Rotto il sortilegio Vitrifrigo Arena: la Vuelle torna a vincere in casa ma che fativa con Cremona (95-83 al supplementare)

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1 novembre 2020

La Vuelle batte Cremona (grafica presa dalla pagina Fb della Vuelle)

La Vuelle batte Cremona (grafica presa dalla pagina Fb della Vuelle)

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – VANOLI CREMONA 95-83 dts
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 2, Massenat 21, Filloy 4, Cain 12, Robinson 7, Tambone 10, Basso 0, Serpilli 0, Filipovity 16, Zanotti 7, Delfino 16. All. Repesa
VANOLI CREMONA: Marchetti ne, Williams TJ ne, Trunic 1, Gallo ne, Poeta 6, Mian 25, Lee 10, Cournooh 4, Palmi 13, Hommes 24, Donda 0, All. Galbiati
ARBITRI: Vicino, Attard, Brindisi
PARZIALI: 13-18, 27-7, 19-27, 17-24, 19-7

PESARO – 581 giorni dopo, la Vuelle riesce a “espugnare” la Vitrifrigo Arena, ma che fatica! Pesaro infatti, dopo essere stata avanti anche di 21 punti, si addormenta, facendosi recuperare tutto il vantaggio, finendo sotto negli ultimi minuti, salvata da due liberi di Cain a 4 secondi dalla sirena, che hanno portato il match, al supplementare. Overtime, dove una Vanoli già priva di due americani, e con i titolari fuori per falli, ha ceduto negli ultimi minuti, consentendo alla Carpegna Prosciutto di vincere la partita col risultato di 95 a 83. Sfatano un tabù che durava da 19 mesi, vittoria che fa morale e che porta Pesaro a metà classifica, ma che non può far stare tranquilli i tifosi pesaresi, consci di avere una buona squadra, ma troppo incostante. Mvp, un sontuoso Cain, con note di merito anche per Massenat e Delfino, mentre Robinson finisce dietro la lavagna dei cattivi.

PRIMO QUARTO

Cremona senza Jarvis Williams, causa Covid-19, che è stata anche la causa dello slittamento del match alle ore 18, e con TJ Williams a referto, ma non utilizzabile, mentre Pesaro è al completo, coach Repesa schiera uno starting five composto dagli esterni Robinson e Massenat, dall’ala piccola Tambone e dalla coppia di lunghi Zanotti-Cain, a togliere lo zero dal tabellone ci pensano Hommes e Massenat, con Cain a portare la Vuelle sul 4 a 2, gli attacchi faticano a trovare la via del canestro, e dopo cinque minuti gli ospiti conducono per 7 a 6, i due coach cominciano ad usare le loro panchine, con Filipovity in campo al posto di un distratto Zanotti, e Delfino e Filloy sul parquet, ma sono gli ospiti a sfruttare le disattenzioni difensive pesaresi, per portarsi sul 13 a 9, grazie all’ottavo punto di Mian, volando fino al più sei, entra anche Basso, in una Vuelle che non segna da oltre quattro minuti, ma il buon Beniamino non convince troppo il suo coach, che lo richiama in panchina dopo pochi secondi, in un primo quarto giocato male dalla Carpegna Prosciutto, che si chiude sul punteggio di 18 a 13 per la Vanoli.

SECONDO QUARTO

Lo 0 su 7 da tre dei primi minuti, fa balenare l’idea di trovarci in un match simile a quello contro Trento, così come i soli 13 punti segnati, in una Vuelle che prova anche la carta Drell, e che Repesa prova a rivoluzionare con 4 cambi contemporanei, alla ricerca di un quintetto che produca gioco, oltre che punti, un assist di Cain manda a schiacciare Drell, con il pivot a segnare da sotto il meno uno (19-20), in una Carpegna Prosciutto che appare più reattiva, tanto da indurre coach Galbiati a chiamare timeout, arriva finalmente la prima tripla di serata, con Tambone a segnare il 24 a 22 Pesaro, e Massenat a replicare dall’arco per il più cinque, con l’haitiano che segna otto punti consecutivi e porta i suoi sul 32 a 23, parziale di 17 a 3 che ha ribaltato l’inerzia del match, e che si allunga fino al 37 a 23, in un secondo quarto dominato dalla Vuelle, che si conclude sul punteggio di 40 a 25.

