Il meglio (John McCain, il dottor Atiq e l’assessore Belloni) e il peggio (la prescrizione sulla strage di Viareggio, Trump e la sua feccia)

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11 gennaio 2021

Mister Pressing
135853841_2875596132656584_6636525333080360286_oIl peggio: la prescrizione per la strage di Viareggio: la sentenza della Quarta Sezione della Corte di Cassazione conferma, ancora una volta, che dobbiamo prendere atto che la colpa è delle vittime, non di chi ha reso possibile la strage. Si prova vergogna a leggere che la prescrizione è un atto imprescindibile per un paese civile.  Chi lo dice si auguri di non dovere provare il dolore che hanno provato, venerdì, i parenti delle vittime della strage (29 giugno 2009), quando il deragliamento di un treno merci e l’esplosione del Gpl contenuto in un vagone cisterna provocarono la morte di 32 persone.
Il meglio: il commento di un magistrato sulla sentenza della Cassazione: “Quando vedo quella parola, prescrizione, alla fine di grandi processi per grandi disastri sono molto preoccupato. Purtroppo non è un caso isolato, bisogna reagire in qualche modo”. Intervistato da Il Fatto Quotidiano, è il commento di Raffaele Guariniello, ex procuratore aggiunto di Torino, che ha dedicato una vita professionale a questo genere di processi. Posso aggiungere due parole: la colpa è di chi ha reso possibile questa sentenza. Sole 24 Ore del gennaio 2020: Prescrizione, rischio di un voto di tutti contro i pentastellati. Sì, pure con qualche distinguo, tutti i partiti sono contro M5S che vuole impedire che la prescrizione porti a sentenze come quella della Cassazione sulla strage di Viareggio.
Il peggio: Trump e i suoi accoliti. Quando, durante le proteste di Black Lives Matter, le vite dei neri contano, c’erano stati episodi di violenza, reazione sconsiderata alle violenze, peggiori, della polizia, l’ospite, ancora per poco, della Casa Bianca, invocò l’intervento della Guardia Nazionale, dell’Esercito. Mancò solo invocasse l’utilizzo della bomba atomica. Mercoledì abbiamo visto cosa ha combinato la peggiore feccia d’America, sua seguace. Trump ha sollecitato le proteste contro l’elezione di Biden, poi ha ricordato “siamo per la legge e l’ordine”, mentre i suoi ammiratori “visitavano” il Campidoglio armati.
Il meglio: un articolo del New York Times su Trump e i suoi. L’assalto al Campidoglio ha dato spunto a Thomas Friedman, prestigioso giornalista del New York Times, per questo articolo che inizia con una citazione del Nuovo Testamento: “chiede Marco 8:36 “Che vantaggio cʼè se uno guadagna tutto il mondo, ma poi perde la sua anima? I senatori repubblicani che cospirano nel tentativo di golpe dimenticano questo verso, ammesso che lo abbiano mai conosciuto, perché sono disposti a sacrificare la propria anima, l’anima del loro Partito e quella degli Stati Uniti d’America, la nostra tradizione di libere e corrette elezioni, come il percorso di trasferimento pacifico del potere, perché Trump possa continuare a essere il presidente,  e uno di loro possa sostituirlo nel tempo”. La Destra americana, come la Destra d’altri paesi, compreso il nostro, dimentica facilmente gli insegnamenti della Bibbia, ai quali dichiara d’ispirarsi.
Il peggio: i seguaci di Trump che mimano l’omicidio Floyd. Leggendo Fanpage.it abbiamo provato orrore. Due seguaci di Trump sulla scalinata della National City Christian Church, chiesa della capitale statunitense, hanno mimato l’omicidio di  George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis durante un controllo di polizia. Uno dei due si è sdraiato sulla scalinata, l’altro, in testa il cappello con la scritta Make America Great Again, lo slogan di Trump, gli ha messo il ginocchio al collo. Come fece l’agente assassino con George Floyd. Sono i “patrioti americani” cari a Trump.
Il meglio: alla memoria del senatore repubblicano John McCain. Eletto in Arizona dal 1987 al 2018, nel 2008 fu candidato alla Casa Bianca, sconfitto da Barack Obama. Dopo l’ufficializzazione della vittoria di Obama fece una dichiarazione che dovrebbe valere per tutti i politici che pensano più al bene del Paese che al proprio: “Pochi minuti fa ho chiamato il senatore Obama per congratularmi con lui. Da adesso è il mio Presidente”. John McCain, un politico, un galantuomo. Un’altra razza rispetto all’uomo che ha fatto scempio di ogni legalità. McCain servì con onore la Marina degli Stati Uniti, partecipando alla guerra del Vietnam, dove fu catturato in seguito all’abbattimento del suo aereo. Rimase imprigionato per 6 anni, mentre Trump eludeva, per ben cinque volte, prima per motivi di studio, poi per “una malformazione ai talloni”, il servizio militare. Rischiava d’andare in Vietnam, ma evitò il rischio, come tanti figli di papà. Però giocava a tennis, football e golf. Falso come una banconota da 3 dollari. Non è un caso che il senatore McCain, in fin di vita per un tumore al cervello, non volle che Trump partecipasse al suo funerale, chiedendo che a salutarlo fossero Obama e George W. Bush.
Il peggio: Giorgia Meloni. Nel febbraio 2020, la guida di Fratelli d’Italia, reduce da un incontro  a Washington  con Trump, tornò dagli USA convinta di “volere importare in Italia la ricetta del presidente degli Stati Uniti”. L’altro ieri, dopo l’assalto a Capitol Hill, ha commentato: “Seguo con grande attenzione e apprensione quanto sta accadendo negli Stati Uniti, mi auguro che le violenze cessino subito come chiesto dal presidente Trump”. Senza parole.
