Che peccato Carpegna Prosciutto: la big Milano vince solo all’ultimo minuto (97-93)

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3 gennaio 2021

Milano-Vuelle (grafica tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Milano-Vuelle (grafica tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

A/X ARMANI EXCHANGE MILANO – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 97-93
A/X ARMANI EXCHANGE MILANO: Punter 4, Leday 24, Moretti 0, Moraschini 0, Roll 11, Rodriguez 13, Tarczewski 5, Biligha 0, Cinciarini 0, Shields 22, Brooks 0, Datome 18. All. Messina
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 4, Filloy 5, Cain 15, Calbini 0, Robinson J. 15, Tambone 0, Robinson G. 7, Basso 0, Filipovity 18, Serpilli 0, Zanotti 6, Delfino 23. All. Repesa
ARBITRI: Bartoli, Bongiorni, Galasso
PARZIALI: 21-18, 18-31, 25-23, 33-21

MILANO – Non riesce il colpaccio ad una indomita Vuelle, che dopo essere stata avanti anche di 13 lunghezze, solo all’ultimo minuto deve cedere i due punti alla corazzata Armani, che grazie alla triple di Datome e Rodriguez supera Pesaro col punteggio finale di 97 a 93. La Carpegna Prosciutto era ancora avanti a 80 secondi dalla sirena, trascinata da Delfino e Justin Robinson, senza trascurare il contributo di Cain e Filipovity, per una Vuelle che esce a testa altissima dal Mediolanum Forum e si giocherà le sue chances di approdare alle Final Eight domenica prossima, nello spareggio contro Brescia.

PRIMO QUARTO

Coach Messina lascia in tribuna Micov, Delaney e Hines, per la rotazione degli stranieri, nella Vuelle debutta Gerald Robinson, che però non parte in quintetto, dato che coach Repesa inizialmente schiera Jerome Robinson e Tambone da esterni, Delfino da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni, inizio con le polveri bagnate per le due formazioni, con la Vuelle che si sblocca dopo due minuti, con una tripla dall’angolo di Filipovity, e quando Robinson J. segna di sinistro in entrata, Pesaro si porta sul 5 a 4, vantaggio che aumenta con la seconda tripla di Filipovity, ma l’Armani inserisce le marce alte e pareggia a quota 8 con un sottomano di Delay, esordisce in maglia Carpegna Prosciutto Gerald Robinson, al posto di Tambone, che ha già commesso il suo secondo fallo, e l’ex romano si presenta subito con un bel canestro dai quattro metri, ma Pesaro ha già esaurito il bonus e Milano dalla lunetta lucra punti per il 13 a 10 casalingo, anche se i ragazzi di Repesa cercano di rimanere nel match, con due canestri firmati da Cain e Delfino che valgono il meno uno, dopo 8 minuti arriva anche il primo fallo commesso da una Armani che fa debuttare Datome e Brooks nel match, mentre Repesa risponde inserendo Filloy, in un primo quarto che i padroni di casa chiudono avanti per 21 a 18.

SECONDO QUARTO

Dieci minuti dove Milano ha fatto valere la sua supremazia fisica, e Pesaro ha cercato di difendere al meglio delle sue possibilità, con Delfino a pareggiare a quota 21, per una Vuelle che cerca coraggiosamente di sfidare gli avversari dentro l’area, inserendo anche Zanotti e Drell, coppia che dovrà reggere l’urto, e Simone si presenta subito con la schiacciata del 25 a 23 ospite, canestro che convince coach Messina a chiamare timeout, due liberi di Zanotti portano la Carpegna Prosciutto sul più quattro, vantaggio che aumenta fino a 6 punti, grazie a due liberi di Drell, mentre dopo cinque errori, arriva la prima tripla milanese dalle mani di Rodriguez, con Filloy a replicare dall’arco per il 32 a 26 ospite e Filipovity a segnare i liberi del più otto, ma Milano segna quattro punti in quattro secondi, dopo una palla persa da Robinson sul pressing, e coach Repesa chiama prontamente timeout, per non disperdere tutto quello di buono fatto dai suoi giocatori in questi 16 minuti, con Drell a riportare i suoi sul 36 a 32, e quando Robinson J., segna da tre in contropiede, il tabellone del Mediolanum Forum indica 41 a 32 per la Carpegna Prosciutto, vantaggio che diventa in doppia cifra, grazie ad un gioco da tre punti di Cain, che replica anche nell’azione successiva, con il canestro del 46 a 34, in un secondo quarto, dove la Vuelle ha segnato 31 punti e che si chiude sul punteggio di 49 a 39.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta percentuale milanese dai 6.75 (2 su 9), con Pesaro meglio a rimbalzo (18-14) e alla voce assist, grazie ai cinque smazzati da Justin Robinson, mentre il migliori marcatori sono Delay (12) e Filipovity (10).

