Biancani: «Per il tracciamento nelle scuole, tamponi rapidi per studenti e personale»

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17 novembre 2020

Biancani vicepresidente 3PESARO – «Tamponi rapidi antigenici anche per il personale scolastico e per gli studenti». E’ quanto ha chiesto Andrea Biancani (Pd), Vicepresidente del Consiglio regionale, alla Giunta in un’interrogazione urgente a riposta immediata, discussa in Aula e sottoscritta anche dalla consigliera Micaela Vitri. «La fornitura di tamponi a disposizione della Regione risulta insufficiente rispetto al numero di persone già contagiate – premette Biancani – e il tracciamento dei casi positivi continua a essere incompleto, soprattutto tra gli asintomatici. Ogni strumento che contribuisce al rallentamento della crescita dei contagi, soprattutto dopo il passaggio delle Marche da zona gialla a zona arancione, va adottato tempestivamente e in questo contesto sottoporre a tamponi rapidi gli studenti e i docenti, che svolgono attività educative e formative in presenza, è una scelta strategica ed efficace. Le scuole non sono un ostacolo alla prevenzione del virus, possono piuttosto diventare una risorsa per contenerlo, perché al loro interno il tracciamento è facilitato e individuare rapidamente i casi positivi consentirebbe di ridurre i tempi di attesa e di accertamento, evitando a molti ragazzi e insegnanti di perdere giornate di lezione, perché costretti alla quarantena».

I tamponi rapidi, o “test antigene”, rilevano il virus basandosi sulle proteine virali (antigeni) presenti nelle secrezioni respiratorie. Come nel tampone tradizionale il prelievo avviene con dei bastoncini infilati nelle narici e nella faringe. «Attualmente il piano pandemico prevede, almeno a cadenza quindicinale, i tamponi rapidi antigenici per operatori sanitari e socio-sanitari del pubblico, delle Case di Riposo e per i loro ospiti – aggiunge Biancani – L’assessore alla sanità Saltamartini condivide la necessità di attivarsi per accelerare il tracciamento tra gli studenti e nella sua risposta ha spiegato che risultano già distribuiti alle Aree vaste i test rapidi per la gestione dei cluster in ambito scolastico, eppure ad oggi non ho notizia che sia stato avviato lo screening, come invece sta avvenendo in molte altre regioni, come il Lazio, la Liguria, l’Emilia Romagna. Per accelerare le procedure – suggerisce e conclude Biancani – potrebbe essere utile utilizzare i punti drive già attivi, nei giorni in cui non sono impegnati per eseguire i tamponi tradizionali molecolari, coinvolgendo, oltre al personale dell’Asur, anche i pediatri e i medici di famiglia. E una volta attivato il tracciamento, allargarlo anche ad altre categorie che per motivi di lavoro sono a contatto con il pubblico».

 

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