Bilancio 2021, siglato il Protocollo con i sindacati. Pozzi e Mengucci: «Accordo concreto e condiviso contro le povertà»

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21 dicembre 2020

Sigla sindacati2PESARO – Un tavolo di lavoro permanente sul Terzo Settore, nessun aumento dell’attuale imposizione tariffaria, stanziamento di 250mila euro per il Fondo anticrisi, sostegno delle utenze del servizio idrico, luce e gas per i cittadini in difficoltà e incontri già calendarizzati sul tema della Tari e degli investimenti. Questi i punti principali condivisi nel “Protocollo d’intesa sulle linee di governo relative al Bilancio di previsione 2021″ siglato questa mattina dal Comune – presenti l’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi e l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci – e dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil Pesaro Urbino, SPI, FNP, UILP Pesaro Urbino.

Per Cgil, Cisl e Uil questo protocollo «va nella giusta direzione rispetto alle nostre priorità che sono la difesa delle fasce più deboli in un contesto generale che ha visto questa platea crescere in maniera esponenziale negli ultimi mesi».

Con il documento, anticipato dagli incontri che si sono susseguiti nelle precedenti settimane, il Comune si impegna a costituire un “Fondo anticrisi” di 250.000 € per il 2021 allo scopo di «realizzare interventi di sostegno al reddito, con particolare riferimento al disagio abitativo, per le famiglie in condizione di difficoltà socio-economica causata ed aggravata dalla pandemia» precisano Pozzi e Mengucci. Fondo che destinerà gli importi seguendo le nuove modalità che saranno indicate entro il primo trimestre dell’anno 2021 e che saranno capaci di individuare anche le necessità emerse con la pandemia.

«Ma non saranno le uniche risorse destinate al contrasto alla povertà» assicurano gli assessori Pozzi e Mengucci nel sottolineare come il Protocollo «preveda inoltre un incontro con Marche Multiservizi per concordare uno stanziamento, per le prossime dodici mensilità, per il sostegno delle utenze del servizio idrico, luce e gas a chi si trova in una condizione di disagio socio-economico».

«Siamo convinti –dicono Cgil, Cisl e Uil – che nel confronto a tre con MMS previsto nei prossimi mesi si possa raggiungere una condivisione nelle misure in aiuto di lavoratori e imprese più in difficoltà».

Sigla SindacatiData già fissata entro il 30 giugno anche per un incontro che avrà a centro il tema della TARI – alla luce del recente Piano Economico Finanziario per il servizio raccolta e smaltimento rifiuti – e delle sue modalità applicative volto a tutelare le fasce più deboli dei cittadini.

Confermata inoltre l’attuale imposizione tariffaria che non subirà adeguamenti inflattivi da parte del Comune. Scelta che si conferma anche nella decisione di mantenere invariata «l’addizionale IRPEF comunale».

Durante la mattinata, sindacati e amministrazione hanno ribadito la centralità degli investimenti, pubblici e privati, come motore di sviluppo e ripartenza. La linea d’azione è già stata definita dall’Amministrazione – precisa Pozzi – che ha «già previsto di destinare per il 2021 oltre 12 mln di euro di risorse al piano triennale di opere pubbliche e a cogliere le opportunità di finanziamento, regionali, nazionali ed europee».

Amministrazione e parti sociali, con il protocollo si sono inoltre impegnate a realizzare «un tavolo di lavoro permanente che dovrà riunirsi con cadenza trimestrale e che potrà avvalersi dell’intervento di professionalità competenti per l’approfondimento delle materie oggetto di discussione nonché di altri attori del Terzo Settore».

Nero su bianco anche il rafforzamento di un sistema di rete che superi i confini comunali e che coinvolga tutti gli attori dell’Ambito Territoriale per replicare le azioni virtuose nelle altre realtà e integrare, innovandoli, gli strumenti di welfare. Ruolo strategico, sia per Amministrazione, sia per i sindacati, anche quello dell’Unione dei Comuni di Pian Del Bruscolo per l’efficientamento dei servizi, «l’Amministrazione si impegna a individuare ulteriori funzioni da assegnare all’Unione».

I sindacati hanno ricordato poi che, durante l’incontro è stato condiviso come, nel 2021, si avrà «un confronto più serrato nella preoccupazione che gli effetti della pandemia possano avere sul fragile contesto economico e sul mondo del lavoro».

 

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