Carpegna Prosciutto, con Cremona a mezzogiorno per espugnare la VitriFrigo Arena

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30 ottobre 2020

PESARO – Dopo cinque giornate, la Vuelle è nel gruppone a quota 4 punti, sette squadre che occupano le posizioni dalla settima alla tredicesima, in linea con le speranze estive, anche se in questa stagione non sembrano esserci due squadre nettamente inferiori al resto della compagnia, e il rischio di scivolare in basso è sempre dietro l’angolo.

Due vittorie su cinque, erano auspicabili, in una virtuale tabella salvezza, anche se magari ci si aspettava di vincerne una in casa, mentre fortunatamente è arrivato il blitz di Venezia a compensare le due sconfitte interne, mentre quello di Roma, contro una Virtus alle prese con problemi societari, era un’occasione da non lasciarsi sfuggire, ed averla vinta anche con 15 punti di margine, potrebbe risultare utile in caso di un arrivo a pari punti.

Simone Zanotti al tiro

Simone Zanotti al tiro

Ma adesso, la Carpegna Prosciutto deve espugnare la Vitrifrigo Arena, che è stata terra di conquista dal 31 marzo 2019, 18 partite dove la Vuelle tra l’altro, tranne che in poche occasioni, ha ceduto in maniera netta, ma questa è storia passata, perché, per adesso, i ragazzi di Repesa non hanno mai ceduto di schianto, anche nelle tre sconfitte subite, in un campionato dove l’equilibrio regna sovrano, dove due potenziali squadre da playoff, come la Fortitudo e Brescia, hanno perso qualche partita di troppo, e dove la differenza tra la seconda e la quindicesima, perché Milano è un caso a parte, continua ad essere sottile.

Pesaro ospiterà Cremona e Varese, due squadre forse leggermente superiori alla Vuelle, ma non tanto distanti dal punto di vista tecnico, e portarne a casa almeno una, significherebbe mantenersi nella pancia del gruppo, e finalmente, dare una gioia al pubblico pesarese.

Ma il pubblico non ci sarà, per queste due partite, e sarà assente anche per quella del 22 novembre contro Reggio Emilia, per gli effetti del nuovo Dpcm, in vigore fino al 24, e la Vuelle, dopo la “minaccia” di trasferirsi a Rimini, tornerà mestamente in una Vitrifrigo Arena deserta, ed in questo caso, il detto “mal comune mezzo gaudio”, lascia il tempo che trova, perché non si può gioire degli zero spettatori presenti nei palazzi veneti, emiliani o lombardi, l’unica consolazione è che, se e quando si potrà tornare a vedere la pallacanestro, saranno decaduti tutti i decreti regionali, e ci sarà uniformità nazionale, sempre però in base alla capienza di ogni singolo palazzetto.

Se ne riparlerà a dicembre, perché il basket italico si fermerà a novembre, Covid-19 permettendo, per gli impegni della Nazionale, e si tornerà in campo il 6 dicembre, in uno scenario impossibile da prevedere in questo momento, con la speranza comunque, che almeno si torni al decreto precedente, con il limite del 15% di capienza, ed un minimo di 1000 o 1500 persone, perché sperare in numeri maggiori è irrealistico.

Così, domenica, invece di saltare il pranzo per “colpa” della Vuelle, potrete mangiare tranquillamente a casa vostra, guardando la Carpegna Prosciutto sulla vostra smart tv, collegata ad Eurosport player, unico modo per vedere attualmente la pallacanestro, in un anticipo di mezzogiorno, che tradizionalmente non ha mai portato fortuna a Pesaro, altro tabù da sfatare per coach Repesa ed i suoi giocatori, anche se Cremona farà di tutto per metterci i bastoni tra le ruote, in una sesta giornata che sarà l’ennesimo esame da superare.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (4 PUNTI) – VANOLI CREMONA (4 PUNTI)

DOMENICA 1 NOVEMBRE – ORE 12 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Data già per spacciata dai vari siti specializzati nei ranking estivi, Cremona è tutto meno che l’ultima squadra del gruppo, sia per valore tecnico, che per composizione di un roster che coach Brienza sta dirigendo con ordine e competenza, dando spazio in quintetto a due italiani di buon livello come il tiratore Fabio Mian e l’ala David Cournooh, eccellente difensore e buon contropiedista.

A completare lo starting five, il play TJ Williams, fisico massiccio e buona visione di gioco, il centro Marcus Lee e l’ala Daulton Hommes, una delle sorprese di questo campionato, ottimo tiratore e buon rimbalzista, in una Vanoli che dalla panchina fa uscire un sesto uomo di lusso, come Peppe Poeta, l’uomo dei tiri impossibili e decisivi, chiedere informazioni alla Virtus Bologna, ma anche uno straniero di buon livello come Jarvis Williams, ala atletica e versatile, in un roster completato dal finlandese Palmi, unico presente nella stagione precedente, e dai giovani Andrea Donda e Lazar Trunic.

