Dispositivi di protezione individuale: tutto quello che c’è da sapere sulle mascherine ffp3

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23 dicembre 2020

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Le recenti tematiche legate allo sviluppo della pandemia da Covid 19 hanno reso celebri le mascherine come dispositivo di protezione individuale. In commercio esistono molte tipologie diverse di mascherine e tra queste quelle di tipo ffp3 sono quelle che offrono un grado maggiore di protezione. Questo non rappresenta però l’unico aspetto da valutare prima di procedere con l’acquisto di tali dispositivi di protezione individuale, in quanto possono esserci delle differenze importanti anche all’interno di una stessa categoria.

In generale le mascherine possono presentare tra loro varie differenze, come ad esempio la presenza di un filtro per l’aria, di un differente livello di protezione garantito, dell’ambito ideale a cui si riferiscono e per i riconoscimenti ottenuti in termini di standard di qualità rispettati. In particolare, però la dicitura ffp1, ffp2 e ffp3 si riferisce invece alla capacità filtrante di una mascherina e, di conseguenza, anche al suo valore di protezione.

Le mascherine ffp3 sono quindi quelle che hanno una maggior rendimento in termini di capacità filtrante. Se le altre due tipologie sono pensate per ambiti in cui i rischi di contaminazione da agenti esterni è medio o basso, quelle di tipo 3 sono invece create per far fronte a dei rischi elevati. Questi possono riguardare il rischio di contaminazione da virus o batteri ma anche altri ambiti, come ad esempio la diffusione di agenti chimici o di scarti di lavorazioni industriali.

Come scegliere una mascherina ffp3?

La tipologia di tipo ffp3 contraddistingue una mascherina che è studiata, progettata e realizzata per offrire la massima protezione ad un individuo che si trova in contesti rischiosi. Oltre a proteggere da virus e batteri, questa mascherina, offre la miglior resa anche contro l’inalazione di gas, materiali aerosol dannosi per la salute e da sostanze di tipo chimico, spesso presenti in ambito industriali, come avviene ad esempio in tutte la filiera produttiva di materiali plastici.

A prescindere dal contesto in cui si trova, chi è solitamente esposto ad un rischio di contaminazione molto alto dovrebbe sempre indossare una mascherina di tipo ffp3. Questo è particolarmente vero e importante per il personale sanitario e per chi si trova a stretto contatto con persone contagiate da virus potenzialmente trasmissibili. La scelta di una mascherina ffp3 passa in primis dall’individuazione di produttori e rivenditori certificati, in grado di presentare schede tecniche complete dei prodotti e sempre corredate di informazioni relative alle certificazioni.

Quest’ultime sono un passaporto da valutare attentamente perché indicano che la maschera è stata prodotta nel rispetto di tutti gli standard qualitativi e di massima sicurezza per l’utilizzatore. Una volta individuati questi fattori è possibile procedere con la scelta della mascherina che risulta più confortevole e maggiormente adatta all’ambito in cui dovrà essere utilizzata, determinabile anche grazie alle schede dei vari prodotti.

I tanti vantaggi delle mascherine ffp3

Le mascherine ffp3 sono particolarmente utilizzate per limitare al massimo la diffusione di un virus, come nel caso della pandemia da Covid 19, ma anche per proteggere le vie respiratorie di lavoratori appartenenti al settore chimico, farmaceutico o della metallurgia. Questi sono soltanto alcuni esempi che mostrano però come questi dispositivi siano necessari in quei contesti dove è necessario ottenere un grado elevato di protezione. Queste mascherine offrono diversi vantaggi, tra cui:

  • Capacità filtrante pari al 99%.
  • Perdite in uscita inferiori al 2%.
  • Filtraggio anche di tipo nebbiogeno.
  • Massina protezione.
  • Prezzi commisurati al livello di sicurezza ottenuto.

Il dato relativo alla capacità filtrante comporta che l’uso di questo strumento permette di ottenere una protezione quasi totale dalle particelle di materiali pericolosi presenti nell’aria. Al tempo stesso difendono anche le persone che si trovano attorno a chi le indossa, in quanto hanno una protezione in uscita che limita a meno del 2% le particelle in uscita. Questo comporta che se in un ambiente di lavoro vengono comunemente indossate da tutti, i fattori di rischio di contaminazione reciproca si riducono sensibilmente.

Alcune mascherine di tipo ffp3 differiscono tra loro per conformazione strutturale, presenza di clip per il naso o per la possibilità di ospitare una valvola per la respirazione. Quest’ultima non accresce il valore protettivo della mascherina ma facilità la respirazione, quando la mascherina viene indossata per molte ore. In generale queste mascherine hanno sempre una durata massima stabilita in un certo quantitativo di ore dal produttore che le ha realizzate.

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