La Provincia di Pesaro e Urbino aderisce al progetto “Province&Comuni” dell’Upi. Rafforzato il ruolo a supporto dei Comuni del territorio

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12 novembre 2020

Bandiere a mezz'asta in Provincia PUPESARO – La Provincia di Pesaro e Urbino ha aderito al progetto “Province&Comuni” realizzato dall’UPI (Unione Province d’Italia), che nei prossimi 36 mesi accompagnerà le amministrazioni provinciali in un percorso di crescita, acquisizione e rafforzamento delle competenze, consolidandone il ruolo di “Casa dei Comuni” e favorendo la condivisione di buone pratiche. Il progetto prevede la valorizzazione delle Stazioni Uniche Appaltanti, dei servizi associati dedicati alle Politiche Europee e dei Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati, accrescendo le competenze del personale per rafforzare le capacità di programmazione, progettazione e realizzazione degli investimenti.

“Il ruolo delle Province nel coordinamento e nella programmazione dello sviluppo locale è essenziale – dice il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini – e lo dimostra il fatto che anche in questa difficile emergenza sanitaria gli investimenti dei nostri enti sono aumentati. Solo rilanciando gli investimenti, soprattutto quelli locali, si può assicurare una ripresa strutturale che parta dai territori”.

Il progetto, rientrante nel “Programma Operativo Nazionale Governance Istituzionale” 2014 – 2020 del Dipartimento Funzione Pubblica, ha preso il via con una videoconferenza a cui ha partecipato il direttore generale dell’ente Marco Domenicucci. “Si tratta di un percorso molto importante – spiega – per migliorare la capacità amministrativa dei nostri enti e favorire una strategia unitaria di sviluppo territoriale. Tra le azioni previste ci sono lo sviluppo di modelli di servizi comuni a tutte le Province, la formazione e l’accrescimento professionale del personale impegnato nelle Stazioni Uniche, nei Servizi Europa e Servizi di innovazione e la realizzazione di una piattaforma collaborativa informatica a supporto di tutte le Province che permetterà l’integrazione dei dati”.

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