Per la Carpegna Prosciutto c’è… PIU’ LAVORO da fare: a Pesaro passa la Fortitudo (70-78)

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13 dicembre 2020

Match RepesaCARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – LAVORO PIU’ BOLOGNA 70-78
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell ne, Massenat 19, Filloy 5, Cain 11, Robinson 4, Tambone 0, Basso ne, Serpilli ne, Filipovity 10, Zanotti 4, Delfino 17, All. Repesa
LAVORO PIU’ BOLOGNA: Banks 12, Aradori 9, Mancinelli 5, Dellosto 0, Saunders 8, Fletcher 3, Palumbo ne, Fantinelli 6, Happ 11, Whiters 9, Totè 15, Sabatini ne, All. Dalmonte
ARBITRI: Rossi, Sardella, Valzani
PARZIALI: 15-21, 19-13, 20-23, 16-21

PESARO – Seconda sconfitta consecutiva per la Vuelle, battuta 78 a 70 da una Fortitudo più reattiva, che ha saputo colpire Pesaro nei suoi punti deboli, con l’ex Leonardo Totè a fare la voce grossa dentro un’area troppo sguarnita, la Carpegna Prosciutto è stata sempre costretta ad inseguire, anche se si era trovata in vantaggio a cinque minuti dalla fine, ma nel finale Bologna è stata più cinica, mentre la Vuelle è stata tradita dai suoi due playmaker, con Robinson e Filloy nettamente sotto la sufficienza, e le buone prestazioni di Massenat e Delfino non sono bastate per evitare una sconfitta che la fa ripiombare in piena zona pericolo, e sabato prossimo è attesa dalla proibitiva trasferta di Brindisi, aspettando l’arrivo del sostituto di Drell, anche oggi seduto in panchina per 40 minuti, e destinato a trasferirsi in Russia entro la fine dell’anno.

PRIMO QUARTO

Pesaro al completo, con alcuni giocatori comunque reduci da qualche piccolo infortunio, e coach Repesa decide di schierare Robinson e Massenat da esterni, Delfino da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni, Bologna senza Cusin, con Banks e Fantinelli regolarmente in campo ed in quintetto, i primi due punti portano la firma di Robinson, con gli ospiti che si portano avanti grazie a quattro liberi, lunetta sfruttata anche da Delfino per il 6 a 4 casalingo, con il capitano in difficoltà su uno scatenato Happ, ma rimane ancora sul parquet, segnando i liberi del 10 a 9 Vuelle, prima di accomodarsi in panchina, sostituito da Tambone, che fallisce due comode conclusioni, in una fase del match dove le due squadre faticano a trovare la via del canestro, entra anche Zanotti, in un primo quarto dove la Carpegna Prosciutto ha fallito conclusioni all’apparenza semplici, con la Fortitudo che ne ha subito approfittato, chiudendo il periodo in vantaggio sul 21 a 15.

SECONDO QUARTO

Solo 15 punti segnati, per una Vuelle che ancora non ha messo dentro una tripla e ha difesa in maniera non impeccabile, finendo sotto di nove dopo la tripla di Mancinelli, Pesaro prova a reagire con un gioco da quattro punti di Massenat, sperando in una serata positiva di Filloy, sempre a sedere nel primo quarto, con l’haitiano a segnare in contropiede il 21 a 24, Delfino, dopo aver sbagliato una schiacciata, segna il libero del meno due, rimonta completata da un tap-in di Zanotti che vale il 26 pari, ma gli ospiti non mollano e si riportano subito avanti grazie a Banks, con un parziale di 6 a 0 che costringe coach Repesa a chiamare timeout, arriva la seconda tripla biancorossa, grazie a Delfino che serve anche l’assist per Cain, in un secondo quarto dove le due formazioni hanno fallito troppi tiri aperti e che si conclude in perfetta parità a quota 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano la pessima percentuale delle due squadre da tre (3 su 14 per entrambe), con Pesaro più presente a rimbalzo (26 a 20), ma con qualche palla persa di troppo, per una valutazione complessiva dove Bologna è leggermente avanti (42-39).

TERZO QUARTO

Si ricomincia, con la Vuelle che rimette la testa avanti grazie a due liberi di Cain, servito per due volte da Delfino, con Robinson a segnare il contropiede del 42 a 41, le due squadre sembrano più in palla a livello offensivo, o forse sono le difese che cominciano ad accusare dazio, con Massenat a segnare da sotto il 47 a 43, ma la Fortitudo non molla un centimetro e si riporta avanti con due triple consecutive per la rabbia di coach Repesa, che ne ha viste abbastanza e chiama un timeout dove fa fuoco e fiamme, coi suoi giocatori che non stanno difendendo come dovrebbero, ed anche in attacco faticano a costruire buone soluzioni, parziale negativo che diventa di 10 a 0, portando Bologna sul più sei, chiuso da un contropiede di Filipovity, che serve anche l’assist per la tripla del meno uno di Massenat, in un terzo quarto dove la Lavoro Più ha giocato meglio, meritando di chiuderlo in vantaggio per 57 a 54.

ULTIMO QUARTO

Si prospetta un finale punto a punto, con la sensazione che la Fortitudo sia comunque favorita e più reattiva quando la palla scotterà, a meno che Robinson si ricordi di aver segnato solamente 4 punti, una tripla di Filipovity riporta Pesaro in parità, ma l’inerzia è sempre dalla parte ospite, che con due canestri di Totè si riporta a più quattro, ma ci pensa Delfino a pareggiare a quota 67 con una tripla dall’angolo, per una Carpegna Prosciutto che si porta avanti con un libero di Filipovity, ma non trova l’antidoto ad uno scatenato Totè, arrivato a quota 15 punti, si entra così negli ultimi tre minuti del match, con Bologna avanti 71 a 68, e come tradizione con il punteggio in equilibrio, vi offriamo il play to play: Cain segna da sotto il meno uno, Mancinelli sbaglia, imitato da Filloy, con Fantinelli a segnare il 73 a 70, la Vuelle non riesce a tirare, commettendo infrazione di 24 secondi, con Wheaters a segnare la tripla del più sei, Delfino sbaglia la tripla e sul canestro di Happ scorrono i titoli di coda di un match che la Fortitudo si aggiudica meritatamente col punteggio finale di 78 a 70.

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