Vuelle, si attende l’ultimo ok dai tamponi per tornare sul parquet con Reggio

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20 novembre 2020

carpegna prosciutto vincente su cremonaPESARO – Stiamo vivendo un periodo di grande incertezza, e la pallacanestro italiana ci sta facendo in conti, come tutti gli sport, alle prese con i contagi da Covid-19, che stanno impedendo il regolare svolgimento del campionato.

Perché regolare al 100%, non potrà esserlo questa stagione, anche se siamo tra coloro che sono d’accordo sull’andare avanti, sul non fermare del tutto la regular season, a meno di diktat dal Governo, perché fermarsi adesso, vorrebbe dire far sparire dai radar uno sport che già così vive ai margini, e che invece avrebbe bisogno della massima visibilità possibile.

Ma siamo anche consapevoli, che finire nei tempi previsti campionato e Coppe, sarà molto complicato, quasi impossibile, perché l’elenco di partite non disputate si allunga ogni settimana e viaggiare in Europa comporta più rischi rispetto a farlo in Italia, ma le coppe portano soldi, portano visibilità agli sponsor, e difficilmente l’Eurolega fermerà le sue competizioni, e se lo farà solo la Fiba cambierebbe poco, così ci si dovrà inventare qualcosa di diverso, con tante ipotesi sul piatto, dal blocco delle retrocessioni, all’accorciamento della regular season, e durante la pausa per la Nazionale, le 16 squadre di serie A, dovranno decidere su come proseguire una stagione che dovrà per forze di cose concludersi entro i primi di giugno, per permettere alle Nazionali di partecipare ai tornei preolimpici.

E da questo clima di incertezza, non è esente la Vuelle, che solo domattina saprà se potrà giocare domenica pomeriggio contro Reggio Emilia, aspettando gli esiti dei tamponi, e se giocherà, lo potrebbe fare senza quattro uomini del proprio roster, casistica ammessa dal regolamento, e se due, di questi quattro giocatori, sono italiani ai margini delle rotazioni, gli altri due sono stranieri da quintetto, anche se la Vuelle non ha mai comunicato i loro nomi per ragioni di privacy, fatto per lo meno curioso, visto che le altre società fanno uscire un elenco completo di chi è positivo o negativo.

L’ha fatto ad esempio Reggio Emilia, una delle prime squadre colpite dal virus, che martedì scorso ha comunicato la negativizzazione degli ultimi quattro giocatori positivi al precedente controllo, e così l’Una Hotels è pronta a tornare nuovamente sul parquet, dopo aver saltato le ultime tre partite, che la rende, insieme a Trieste, la squadra con meno partite giocate fino a questo punto.

I reggiani infatti sono fermi ai box dallo scorso 25 ottobre, 28 giorni di pausa forzata che qualche strascico potrebbe aver lasciato nel fisico dei giocatori, anche se poi la voglia di ricominciare potrebbe essere uno stimolo in più, un invito a dare il massimo per risalire una classifica che teoricamente, potrebbe far salire Reggio Emilia fino al terzo posto, se dovesse vincere tutte e tre i recuperi.

Preambolo per far capire come la sfida con gli emiliani, sarà maledettamente complicata per la Carpegna Prosciutto, che avrà anche recuperato Tyler Cain, ma che sotto canestro avrà solo Zanotti e Drell a dargli una mano, e nel reparto esterni, Tambone e Robinson dovranno fare gli straordinari, sempre che domani non arrivino novità sul fronte tamponi, e la partita sia rimandata a dicembre.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (4 VINTE – 3 PERSE) – UNA HOTELS REGGIO EMILIA (3 VINTE – 2 PERSE)

DOMENICA 22 NOVEMBRE – ORE 17.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

PARTITA A PORTE CHIUSE – Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Delle cinque partite disputate, Reggio Emilia ha perso solo contro le prime due – Milano e Brindisi – vincendo contro squadre importanti come Trento, Virtus Bologna e Brescia, giusto per chiarire come coach Martino abbia tra le mani un roster di buon valore, con due italiani nel giro della nazionale come il play Leo Candi e il lungo Filippo Baldi Rossi, e un altro, come il 19enne italo senegalese Mouhamet Diouf, che in nazionale potrebbe arrivarci presto, con i suoi 206 cm di pura fisicità.