Le statistiche di metà partita evidenziano la pessima mira delle due squadre dai 6,75 (Cremona 2 su 14, Pesaro 3 su 14), per una Vuelle che sta controllando i rimbalzi (25-18) e ha avuto 14 punti da Massenat, in un secondo periodo, che gli uomini di coach Repesa hanno vinto col parziale di 27 a 7.

TERZO QUARTO

Guai a far calare l’attenzione, in un terzo periodo in cui la Vanoli proverà a rientrare, schierandosi subito a zona, bucata dalla tripla di Filipovity del più 18, con Tambone e Cain bravi ad attaccarla centralmente, due liberi dell’ungherese portano la Vuelle sul più 20, con Drell mandato sul parquet da Repesa, con tanto di urlaccio, per dargli una svegliata, e il coach croato non si fida, chiamando prontamente timeout, dopo aver subito due triple consecutive da una Vanoli tornata a meno 15, mentre Pesaro si deve affidare ad una tripla da otto metri del capitano per ritrovare la via del canestro, anche se l’attacco contro la zona non funziona benissimo, e con Hommes gli ospiti si avvicinano a meno nove, in un terzo quarto dove la Carpegna Prosciutto ha commesso l’errore di aver pensato di aver già chiuso la pratica sul più 21, chiudendolo invece avanti di soli sette punti sul 59 a 52.

ULTIMO QUARTO

Tutto da rifare insomma, per una Vuelle colpevole di troppe amnesie difensive e di non aver attaccato con pazienza la zona cremonese, Mian arriva a quota 22 punti, con la tripla del 61 a 55 e sulla tripla di Hommes, la Vanoli torna a meno tre, con Repesa che chiama timeout, rimettendo sul parquet Cain, lasciato forse troppo tempo in panchina, due triple di Filipovity e Massenat riportano Pesaro sul più otto, ma Mian è in serata di grazia e riporta i suoi di nuovo a meno due, si tira solo da tre, con Delfino a segnare la tripla del 72 a 67, ma un gioco da tre punti di Palmi, riporta il match in perfetta parità a quota 72, ed arriviamo così agli ultimi tre minuti del match, e come di consueto ecco il play to play: Hommes sbaglia dai cinque metri, imitato da Filipovity, Mian sbaglia dall’angolo, ma Cain perde palla, con Hommes a segnare il libero del 74 a 73, Robinson sbaglia la tripla, con Hommes a segnare la tripla del 76 a 74 allo scadere dei 24, lasciando 26 secondi alla Vuelle per provare almeno a portare la partita al supplementare, Robinson forza e sbaglia dai quattro metri, ma il pallone rimane in mano a Pesaro, con 10 secondi sul cronometro, la palla arriva a Cain, che subisce fallo, non riuscendo però a realizzare, anche se segna i liberi del 76 pari, con 4 secondi e tre decimi rimasti sul cronometro, la palla arriva ad Hommes che fallisce la tripla della vittoria, mandando il match così al supplementare.

OVERTIME

Cremona è senza Lee o Cournooh, usciti per cinque falli, con la Vuelle che si affida ai rimbalzi offensivi di Cain, ma sono gli ospiti a portarsi avanti con due liberi di Palmi, che si presentano agli ultimi tre minuti avanti per 80 a 79, Cain segna i liberi dell’81 a 80, Trunic sbaglia dall’angolo e Cain, in tap-in, segna l’83 a 80, Poeta sbaglia e Delfino infila la tripla dell’86 a 80, a 129 secondi dalla sirena, Hommes segna da sotto (86-82), ma è sempre il capitano a segnare la tripla dell’89 a 82, Cremona perde palla e quando Robinson, finalmente, segna dall’arco, scorrono i titoli di coda, su un match che la Carpegna Prosciutto si aggiudica col punteggio di 95 a 83.

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