Al via la terza edizione di “Luci nel buio della Shoah”, premio nazionale per le scuole Mombaroccio/Sarano

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16 dicembre 2020

sarano 3 edizioneMOMBAROCCIO – «In questi tempi connotati da oscurità di vario genere, in primis la pandemia che crea tanta incertezza, sentir parlare di luce ed ascoltare e lavorare su una storia bella come quella della famiglia Sarano, è generativo di fiducia e di positività». Con queste parole Marcella Tinazzi, responsabile dell’Ufficio Scolastico di Pesaro e Urbino, ha presentato la terza edizione del Premio nazionale per le scuole “Luci del buio della Shoah” promosso dal Comune di Mombaroccio in collaborazione con: Arcidiocesi di Pesaro, comune di Pfarrkirchen (Germania), Comunità ebraica di Ancona, Comunità ebraica Italiana di Gerusalemme, Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori, Istituto comprensivo «Pirandello» – Scuola «Barocci» di Mombaroccio, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino e Ufficio scolastico provinciale.

In palio un montepremi di 1.500 Euro e altri premi minori e attestati per ogni sezione in gara, dalla scuola primaria alle superiori. Il Premio nasce per ricordare la vicenda della famiglia ebrea Sarano che scampò alla Shoah grazie ad alcuni “Giusti” incontrati a Mombaroccio. Tra loro i frati del convento del Beato Sante, alcuni contadini del posto e un ufficiale tedesco Erich Eder che, scoperta l’identità della famiglia, scelse di non deportarla verso i campi di sterminio. La storia è oggi narrata nel libro “Siamo qui siamo vivi” edito da San Paolo e curato dal giornalista Roberto Mazzoli con prefazione di Liliana Segre. Ed è la stessa Senatrice a vita che ha ispirato il titolo del concorso che intende indagare, attraverso il lavoro degli studenti, il bene che ha illuminato la notte della Shoah. Alfredo Sarano era il segretario della comunità ebraica di Milano e, prima di fuggire con la sua famiglia a Mombaroccio, riuscì a nascondere le liste di oltre 14.000 ebrei milanesi salvandoli così dai rastrellamenti nazisti. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato migliaia di ragazzi da circa 300 istituti di ogni parte d’Italia. «Dalle scuole dipende il nostro futuro – spiega il Sindaco di Mombaroccio Emanuele Petrucci – e con le scuole supereremo questa pandemia, oggi ancora più stimolati perché grazie ai loro elaborati abbiamo trovato l’ispirazione per la realizzazione del progetto preliminare di Palazzo Del Monte dove vorremmo realizzare anche un museo multimediale e dove le opere delle edizioni passate, presenti e future saranno esposte e visibili diventando così la memoria storica del periodo più cupo della storia. Se la luce rimarrà accesa il buio non tornerà». Alle parole del Sindaco fanno eco quelle Liliana Segre: «Mi complimento per la scelta di proseguire il Premio anche in questo difficile anno scolastico – dice Segre – e auguro a tutti i partecipanti di far emergere e recuperare le storie di bene di cui loro sono a conoscenza affinchè non vengano dimenticate».

Anche quest’anno la giuria, formata da esperti del mondo accademico e storico, sarà affiancata dagli studenti della scuola media «Barocci» di Mombaroccio guidati dai loro insegnanti. C’è tempo fino al 31 gennaio 2021 per inviare la scheda di adesione scaricabile insieme al bando sul sito del Comune (www.comune.mombaroccio.eu) mentre per l’invio degli elaborati la scadenza è fissata al 6 marzo 2021. Compatibilmente con l’attuale emergenza sanitaria la premiazione si terrà nel convento del Beato Sante nel mese di maggio 2021 con una cerimonia alla presenza delle autorità e delle scuole vincitori oppure in diretta streaming.

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