Carpegna Prosciutto Basket, il rilancio dalle scorie di Treviso passa per l’inquieta Fortitudo del neo-coach Dalmonte

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11 dicembre 2020

PESARO – Bologna, ormai da qualche anno, si è appropriata del titolo di Basket city, di capitale del basket italiano, anche se a livello di risultati, l’appellativo non è proprio consono, visto che le due squadre felsinee, non hanno vinto i titoli, ad esempio, di Milano o Siena, restando in questo secolo, ma è innegabile che avere tre palazzetti capienti abbia influito, palazzi che, prima della pandemia, accoglievano migliaia e migliaia di tifosi.

Ma questa, per Bologna, non è stata una settimana tranquilla, tutt’altro, e se in casa Fortitudo, l’esonero di Sacchetti era nell’aria, non lo era quello di Djordjevic, che comunque aveva portato la Virtus alla conquista di una coppa europea, e nella stagione scorsa, comandava il campionato, con parecchie speranze di conquistare uno scudetto che il Covid-19 ha cancellato dall’albo, ma il suo allontanamento è durato lo spazio di 24 ore, reintegrato dal suo presidente dopo un lungo colloquio, con il sospetto che sul dietrofront, abbia inciso anche il parere dei connazionali del coach.

Ma di quello che succede in casa Virtus, ce ne occuperemo più avanti, visto che si recupererà il match il 30 dicembre, e poi la Segafredo lotta per lo scudetto, e non appartiene certamente alla stessa fascia della Vuelle, fascia in cui invece è rimasta invischiata la Fortitudo, che nelle previsioni estive sembrava destinata a dare fastidio alle big, ma che dopo otto partite disputate, si ritrova all’ultimo posto della classifica, con pochissime possibilità di accedere alle Final Eight casalinghe di Coppa Italia, mentre per i playoff, la strada è ancora praticabile.

Vuelle sconfitta a TrevisoE domani sera, sarà proprio la nuova Lavoro Più di coach Dalmonte, l’avversaria della Carpegna Prosciutto, in un match che, se fosse stato possibile, avrebbe portato alla Vitrifrigo Arena, almeno 6-7000 tifosi, e che invece si potrà vedere in diretta su Eurosport 2, oltre che sul player, perché la sfida rimane comunque intrigante, ancora di più dopo l’esonero di Meo Sacchetti, colpevole di non avere creato un feeling con tutti i giocatori del suo roster, composto da gente di sicuro talento, ma che non ha mai remato dalla stessa parte, almeno finora.

E si sa, che quando avviene un avvicendamento in panchina, e si vocifera di problemi all’interno dello spogliatoio, alla prima occasione utile, i giocatori vorranno far vedere che era tutta colpa del vecchio coach, e anche, e non solo per questo, la partita contro la Fortitudo capita nel momento peggiore, e la Vuelle dovrà dare il meglio di sé per portare a casa i due punti, fondamentali dopo che Pesaro, come altre sette squadre, si è vista togliere due punti in classifica, causa fallimento di Roma, mentre la Fortitudo, che con la Virtus aveva perso, non ha subito nessun danno.

Se la Carpegna Prosciutto dovesse perdere, avrebbe solo 4 punti di vantaggio sull’ultimo posto, e con la trasferta proibitiva di Brindisi alle porte, si ritroverebbe pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere, mentre una vittoria contro i felsinei, la farebbe rimanere nella pancia della classifica, insomma, per tanti motivi, il match di domani sera è fondamentale per il cammino della Vuelle, che dovrà farsi trovare pronta e tirare fuori tutto quello che non si è visto a Treviso.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (4 VINTE – 4 PERSE) – LAVOROPIU’ BOLOGNA (1 VINTA – 7 PERSE)

SABATO 12 DICEMBRE – ORE 20.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

PARTITA A PORTE CHIUSE

Diretta televisiva su Eurosport 2 e in streaming su Eurosport player

 L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La Fortitudo ha un roster da quartieri alti, perché giocatori del calibro di Adrian Banks, Pietro Aradori e Ethan Happ, potrebbero essere protagonisti in ogni squadra di vertice, anche a livello europeo, in un quintetto dove il play Matteo Fantinelli ha ormai preso pieno possesso della squadra e la guardia Wesley Saunders ha il compito di aprire la scatola con le sue triple.

Con Cusin fermo ai box, Leonardo Totè ha l’occasione di mostrare, tutto quello di positivo che aveva fatto vedere la stagione scorsa a Pesaro, da una panchina che può contare anche sul talentuoso, ma discontinuo, Tre Shaun Fletcher, e sull’ala Todd Withers, anche se coach Dalmonte potrebbe cambiare le carte in tavola, e distribuire in maniera diversa il minutaggio, dando una possibilità anche a Gherardo Sabatini, Nicolò Dellosto e Mattia Palumbo, due ventenni che con Sacchetti trovavano poco spazio, tutto sotto la supervisione di capitan Mancinelli, che rimane il punto di riferimento, almeno nello spogliatoio, di una Fortitudo in cerca di un pronto riscatto.

