

Martedì 20 Ottobre, 21.00
Teatro di Pesaro La Piccola Ribalta
Autore: Stefano Massini
Regia: Francesco Corlianò

Il debutto di 7 minuti è avvenuto il 20 novembre del 2014 e il testo di Stefano Massini ha raggiunto in pochi anni lo status iconico di opera esemplare per le tematiche affrontate. Un testo attuale sull’etica del lavoro, ma anche una riflessione sull’ascolto delle ragioni degli altri che spesso non vengono raccolte e predispongono a scelte sbrigative e non ponderate. Con lo stile consueto, Massini ha creato un meccanismo di confronto tra undici operaie, undici donne diverse tra loro, con le loro personalità, paure, convinzioni, che dovranno misurarsi alla pari fino alla scelta finale, con un crescendo di tensione e un finale aperto anche per il pubblico.

Una scrittura drammaturgica stimolante dal punto di vista registico e interpretativo, una sorta di confessionale dove ogni carattere, attraverso le vicende personali, viene rivelato. Una sfida affascinante, per il regista della compagnia pesarese, con uno scambio continuo di sensazioni fra spettatori e attrici sul desiderio di giustizia contrapposto alle paure per l’incertezza del futuro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>