Un libro alla settimana: Il Signore di Notte

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6 novembre 2020

libro-ycp-300pxPESARO – Immaginate Venezia, la società veneziana all’inizio del XVII secolo e il Signore della Notte, che era una carica della magistratura della Serenissima e deve indagare su un omicidio. La vittima è un nobile decaduto. Il Signore della Notte è Francesco Barbarigo, uno dei sei magistrati che nei fatti erano sia giudici sia comandanti della polizia. Ogni sestiere ne aveva uno, venivano eletti dal Maggior Consiglio, organo decisionale dell’oligarchia al potere.
Inizia così, il 16 aprile 1605, una storia magistralmente raccontata da Gustavo Vitali.
Francesco Barbarigo è esponente di una storica famiglia che sarebbe giunta a Venezia da Muggia. Un suo membro partecipò alle guerre ai saraceni già nel lontanissimo 880.
Francesco Barbarigo si presenta sul luogo del delitto come un personaggio niente affatto positivo, dotato di una buona dose di spocchia e dall’orgoglio smisurato, goffo e pasticcione come investigatore e inadeguato al ruolo. Peraltro, non spetterebbe neppure a lui svolgere funzioni che appartengono ai suoi sottoposti. Privo di qualunque esperienza, fin dalle prime battute si muove a casaccio sullo sfondo di una Venezia che ha appena lasciato l’apogeo dello splendore del secolo precedente senza ottenere altro che cantonate. Incappa in vergognose disavventure e pure in uno strambo amore per una donna della quale nulla ha capito. Cosicché avrà presto occasione di pentirsi della scelta imprudente e imboccata con un’arroganza pari solo alla sua superficialità, una strada della quale non ha affatto valutato rischi e pericoli e dove non mancano gli agguati.
Con lo scorrere delle pagine, si capisce però che la vera protagonista muta del romanzo è la Serenissima. E la conclusione è tutt’altro che scontata.
Il giallo narrato da Gustavo Vitali ha personaggi veri, ma la storia è inventata. Un motivo in più per leggerla e restarne affascinati, come testimoniano gli autori di numerose recensioni.
Marianna De Falco, in Eroica Fenice, scrive che “Ciò che colpisce, infatti, al di là degli sviluppi della trama, sicuramente inaspettati e ben costruiti, è proprio l’accuratezza … Ogni scena, anche quella più banale, è descritta con un’attenzione al dettaglio che rasenta il maniacale; le strade, le case, l’abbigliamento dei personaggi sono dipinti in maniera così precisa che sembra quasi di assistere ad una proiezione cinematografica“.
Non a caso Lettori Sperduti spiega: “Un romanzo giallo a tutti gli effetti, nel quale però anche l’ambientazione svolge un ruolo d’eccezione“.
Stefania Difrancescantonio aggiunge per Racconti dal VicinatoIl mistero e le allusioni cognitive sono un giusto connubio tra la visione e la fantasia, voluta per suggestionare maggiormente il lettore“.
Gustavo Vitali, milanese che da decenni vive a Bergamo, è appassionato di volo libero, senza motore, in parapendio e deltaplano. Un’altra grande passione è “leggere libri di storia, affiancato poi da cassette VHS, da DVD e da ultimo i programmi di RAI Storia, è rimasta una costante, come quella di scrivere”. Il Signore della Notte è il suo primo libro. Complimenti!
Il Signore della Notte di Gustavo Vitali. Può essere acquistato rivolgendosi direttamente all’autore  gustavovitali.it. Oppure su Amazon sia in formato kindle (9,99 euro) sia stampato (19 euro).

 

Un commento to “Un libro alla settimana: Il Signore di Notte”

  1. Gustavo Vitali scrive:

    Gentile Luciano,
    la ringrazio per l’ottimo lavoro che ha svolto nell’elaborare i vari testi.

    Mi permetto solo di segnalare un refuso, tanto per la precisione: il nome della magistratura corretto era Signori DI Notte, non DELLA Notte.
    Un equivoco nel quale si casca spesso. Sbaglia perfino Wikipedia, probailmente confondendosi con delle divinità delle religioni americane pre-colombiane.

    Entro breve segnalo il link della sua pubblcazione nelle recensioni stampa del libro.

    Cordiali saluti

    Gustavo Vitali

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