Carpegna Prosciutto Basket, sabato a Brindisi sfida alla capolista inattesa

di 

18 dicembre 2020

PESARO – Siamo andati a dare un’occhiata ai pronostici estivi degli addetti ai lavori, e nessuno aveva indicato Brindisi come potenziale squadra da primo posto, diciamo che quasi tutti l’avevano messa dietro le quattro big (Milano, Sassari, Venezia e Virtus), alcuni anche dietro la Fortitudo e Brescia, che hanno tutto il tempo di risalirla la classifica, ma per adesso sono nella sua parte destra, insomma si pensava che l’Happy Casa fosse una squadra da playoff, ma non da primo posto.

carpegna prosciutto vincente su cremonaE dopo 10 giornate, non può essere casuale, se non altro perché ha appena espugnato Milano, e ha vinto anche contro Sassari e la Virtus, perdendo solo con Venezia alla prima giornata, confermando che nel nostro campionato, c’è ancora spazio per le sorprese, vedi l’attuale terzo posto di Reggio Emilia, specialmente se allestisci una squadra con sei stranieri di buon livello, e li metti mani ad un allenatore esperto ed affidabile come Frank Vitucci, sin da ora candidato al titolo di miglior coach dell’anno, e che troppo spesso è stato sottovalutato dagli addetti ai lavori, pagando magari un carattere non proprio solare, ma quando c’è da lavorare e tirare fuori il meglio da un gruppo, è il primo allenatore di cui faremmo il nome.

Brindisi insomma per la Vuelle, non è proprio la squadra ideale per riprendere il discorso con la vittoria, e lo sarebbe stata anche se non fosse prima in classifica e non stesse vivendo un ottimo momento di forma, perché la Carpegna Prosciutto, per sua struttura, soffre le avversarie con un roster atletico e muscoloso, pagando enormi difficoltà negli accoppiamenti difensivi, e anche in attacco, non avendo giocatori abili negli uno contro uno, tende ad uscire da questa situazione affidandosi al tiro da tre, arma che finora ha funzionato a singhiozzo, e che rimane una soluzione troppo estemporanea alla quale affidarsi.

In conclusione, la trasferta di domani sera a Brindisi, rientra nel novero delle partite con pochissime possibilità di vittoria, ancor più di quelle successive a Bologna e Milano, che magari avranno un roster più profondo e tecnico, ma che ogni tanto si distraggono, e a puro livello fisico, sono un gradino sotto all’Happy Casa, ma la Vuelle non dovrà scendere in Puglia con lo spirito dell’agnello sacrificale, dovrà cercare invece di proseguire nel suo percorso di crescita, fermatosi nelle sconfitte con Treviso e Fortitudo, dove tutto il gruppo, dal coach a Zanotti, non sono esenti da colpe.

Magari, contro la prima in classifica, Filloy troverà quelle motivazioni che finora gli sono mancate per esprimersi al suo meglio, per tornare quel giocatore in grado di spezzare le partite, non sono con le triple ignoranti, ma anche con passaggi fulminei ai compagni, e palloni rubati d’astuzia, tutte cose che finora abbiamo visto pochissimo da parte sua, e pensando che, se Roma non fosse stata iscritta a forza la scorsa estate, il play italiano di questa Vuelle sarebbe stato Tommaso Baldasso, è naturale avere qualche rammarico, anche perché Filloy difficilmente lo vedremo ancora a Pesaro nella prossima stagione, mentre su Baldasso ci potevi costruire quasi una squadra intorno, “sliding doors”, che spesso fanno la differenza tra tranquillità e sofferenza, anche se in questo caso specifico, la Vuelle non ha colpe.

Perché le colpe sono sempre le solite, quelle di regalare uno straniero ogni domenica, perché sarà anche vero che Repesa sta lavorando con Drell ogni giorno, ma se non lo mette mai in campo un motivo ci sarà, perché non bastano un paio di triple segnate, se poi in difesa l’estone concede 10 punti in 2 minuti agli avversari, e il problema si risolverebbe mandandolo a giocare in Russia, e prendendo al suo posto un’ala grande “vera”, approfittando magari dei tagli Nba di questi giorni, forse a Brindisi, con la Vuelle sotto nel punteggio, per qualche minuto lo vedremo in campo, e valuteremo se veramente è migliorato dallo scorso otto novembre, l’ultima volta che lo abbiamo visto in campo contro Varese.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

HAPPY CASA BRINDISI (9 VINTE – 1 PERSA) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (4 VINTE – 5 PERSE)

SABATO 19 DICEMBRE – ORE 20 – PALA PENTASSUGLIA DI BRINDISI

Diretta su Eurosport 2 e in streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Sono sicuramente i sei stranieri il punto di forza dell’Happy Casa, anche se spesso coach Vitucci fa partire in quintetto uno tra Zanelli e Gaspardo, i due italiani più utilizzati, con Mattia Udom e Riccardo Visconti nono e decimo uomo di una rotazione prevalentemente ad otto, gestita in maniera oculata.