TERZO QUARTO

Dopo 20 minuti giocati in maniera quasi perfetta dalla Vuelle, è logico aspettarsi la reazione di Milano, che appena aggiusterà la mira dall’arco, e farà valere il suo maggiore tonnellaggio sotto i tabelloni, piazzerà il break, il compito della Carpegna Prosciutto sarà quello di reagire e di non subire subito anche il secondo di break, si ricomincia, con Tambone a commettere subito il suo terzo fallo, e Rodriguez a colpire dall’arco e Delay dai cinque metri, break interrotto da un gioco da tre punti di Filipovity, ma la difesa milanese morde come in Eurolega, e coach Repesa è costretto a chiamare subito timeout, visto che la sua Vuelle ha già subito 9 punti in nemmeno tre minuti, e Milano in quattro minuti pareggia a quota 52, facendo capire che non ha più voglia di scherzare, due liberi di J. Robinson danno ossigeno alla Carpegna Prosciutto, con G. Robinson a segnare in contropiede il nuovo più quattro ospite (54-58), e sette punti consecutivi di Delfino riportano la Carpegna Prosciutto sul 63 a 54, con Messina costretto a chiamare timeout e Delfino a segnare anche la tripla del più 12, facendo infuriare coach Messina, che si fa fischiare un tecnico, che consente al capitano di segnare il più 13, Gerald Robinson, prima sbaglia una tripla comoda in contropiede e poi lascia a Datome un gioco da tre punti, con l’ex capitano della Nazionale italiana che riporta i suoi a meno otto, e Milano che si schiera a zona, difesa che Delfino non riesce più a bucare, in un finale di terzo quarto che ha visto l’Armani tentare la rimonta, ma è ancora la Vuelle a condurre, sul punteggio di 72 a 64.

ULTIMO QUARTO

Otto punti, non da difendere, perché sarebbe un errore madornale, e nemmeno da gestire, per una Vuelle consapevole che l’Armani giocherà dieci minuti da Eurolega per portare a casa i due punti, la zona milanese continua a dare fastidio all’attacco pesarese, e con due triple Milano torna a meno due e sulla tripla di Datome, l’Armani torna avanti sul 73 a 72, con coach Repesa che chiama timeout, cercando di dare un scossa ad una Carpegna Prosciutto in debito d’ossigeno e di idee, il parziale di 11 a 0 viene interrotto da un canestro di Cain, ma Datome non sbaglia più niente e con quattro triple consecutive, porta i suoi sull’81 a 76, il 20esimo punto di Delfino interrompe il momento negativo, con Zanotti a schiacciare il meno uno, ma con la Vuelle in bonus, Milano attacca il ferro, procurandosi liberi preziosi per l’85 a 80 casalingo, si arriva così agli ultimi tre minuti, con l’Armani avanti 87 a 82, Filipovity segna dall’angolo la tripla del meno due, Milano perde palla, ma Robinson sbaglia dai quattro metri, Roll sbaglia dall’angolo, e Delfino infila la tripla dell’88 a 87 a 100 secondi dal termine, Cain commette fallo su Delay, che segna i liberi del più uno Milano, Filloy sbaglia da tre, mentre Rodriguez segna la tripla del 92 a 88, e quando Delfino sbaglia da tre, il match è in mano all’Armani, che con Shields segna i liberi del più sei, quelli della sicurezza, anche se Justin Robinson non si arrende e segna la tripla del meno tre, ma Shields segna ancora un libero e la sirena finale sancisce la vittoria dei padroni di casa, col punteggio di 97 a 93.

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