ROF autunnale senza pubblico e in diretta streaming, salta il concerto finale dell’Accademia Rossiniana

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28 ottobre 2020

PESARO – I teatri puntano sullo streaming. Lo abbiamo anticipato nel nostro articolo di ieri (RILEGGI QUI), che però era ancora una speranza. Da oggi è una certezza. La salvezza è nello streaming. Non amiamo l’uso delle parole inglesi, ma in italiano non c’è una traduzione diretta, semmai una spiegazione. Dunque, una diretta video attraverso i social a disposizione di chi organizza l’evento.
Anche la sessione autunnale del Rossini Opera Festival s’adegua ai tempi e viene rimodulata alla luce del nuovo Dpcm che non autorizza la presenza di pubblico all’interno dei teatri durante gli spettacoli.
Purtroppo, si parte con una perdita che, a parere di chi scrive, è dolorosa: non ci sarà il Concerto finale degli allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, arrivati a Pesaro dal’Italia, ma anche da Russia e Spagna. L’appuntamento, molto atteso dagli organizzatori e soprattutto dai protagonisti era stato programmato per domenica 1 novembre, ma le lezioni sono state sospese. Quindi niente concerto. È il primo anno che accade da quando nell’ormai lontano 1989 i primi allievi ebbero l’onore e l’onere di studiare Rossini a… Casa Rossini. Davvero un peccato, ma questi sono i tempi del Coronavirus.
Peraltro – come informa il ROF – il programma è stato in gran parte confermato. La sessione autunnale prenderà il via sabato 14 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini con l’esecuzione di una selezione dei Péchés de vieillesse da parte del pianista Alessandro Marangoni; seguiranno domenica 15 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini due vere e proprie rarità, mai eseguite al ROF, come la Messa di Milano e il Miserere.
I concerti saranno eseguiti senza pubblico e trasmessi in streaming gratuito.
Il barbiere di Siviglia nell'allestimento di Pizzi (Foto Amati Bacciardi)

Il barbiere di Siviglia nell’allestimento di Pizzi (Foto Amati Bacciardi)

Confermate anche le due produzioni liriche. Il Barbiere di Siviglia messo in scena da Pier Luigi Pizzi al ROF 2018, esso andrà in scena come previsto al Teatro Rossini mercoledì 25, venerdì 27 e domenica 29 novembre. Il viaggio a Reims ideato da Emilio Sagi, ripreso da Matteo Anselmi, con gli allievi dell’Accademia Rossiniana 2020, sarà proposto giovedì 26 e sabato 28 novembre al Teatro Rossini. A questo punto del comunicato c’è il momento momento della speranza:

Qualora i nuovi decreti lo permettessero, gli spettacoli saranno aperti al pubblico, contingentato secondo le norme di sicurezza previste. È l’augurio di tutti gli innamorati del Festival.
Il barbiere di Siviglia vedrà Michele Spotti dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro  del Teatro Ventidio Basso (Maestro del Coro Giovanni Farina) ed un cast composto da Juan Francisco Gatell (Conte d’Almaviva), Carlo Lepore (Bartolo), Aya Wakizono (Rosina), Iurii Samoilov (Figaro), Michele Pertusi (Basilio), Elena Zilio (Berta) e William Corrò (Fiorello/Ufficiale).
Il viaggio a Reims sarà diretto da Alessandro Cadario sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Miserere e Messa di Milano saranno diretti da Ferdinando Sulla, alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna (Maestro del Coro Mirca Rosciani); il Miserere sarà interpretato da Manuel Amati, Antonio Garés e Grigory Shkarupa; ad essi, nella Messa di Milano, si aggiungerà Svetlina Stoyanova.
Abbiamo deciso di proporre gratuitamente a tutti in streaming i due concerti in programma a metà novembre – sottolinea il presidente del Festival Daniele Vimini -. In questo momento è importante che istituzioni come la nostra tengano accesa la fiamma della cultura e che offrano agli operatori del settore una prospettiva concreta di futuro. Se non sarà possibile riaprire al pubblico, anche Il barbiere di Siviglia e Il viaggio a Reims verranno regalati al mondo in streaming; abbiamo il dovere di fare la nostra parte per la salvaguardia e il rilancio della cultura e del lavoro nel nostro paese“.
Così spiega la decisione il Sovrintendente del Rossini Opera Festival Ernesto Palacio: “Tutto si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, in stretto coordinamento con le autorità dello Stato. Le prove si terranno mantenendo tutte le precauzioni necessarie alla tutela della salute di artisti e maestranze, nei confronti dei quali sentiamo la responsabilità di garantire loro anche la possibilità di continuare a lavorare, ovviamente nella massima sicurezza. Speriamo fortemente che il 25 novembre i teatri possano riaprire, e vogliamo farci trovare pronti ad offrire il frutto del nostro lavoro a chi potrà e vorrà esserci“.

 

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