IL DUELLO CHIAVE

Tyler Cain vs Ethan Happ: Due pivot vecchia scuola, che fanno della tecnica il loro punto di forza, a livello offensivo, Happ è uno dei centri più produttivi, con un’ampia gamma di movimenti, pagando qualcosa a livello difensivo, dove non è proprio un mastino, con la tendenza a fare qualche fallo di troppo, Cain dovrà essere bravo, con l’aiuto dei compagni, a metterlo in difficoltà, e a farlo lavorare in entrambi i lati del parquet.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Chissà cosa ne pensano a Torino del fallimento di Roma, visto che lo scorso 31 luglio, ultimo giorno utile per iscriversi alla serie A, l’Auxilium era pronta a parteciparvi, con una squadra già praticamente fatta, e una solida società alle spalle, ma ai piani alti della nostra pallacanestro, quel giorno, si è deciso di dare fiducia ad un presidente, che già da qualche mese aveva preso la decisione di abbandonare il basket, per non perdere la possibilità di avere una squadra della capitale in serie A, sperando che la famigerata cordata americana, avrebbe salvato capra e cavoli, e immesso capitale fresco.

Invece, questa cordata non sappiamo neanche se sia mai esistita, e come logica conseguenza, di una farsa che non doveva succedere con un minimo di buon senso, ci ritroviamo tra le mani, un altro campionato zoppo, a 15 squadre, con un turno di riposo ogni domenica, insomma quello che si voleva a tutti i costi evitare, perché siamo andati avanti per mesi, con un’unica certezza, di non disputare un campionato dispari, se poi a 14, 16 o 18 squadre, poco importava, l’importante era evitare l’ennesimo campionato monco.

Ma che la nostra pallacanestro sia un movimento in pieno subbuglio, lo sappiamo da anni, e questo non è che l’ultimo atto, di una serie di errori commessi consapevolmente, con i controlli che sono saltati, non solo per il Covid-19, ma per un sistema che permette di posticipare tutti i pagamenti, meno quelli per la federazione stessa, perché è giusto sottolineare che Roma non è saltata per gli oltre seicentomila euro di debiti accumulati, no, è saltata perché non ha pagato 35.000 euro alla Fip, che quando deve avere i soldi, fa la voce grossa, ma evita di farla se una società è indietro con tutti gli altri pagamenti.

Con l’avvenuta ratifica dell’esclusione della Virtus, tutti i suoi giocatori saranno svincolati, e non passerà troppo tempo prima che qualche squadra li ingaggi, con Campogrande già prenotato da Venezia, e Cervi conteso da Brescia e Cantù, anche se il prezzo pregiato è sicuramente Tommaso Baldasso, che se Roma non si fosse iscritta, sarebbe da qualche mese il play di riserva della Vuelle, ma che a Pesaro difficilmente approderà in tempi brevi, visto che il suo posto è stato occupato da Ariel Filloy, con un ingaggio importante che sarebbe difficile da piazzare, anche se Repesa e Baldasso non hanno mai nascosto la loro reciproca stima personale.

Anche tutti gli stranieri della Virtus sono svincolati, e hanno raggiunto lo status che permette alle società di non sprecare un visto per il loro ingaggio, ma un paio di loro hanno già lasciato l’Italia, anche se in ottica Vuelle, un’ala come Jamil Wilson potrebbe fare comodo, ma Pesaro sembra sulle tracce del 25enne centro sanmarinese Ygor Biordi, che, alla sua prima esperienza in serie A, ha dimostrato di poterci giocare qualche minuto, e che sarebbe felice di tornare vicino a casa, con un ingaggio non proibitivo, per le casse di una Vuelle che sta sempre regalando uno straniero, e non è proprio consigliabile continuare su questa strada.

L’UNDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Con il solo anticipo di Pesaro, tutte le altre partite andranno in scena domenica, tranne naturalmente quella tra Cremona e Roma, originariamente programmata a mezzogiorno, si inizia così alle 16, quando davanti alle telecamere di Raisport, si sfideranno Sassari e Treviso, mentre mezz’ora più tardi si daranno battaglia Brescia e Venezia, anche se il big match di giornata si disputerà alle 17, con Milano che dovrà difendere la sua imbattibilità dall’assalto di Brindisi, alle 18, la Virtus testerà il suo stato di forma, nella trasferta di Trieste, in una undicesima giornata che proseguirà con la sfida tra Varese e Reggio Emilia e si chiuderà alle 19, con il duello tra Trento e Cantù.

 

 

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