Per lo sport marchigiano al coperto non c’è Speranza, ma Acquaroli può imitare… Rossini

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23 ottobre 2020

Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche (dalla sua pagina Facebook)

Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche (dalla sua pagina Facebook)

PESARO – Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha detto no al presidente della Regione Marche, Acquaroli, e di conseguenza alla Victoria Libertas che confidava di aprire la Vitrifrigo Arena ad almeno 1.548 spettatori, il 15 per 100 dei 10.323 posti a disposizione nel grande impianto della Torraccia.

Incontrando Ario Costa, presidente della Vuelle, e Luciano Amadori, presidente del Consorzio Pesaro Basket, Acquaroli ha spiegato di avere proposto, durante sul tavolo tra Governo e Regioni per adottare i provvedimenti necessari a limitare quanto più possibili la diffusione del Covid-19, che non ci fossero differenze negli accessi. Gli è stato risposto che era impossibile, visto che l’ex presidente delle Marche, Luca Ceriscioli, aveva dimenticato di firmare l’ordinanza che adeguava le presenze per gli eventi sportivi al chiuso.
Ci sembra un discorso da bar.
L’ho detto prima di te“.
Non è vero, io l’ho detto una settimana fa“.
Per chiarirci le idee, ci siamo rivolti direttamente a Speranza, inviando un messaggio all’Ufficio Stampa del Ministero della Salute. Un messaggio inviato e ricevuto alle ore 10,07 di oggi.
Stamattina, abbiamo appreso che se la squadra di basket pesarese, che ha a disposizione un palazzo dello sport da 10.000 posti, può fare entrare soltanto 200 persone, lo deve al ministro Speranza, che non ha concesso al governatore delle Marche, Acquaroli, di autorizzare, come in quasi tutti i palazzi dello sport italiani, l’accesso al 15 per 100 della capienza. Il tutto per una questione burocratica: una mancata firma dell’ex governatore Ceriscioli.
Premessa: ho scritto che è meglio chiudere stadi e palazzi dello sport piuttosto che riempire le terapie intensive di pazienti Covid-19. Ma la disparità di trattamento è una delle cose peggiori che può subire un cittadino. Dunque, perché in altri palasport meno capienti della Vitrifrigo Arena di Pesaro possono  entrare molte più persone (a Bologna  il 15 per 100 dei posti disponibili)? La squadra pesarese potrebbe trasferirsi nella vicina Rimini, con spostamenti di centinaia di persone.
È possibile conoscere il pensiero del ministro, anche in poche parole?

Il ministro della Salute e il suo ufficio stampa ignorano una nostra richiesta di chiarimento sulla disparità di trattamento tra  diverse regioni

In corsivo il testo del messaggio. Trascorse dodici ore, abbiamo perso la speranza di ricevere una risposta dal ministro Speranza. Avrà sicuramente impegni più importanti che rispondere a un quotidiano online di provincia, ma dal suo ufficio stampa cui si sarebbe attesi almeno un riscontro. Niente di niente.
Dunque, per lo sport marchigiano al coperto, non c’è speranza di avere un trattamento uguale a quello concesso ad altre realtà sportive italiane. Ci riferiamo  non solo alla Carpegna Prosciutto, ma anche alla Lube Civitanova e all’Italservice Pesaro di calcio a 5, che ha a disposizione il PalaPizza da 2.000 posti e potrebbe contare su 300 spettatori. L’unica che ci guadagna, si fa per dire, è la Megabox Vallefoglia, che gioca nel PalaDionigi (1.000 spettatori).
Per provare a capire meglio la vicenda ci aiutano la musica di Rossini e le parole di Luigi Baiocchi, autore del libretto de Il viaggio a Reims.
Prendiamola così, sorridendo, grazie al duetto  Corinna – Cavaliere.
Dunque non v’è speranza, cantano Costa e Amadori
Partite o chiamo gente, replica il ministro
Oh! Qual crudele rigore! S’indigna la Vuelle
Non resta che sperare che intervenga Acquaroli e canti, come Belfiore rivolto a Corinna, pardon, al ministro Speranza:
Finto è il rigore
lo so per prova…
Oggi combatton
domani cedon
e salvar credono
il loro onor.
Forza Acquaroli, ci provi, non agisca all’Acqua…roli di rose
Ma cosa potrebbe fare in concreto il presidente della Regione Marche? Adeguarsi agli altri presidenti di Regione che si sono opposti al limite del DPCM che prevedeva meno spettatori e hanno aperto le porte dei palazzi dello sport a un’affluenza maggiore. Tanto per fare nomi, ci viene in mente Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, che – esempio – consente alla Virtus Bologna di fare entrare quasi 1.500 persone in un palazzo dello sport – la Segafredo Arena – da 8.970 posti.
A quel punto cosa farebbe Speranza, manderebbe  l’Esercito?

 

Un commento to “Per lo sport marchigiano al coperto non c’è Speranza, ma Acquaroli può imitare… Rossini”

  1. Giovanna scrive:

    Chi se ne frega dello sport.
    Sono questi i problemi???? Cominciamo bene!
    Mi vien da piangere

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