La stella brindisina è sicuramente D’Angelo Harrison, Mvp del campionato finora, guardia dal ventello automatico, che infila triple da otto metri come se fossero comodi layup, a dargli manforte il play Darius Thompson, regista con punti nelle mani ed in grado di innestare i compagni, cominciando dal pivot Nick Perkins, massiccio ed agile allo stesso tempo, con Derek Willis a dargli una mano dentro l’area, con la capacità comunque di far male dall’arco, qualità che possiede anche l’ala James Bell, in un reparto stranieri completato dall’ex Pistoia Krubally, centro solido per una Brindisi senza apparenti punti deboli.

IL DUELLO CHIAVE

Frantz Massenat vs D’Angelo Harrison: l’haitiano biancorosso è atteso da un compito gravoso, quello di fermare la migliore guardia del campionato, uno che ha un range di tiro che arriva fino all’adesivo col logo della Legabasket, e che è capace di batterti in uno contro uno con apparente facilità, come tutti i grandi attaccanti, Harrison si può contenere facendolo lavorare in difesa, e Massenat dovrà essere bravo a puntarlo ogni volta che ne avrà la possibilità.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Un mesetto fa, Jasmin Repesa sollecitato sulla possibilità che la Vuelle tornasse sul mercato, si chiedeva come fosse possibile che società che si lamentavano del budget ridotto causa pandemia, continuassero ad intervenire sul mercato, mentre Pesaro, che si lamenta come gli altri, in maniera coerente restava alla finestra.

Ce lo chiediamo anche noi, in una settimana dove ci sono stati diversi movimenti, con i “reduci” di Roma che hanno trovato quasi tutti un ingaggio, e Cantù, Varese e Fortitudo che si sono rafforzate per raggiungere il loro specifico obiettivo, anche se sono tre società che non navigano proprio nell’oro.

E Pesaro cosa farà? Si guarderà intorno, consapevole che l’ala grande titolare di fatto non l’ha mai avuta da settembre, e continuerà a sondare un mercato che offre diverse possibilità: la Fortitudo sta offrendo Leonardo Totè, ed ha bussato anche all’uscio di Via Bertozzini, ma la F vorrebbe liberarsi in toto di un oneroso contratto triennale, mentre Pesaro non vorrebbe strapagarlo, e ridiscutere casomai i termini la prossima estate, così il pivot potrebbe anche rimanere in Emilia, pur se relegato in fondo alla panchina.

Da ieri è poi riiniziato il tormentone Paul Eboua, che non è riuscito a firmare con i Miami Heat, e con la G-League in bilico, è destinato a tornare in Europa, ricordando sempre che è sotto contratto con la Stella Azzurra Roma, e per prenderlo, bisogna pagarle un buyout, ma il camerunense non è l’unico che l’Nba la vedrà solo in Tv, e radio mercato ci dice che un americano che interessa alla Vuelle è appena stato rilasciato dagli Orlando Magic, e anche lui potrebbe varcare l’Atlantico ed accasarsi in Italia, ma per farlo servono due cose: piazzare Drell, e trovare i soldi.

La prima cosa sembra quasi fatta, con l’estone che potrebbe andare in Russia in prestito, per la seconda, le opzioni sono due: o dall’iniziativa Vuelle Card, arriveranno un sacco di soldi, o la famiglia Beretta metterà di nuovo mano al portafoglio.

Ma la Vuelle Card stenta a decollare, anche perché sarebbe stato meglio proporla dopo 4 vittorie e non dopo 2 sconfitte, mentre allo sponsor sarebbe piaciuto partecipare alle Final Eight di Coppa Italia, e con l’obiettivo ormai fuori portata, diminuiscono le possibilità che tiri fuori quei 60-70mila necessari per l’ingaggio del nuovo straniero.

In ogni caso, se si firmerà uno straniero mai sbarcato in Italia, se ne parlerà dopo le feste, mentre per un eventuale italiano, si potrebbe concludere subito l’affare, ma le possibilità di rivedere Totè od Eboua in maglia Carpegna Prosciutto sono molto ridotte.

LA DODICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Giocheranno solo Brindisi e Pesaro sabato sera, così le altre sei partite si disputeranno tutte domenica, iniziando dal big match tra Milano e Sassari alle ore 17, mezz’ora più tardi la Virtus proverà ad espugnare Treviso, mentre Venezia ha l’occasione di rilanciarsi ospitando Varese, alle 18.30, la Fortitudo cercherà di abbandonare l’ultimo posto superando Cremona, mentre Cantù cercherà di fermare le ambizioni di alta classifica di Brescia, in una dodicesima giornata che si chiuderà col posticipo delle 20.45, tra Trieste e Trento, riposa Reggio Emilia.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO

Domenica 27 dicembre – ore 19: Carpegna Prosciutto Pesaro – Allianz Trieste

Mercoledì 30 dicembre – ore 18.15: Segafredo Bologna – Carpegna Prosciutto Pesaro

Domenica 3 gennaio – ore 18: Armani Milano – Carpegna Prosciutto Pesaro

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>