Ma sono i sei stranieri a fare la differenza, sei giocatori di indubbio valore, in un quintetto dove il play Brandon Taylor darà vita ad un duello tutto velocità con Robinson, mentre la guardia Joshua Bostic darà grosso filo da torcere ad un difensore come Tambone, capitan Delfino invece si prenderà cura a turno dell’americano Justin Johnson e del lettone Blums, mentre a Cain il compito di fermare l’ex Milano Frank Elegar, senza dimenticare il contributo dalla panchina del tiratore ceco Kyzlink, per Una Hotels che vorrà tornare subito alla vittoria.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

In settimana, si è tornato a parlare di mercato, con le voci da Brescia che riferiscono di un interessamento della Germani per Ariel Filloy, e la Vuelle non ha chiuso la porta alla trattativa, chiedendo come contro partita o Brian Sacchetti o Christian Burns, mentre dalla Lombardia hanno offerto il 20enne Giordano Bortolani, bel prospetto, firmato da Milano per cinque anni.

Ma sappiamo che coach Repesa non gradisce allenare giocatori in prestito, e sappiamo anche che a questa Vuelle manca un lungo, non un esterno, in un reparto che anche senza Filloy, sarebbe abbastanza coperto, ma Brescia non vuol rinunciare a nessuno dei due nazionali, e la trattativa per ora si è arenata, con le voci che sono state estese anche a Luca Vitali, che sembra avere qualche problema di convivenza con coach Esposito.

Il rendimento di Filloy, tra l’altro, finora è stato inferiore alle attese, e il suo stipendio è uno dei più alti, se non il più alto, in casa Vuelle, e, anche e non solo per questo, potrebbe diventare preziosa merce di scambio, per una Carpegna Prosciutto che sa di poter valere più di una salvezza tranquilla, ma che non se la sente di spendere soldi che non ha in cassa, mentre uno scambio, alla pari o quasi, non comporterebbe drastici cambiamenti dal punto di vista economico, ma potrebbe portarli dal punto di vista tecnico, anche se speriamo sempre che a Filloy scatti la molla giusta, e che torni a giocare con lo stesso entusiasmo delle stagioni precedenti

E parlando di mercato, l’altra notte c’è stato il draft Nba, dove l’unico italiano scelto è stato Nico Mannion, mentre Paul Eboua è rimasto fuori, anche se poi nulla gli vieta di trovare ugualmente un posto in America, ma il compito è certamente più arduo, e questo potrebbe fargli decidere di sorvolare l’Atlantico e di tornare in Italia, anche se è doveroso ricordare che il ragazzo è ancora controllato dalla Stella Azzurra Roma, che domenica inizierà il suo campionato di Serie A2, ma difficilmente lo vedremo giocare al piano di sotto, molto più probabile vederlo in qualche squadra che disputi le Coppe europee, anche se magari, a campionati già iniziati, e con poche possibilità di trovare un posto al sole, lo stesso Eboua potrebbe decidere di tornare a Pesaro, dove è stato bene, e dove troverebbe un coach come Repesa, che potrebbe fargli da mentore e da traghettatore verso la prossima stagione, mentre per quella 2020-21, un ritorno a Pesaro da protagonista, sarebbe una soluzione ottimale per entrambe le parti in causa.

Ma queste sono tutte ipotesi, nessuna certezza, neanche quella di sapere se domenica si giocherà con Reggio Emilia, o di sapere chi sarà disponibile in casa Vuelle, ma ormai ci stiamo abituando a vivere alla giornata.

LA NONA GIORNATA IN PILLOLE

Sono due, per adesso, le partite posticipate causa Covid-19, con Trieste-Treviso e Cremona-Sassari rinviate a data da destinarsi, ma è a rischio, oltre la sfida tra Pesaro e Reggio Emilia, anche il big match di giornata tra Venezia e Milano, dato che la Reyer ha ancora diversi positivi tra le propria fila, partita che casomai si disputerebbe domenica sera, alle 20.45, ma questa è anche la giornata del derby di Bologna, con una Fortitudo rimaneggiata, che tenterà l’impresa contro la più quotata Virtus.

Nessun anticipo al sabato dunque, in una domenica che proporrà alle 17 il match tra Cantù e Roma, e alle 19 la sfida tra Trento e Varese, mentre Brindisi cercherà di proseguire la sua striscia di vittorie, nel match casalingo contro Brescia

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