Il peggio (Domenico Guzzini, Salvini, Ricci e la sua maggioranza) e il meglio (Andrea Marchionni e l’Happy casa Brindisi)

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18 dicembre 2020

Mister Pressing

Il peggio: Guzzini, industriale maceratese: Come sapete ci aspetta un Natale molto magro perché stanno pensando addirittura di restringere ulteriormente…Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero, alla fine, venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza…” . Poi si è scusato. “Sono molto addolorato per la mia dichiarazione che, quando ho riascoltato, ho realizzato quanto fosse grave e distante da ciò che penso”. Come dicono in Veneto: Xe pèso el tacòn del buso; il rimedio è peggiore del danno. Prima di parlare non pensa, mentre parla non ricorda cosa pensa.
Il peggio: furto in casa di Paolo Rossi. I ladri sono entrati in azione durante i funerali del grande campione, come le peggiori iene. Ah, se le forze dell’ordine riuscissero a identificare e catturare i ladri,  ci piacerebbe vedere la faccia di gente della peggiore specie. Che forse non farebbe neppure un giorno di prigione.
Il peggio: uccisero un poliziotto, sono di nuovo liberi. È una storia infame. L’ispettore capo di polizia Filippo Raciti morì per le ferite riportate durante un intervento nella zona dello stadio di Catania per impedire che s’affrontassero delinquenti travestiti da tifosi etnei e palermitani. Perché in nome della stupidità generata dal tifo (?) una moglie può rimanere veniva e i figli orfani. I due condannati per la morte di Raciti sono tornati in libertà (uno completa, l’altro in semilibertà), abbracciati da amici e parenti. Nessuno restituirà l’ispettore ai suoi cari.
Il meglio: l’assassino di John Lennon resta in carcere. La differenza tra chi il caso degli assassini di Raciti e chi ha certezza della pena. Mark David Chapman, che l’8 dicembre 1980 uccise John Lennon, resta in carcere. Dove si trova da 40 anni. I suoi legali hanno avanzato l’ennesima richiesta di libertà, ma la corte l’ha respinta ancora una volta. In Italia, ne siamo convinti, sarebbe libero da tempo, magari ospite dei peggiori programmi televisivi, avrebbe scritto un libro e la sceneggiatura di un film ispirato alla sua follia.
Il peggio: Macron premia al-Sisi con la Legion d’Onore. Il presidente francese ha premiato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi  conferendogli la Grande Croce della Legion d’Onore della Repubblica francese, la più alta onorificenza del Paese. La notizia doveva rimanere riservata, tanto che è mancata la tradizionale comunicazione dell’Eliseo. Una vergogna senza pari per la Francia e per il suo presidente.
Il meglio: gli italiani che hanno restituito la Legion d’Onore. Lo confesso: non sono grande ammiratore di Corrado Augias, Sergio Cofferati e Giovanna Melandri, ma non posso che apprezzare, anzi applaudire, la loro decisione di restituire la Legion d’Onore per non trovarsi in compagnia di al-Sisi, primo responsabile di un paese , l’Egitto, che ha torturati e ucciso Giulio Regeni. Secondo la magistratura italiana, gli autori dell’omicidio sono uomini dei servizi segreti egiziani, ovviamente controllati da al-Sisi.
Il peggio: Salvini i pescatori liberati e la sua cattiva memoria. “Se i pescatori italiani sequestrati in Libia potranno tornare a casa dalle loro famiglie sarà una giornata di festa per il Paese intero. Senza distinzioni politiche. Non vorrei però che la smania comunicativa di Casalino mettesse a rischio un’operazione delicata”, è il suo messaggio via Twitter. Ora, a parte che il Corriere della Sera ha confermato che l’annuncio della liberazione non è stato dato da Casalino, portavoce del presidente del Consiglio, ma  dalla famiglia di uno dei pescatori liberati, la domanda è cosa abbia in testa Salvini. Possibile che non ricordi neppure se stesso? Dunque, 4 dicembre 2018, ore 8,57, Salvini, ministro dell’Interno, festeggia: “Con uno straordinario intervento in provincia di Palermo, i Carabinieri hanno smantellato la nuova “cupola” di Cosa nostra, arrestando 49 mafiosi, colpevoli di estorsioni, incendi e aggressioni”. A seguire un altro messaggio: “Non solo, anche a Torino altri 15 mafiosi nigeriani sono stati fermati dalla Polizia, che poi ha ammanettato 8 spacciatori (titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari e clandestini) a Bolzano”. Commento immediato del procuratore di Torino, Spataro: “Salvini è intervenuto mentre l’operazione era ed è ancora in corso, con conseguenti rischi di danni al buon esito della stessa”. Ovviamente, Salvini, anziché scusarsi per la troppa fretta, ribalta le accuse con frasi di cattivo gusto: “Inaccettabile dire che il ministro dell’Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti. Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato. Se il capo della Polizia mi scrive alle 7 e 22 informandomi di operazioni contro mafia e criminalità organizzata, come fa regolarmente, un minuto dopo mi sento libero e onorato di ringraziare e fare i complimenti alle forze dell’ordine”. Il procuratore generale Francesco Saluzzo definisce le parole del ministro “sgradevoli e inaccettabili per tono e contenuto. Sono d’accordo con il procuratore Spataro, perché ha ragione nel merito della questione. Quando sono in corso operazioni, prima di divulgarle occorre che ne sia informata l’autorità giudiziaria”. E c’è, in Italia, chi vorrebbe affidare le sorti del Paese a  Matteo Salvini.
Il peggio: bis di Salvini più Bullico che Pellico. E le colpe di Conte, Di Maio e dei 5Stelle.  Il 3 gennaio 2020 raccontava di essere l’unico baluardo per salvare l’Italia. Rischio un processo e una condanna a 15  anni di carcere dopo aver bloccato, da Ministro dell’Interno, uno sbarco di immigrati da una nave (la Gregoretti; ndr). Sto studiando vita e opere di Silvio Pellico! Mi processino e mi incarcerino pure se credono, ho sempre agito a difesa del mio Paese e della sicurezza degli Italiani”. Onestamente, al netto della nostra disistima per Salvini, il leader leghista ci sembra più Bullico che Pellico. Ma Salvini, che dice di averla studiata, conosce la storia di Silvio Pellico, che la prigione – dura – l’ha vissuta davvero nella fortezza di Spielberg, non facendosi i mojito al Papeete Beach di Milano Marittima? Peggio di lui hanno fatto Conte, Di Maio e i 5Stelle, che, sia pure per colpa del PD e di Renzi che non vollero governare con loro, hanno consentito a Salvini di fare il bullo, soprattutto il ministro dell’Interno, forse il peggiore della storia repubblicana.
Alcuni giocatori dell’Happy casa festeggiano dopo il successo a Milano (dalla pagina Facebook)