 

IL DUELLO CHIAVE

Frantz Massenat vs Fabio Mian: Due guardie che curano l’aspetto difensivo in maniera molto efficace, ma che sanno anche colpire in fase offensiva, con il loro tiro da tre e le loro penetrazioni, due giocatori molto simili per caratteristiche tecniche e fisiche, che potrebbero essere decisivi od annullarsi a vicenda.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

In tempo di pandemia, le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e purtroppo quasi mai sono belle notizie, e la pallacanestro non è esente da questa situazione, anzi ci è immersa fino al collo, con il sistema che rischia di crollare da un momento all’altro, soprattutto per quelle società che, in maniera sicuramente azzardata, avevano messo a bilancio gli incassi derivanti da un botteghino che non si sa quando riaprirà, e se accadrà, lo farà solo parzialmente.

Così, le 16 squadre di serie A, sono come sempre divise sul da farsi, tra chi vorrebbe chiudere subito tutto, e riaprire quando le cose miglioreranno, e chi invece pensa che bloccando le retrocessioni, si sanerebbero almeno in parte i bilanci, dando alle società la possibilità di liberarsi dai contratti più onerosi, senza la spettro di scendere in serie A2.

Tutto questo aspettando aiuti dal governo, che per adesso non sono arrivati, con il comitato 4.0 che spinge per ricevere soldi in compensazione dei mancati incassi, ma per avere qualche speranza di rientrare nel novero degli aventi diritto, il campionato deve continuare, perché se scegli in maniera autonoma di fermarti, il danno te lo procuri da te.

Fermare il campionato poi, riaprirebbe lo scenario della scorsa primavera, con gli sponsor che non si sentirebbero più in dovere di versare il loro contributo, non avendo più il ritorno economico derivante dall’esposizione mediatica, particolare non di poco conto, che infatti ha, per adesso, fatto desistere le società più inclini alla chiusura.

Si sta studiando invece, in caso di un mancato indennizzo statale, il blocco delle retrocessioni, con parametri per evitare il libera tutti, altra situazione che infatti non sarebbe gradita dagli sponsor, a cui non farebbe piacere abbinare il loro marchio ad una squadra di ragazzini, che perdono di 50 punti ogni domenica.

Nella bozza proposta, si parla di una riduzione del montepremi stipendi dal minimo di ottocentomila euro ora in vigore, a mezzo milione, con l’obbligo di mantenere almeno sei giocatori con contratto professionistico, dei dieci a referto nell’ultima giornata giocata, salvo assenza per infortuni o Covid-19, due paletti che eviterebbero il libera tutti e manterrebbero un minimo di equità sportiva.

Scenari che potrebbero cambiare da un momento all’altro, in un’Italia che potrebbe riandare in lockdown dal 9 novembre, sospendendo di fatto anche tutti i campionati, anche se si dovrebbe lasciare facoltà di scelta alla varie federazioni, dato che ormai si gioca a porte chiuse da un po’, e di fatto non cambierebbe niente a livello di pericolosità sanitaria

Si vive insomma nell’incertezza più assoluta, aspettando con ansia gli esiti dei tamponi, che potrebbero privare le squadre di uno o più giocatori, senza nessun preavviso, per una pallacanestro che non è il calcio, dove, in un roster di 25 giocatori, le assenze sono meno pesanti, ma le cose stanno così, aspettando tempi migliori, che forse tarderanno più del previsto.

LA SESTA GIORNATA IN PILLOLE

Uno solo l’anticipo del sabato, dopo il rinvio di Cantù-Trieste, per la positività di molti giocatori brianzoli al Covid-19, con Brescia che non vorrà farsi sfuggire l’occasione di risalire la classifica, ospitando Roma. La domenica, dopo il lunch day di Pesaro, spazio al big match tra Venezia e Segafredo, con Milano che tenterà di rimanere imbattuta, superando Trento, alle 18, Reggio Emilia ospiterà Treviso, mentre alle 19, Sassari e Varese daranno vita ad una sfida ad alto punteggio, in una sesta giornata che si chiuderà col posticipo tra Brindisi e la Fortitudo.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 8 novembre – ore 20.45:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Open Job Metis Varese

 

Sabato 14 novembre – ore 20.00:

Segafredo Bologna – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 22 novembre – orario da definire

Carpegna Prosciutto Pesaro – Una Hotels Reggio Emilia

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