Il Coronavirus e le fotografie di Alberto Giuliani, un messaggio per riflettere su chi siamo e cosa vogliamo

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6 novembre 2020

PESARO – Un giovane si presenta alla cassa dell’ipermercato con la mascherina calata sotto il mento. Una signora lancia il bancomat contro una cassiera che la invita a rispettare le regole per combattere i contagio da Coronavirus. Un gruppo di donne cammina sul lungomare incontrando altre persone, nessuna di loro ha la mascherina, preferiscono tenerla al braccio. Un’anziana s’avvicina alla bancarella del mercato del venerdì in Calata Caio Duilio; tenendo la mascherina sotto il naso, s’intromette tra la venditrice e il cliente che è arrivato prima di lei, senza rispettare alcun distanziamento. Un’altra signora sbuffa mentre fa acquisti: “Ho la mascherina da 5 minuti e sono già stufa. Non ne posso più. Secondo me non serve a niente”.
L’Italia allo specchio mentre fa acquisti, mentre si muove, questi giorni, non mesi fa. L’Italia che conosce solo diritti, niente doveri. L’Italia che si disinteressa delle regole, che “valgono per gli altri ma non per me”. L’Italia egoista, che magari qualche mese fa andava in balcone a cantare Azzurro… inneggiando agli eroi della sanità, ma oggi fa poco, anzi niente per sostenere la loro battaglia quotidiana.  L’Italia che non è capace di fare sacrifici, che preferisce andare a San Marino a farsi uno spritz, perché “la vita  senza l’aperitivo non è vita”.
È a questa Italia che noi di pu24.it ci permettiamo di mostrare alcune fotografie che ha messo a nostra disposizione Alberto Giuliani, autore di uno straordinario reportage sul lavoro del personale sanitario dell’ospedale San Salvatore durante la prima ondata della pandemia.
Fotografie che valgono più di tutte le parole di questo mondo.

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Invitiamo chi urla che il virus non esiste, chi scende in piazza senza mascherina, chi non rispetta se stesso e gli altri, a fermarsi a riflettere, almeno per un momento, davanti alle storie che racconta ogni fotografia di Alberto Giuliani.
Di più: se non l’avete fatto, leggete la straordinaria intervista che lo scorso 22 aprile Artribune ha fatto ad Alberto con la firma di Giulia Ronchi.
Ancora grazie ad Alberto e a tutti voi per l’attenzione.

 

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