Alcuni giocatori dell’Happy casa festeggiano dopo il successo a Milano (dalla pagina Facebook)

Il meglio: la proposta di Andrea Marchionni di vietare i botti.  Come non com dividere una proposta di buon senso quale è quella di Andrea Marchionni, consigliere comunale leghista: “Ho presentato una mozione per indurre l’Amministrazione Comunale a estendere a tutto il territorio comunale il divieto di esplosione di petardi e fuochi di artificio vari almeno nei giorni del 31 dicembre e 1 gennaio”. Impossibile non essere d’accordo. Il nostro applauso ad Andrea Marchionni.
Il peggio: il sindaco Ricci e la maggioranza che hanno detto no alla proposta di MarchionniImbarazzanti. Una bella proposta che dovrebbe essere condivisa da tutti, per rispetto delle persone e degli animali, che alla fine di ogni anno sono obbligati a soffrire senza avere colpa. I botti sono una tassa alla nostra stupidità. A maggiore ragione in un periodo così difficile. Le motivazioni addotte da chi ha respinto la mozione di Marchionni sono il segnale che non abbiamo un sindaco, ma un proprietario che si dimostra ancora una volta incapace di recepire le proposte degli altri partiti. Se non sono sue, le proposte – pure intelligenti – non valgono. Ricci e la sua  maggioranza sono imbarazzanti.
Il peggio: chi ha ideato il Cashback di Stato. Intanto il nome: Cashback. Perché “soldi indietro” faceva schifo? Poi le procedure. Devi scaricare l’app IO. Quindi devi possedere un telefono adatto. Poi devi entrare con CIE (Carta d’Identità Elettronica ), e fin qui ci siamo. Oppure con con SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale), e anche qui non ci sono problemi. Cosa fare se non hai CIE e SPID? Devi certificare la tua identità, completando il riconoscimento presso un Identity Provider. Il paese che ha meno conoscitori della lingua inglese vive di anglicismi.
Il meglio: i lettori che si lamentano dei troppi anglicismi. Il lettore Gianluigi Demarchi si rivolge a Il Fatto Quotidiano del 12 dicembre: “Scrivete in italiano, per favore”. La lettrice Paola Ciotti ribadisce, lo stesso giorno: “Troppi anglicismi imbruttiscono la lingua”. Come non essere d’accordo?
Il peggio: Il vaccino day. Detto da Conte durante una conferenza stampa. Benedetto presidente, è possibile che in questo Paese non si viva se non si infila una parola in inglese?
Il peggio: l’Ordine dei Giornalisti. Propone corsi d’aggiornamento, ma poi uno apre un giornale e legge. “Inaugurato un nuovo murales”, oppure “Assalto alla banca, ferito il vigilantes”.  Già, un, articolo indeterminativo maschile singolare, e il, articolo determinativo maschile singolare. Eppure murales e vigilantes, parole spagnole, sono plurali. A che cosa servono i corsi davanti a così tanta ignoranza?
Il meglio: Happy casa Brindisi. Spero che gli amici brindisini non pensino che voglio gufare in vista della partita di sabato sera, ma non abbiamo alcun dubbio a scrivere che, domenica scorsa, in diretta da Milano, si è vista una delle più belle partite del recente periodo. Merito soprattutto dell’Happy casa. Al netto delle assenze comunque gravi di Hines e Rodriguez pure in una  Armani Exchange che ha 15 giocatori 15, ha vinto con pieno merito, a tratti dominando, ma anche soffrendo. È stato proprio nel momento più difficile che la squadra di Vitucci ci è piaciuta, molto. E che bravi i dirigenti pugliesi a scegliere i giocatori. Un applauso a Simone Giofrè, il direttore sportivo, canturino, che anche quest’anno è stato determinante per allestire una bellissima Happy casa.

 

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