Il peggio: quelli che fino a pochi giorni fa erano con Trump e… Guaidó. Tutti contro Trump, anche i politici italiani. Giusto, giustissimo. Però, quando Trump e il suo collaboratore Mike Pompeo, segretario di Stato, esultarono per l’“assalto” al parlamento venezuelano da parte di Juan Guaidó, nessuno attivò la memoria sui golpe propiziati dagli Stati Uniti d’America, fossero ad amministrazione democratica o repubblicana. Oggi l’Europa s’indigna, ma non più tardi di un paio di giorni fa, poche ore prima dell’assalto a Capitol Hill, La Repubblica scriveva: “L’Ue non riconosce le elezioni venezuelane del 6 dicembre scorso che hanno portato alla composizione della nuova Assemblea nazionale che si è riunita ieri e conferma il sostegno all’oppositore Juan GuaidóL’Europa è la stessa che fino a prima delle elezioni presidenziali di novembre stava con Trump e condivideva con lui la politica anti Maduro, che fino a prova contraria è stato eletto democraticamente alla guida del Venezuela. “Sanzioni, sanzioni, sanzioni” invocavano Trump e i suoi colleghi europei, dimenticando che la popolazione venezuelana avrebbe pagato a caro prezzo queste sanzioni. La democrazia applicata a corrente alternata, con l’ausilio delle banche Europee che monetizzano le difficoltà del Venezuela. Per capire meglio:  
https://it.euronews.com/2020/07/07/di-chi-e-l-oro-venezuelano
ma anche
https://www.ilsole24ore.com/art/-l-oro-caracas-londra-congelato-usa-deutsche-bank-saga-AEFrBQLH
Il meglio: Leonardo Sciascia. Cent’anni fa, l’8 gennaio 1921, nasceva Leonardo Sciascia. “Non è enfasi definirlo uno dei più grandi e influenti intellettuali italiani del Novecento”, ha scritto di lui, su ilfattoquoptidiano.it, Adriano Ercolani, scrittore e critico letterario. Abbiamo conosciuto Sciascia quando lo scrittore di Racalmuto venne a Pesaro a incontrare gli studenti del “Genga”. Il professor Paolo Teobaldi ideò, con la collaborazione dell’Istituto “Genga” e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro, gli incontri con gli scrittori. Il 19 aprile 1980, in un Teatro Sperimentale mai così gremito, gli studenti ebbero la fortuna di incontrare Leonardo Sciascia. Ancora più fortunati fummo noi che trascorremmo un paio di giorni seguendo lo scrittore siciliano.
Il meglio: l’ironia di D’Alema su Renzi. Intervistato da La Repubblica, Massimo D’Alema è stato tranciante: “Non riesco a credere come possa passare per la mente di nessuno l’idea di mandare via da Palazzo Chigi l’uomo più popolare del Paese per fare un favore a quello più impopolare”. Il più popolare è, ovviamente, Conte, il più impopolare, nessun dubbio, Renzi.
Il meglio: Il dottor Omar Atiq, oncologo in Arkansas. Gli USA hanno mille e più motivi per essere detestati. Per fortuna ne hanno anche per essere amati. Fra questi, il gesto del dottor Omar Atiq, oncologo in Pine Bluff, Arkansas. Il medico ha scritto ai circa suoi 200 pazienti un messaggio emozionante: “Spero che questa lettera vi trovi in buone condizioni. Siamo orgogliosi di avervi pazienti dell’Arkansas Cancer Clinic. La clinica ha deciso di azzerare il vostro conto, non dovrete pagare. Vi auguro buone feste”. Come è noto, i conti delle cure mediche in America sono carissimi. Potete immaginare la reazione dei pazienti leggendo il messaggio del dottor Atiq, che ha spiegato così la decisione: “Molta gente ha perso il lavoro, e con esso la fonte di reddito e si trova in cattive condizioni economiche. Noi non abbiamo bisogno di soldi, al contrario di molti pazienti. Non è giusto che persone malate abbiano paura di non riuscire a pagare per curarsi”.
Il meglio: La lezione di Enzo Belloni ai leoni da tastiera. L’assessore regala una lezione di civiltà ai leoni da tastiera. Dubitiamo che questi leoni” sapranno trarne profitto, ma intanto uno di questi dovrà pagare 2.912 euro per il ritiro della querela da parte dell’assessore dopo un messaggio ignobile indirizzatogli su Facebook: “Tu sei qualcuno perché tuo padre era un partigiano di m….Salutamelo al cimitero”. Al peggio sembra non esserci fine, purtroppo. Belloni – applausi – destinerà questi soldi per aiutare una bambina disabile.
Il peggio: Marche Nord vaccina i dirigenti amministrativi prima di medici e infermieri. Intervistato da Rossini Tv, il direttore sanitario Berselli ha spiegato che, come lui, anche gli altri due componenti il trio che dirige Marche Nord (la direttrice generale Capalbo e il direttore amministrativo Draisci) sono stati vaccinati il 27 dicembre “non tanto per egoismo ma per dare il buon esempio”. Ci scusino Berselli, Capalbo e Draisci, ma il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Conte che dichiarano di attendere il loro turno per essere vaccinati danno il cattivo esempio?
Il meglio: Varotti sui bar e i ristoranti. La protesta di Varotti, direttore di Confcommercio Pesaro e Urbino, è legittima, la sosteniamo da sempre: non è giusto punire tutti chiudendo tutto. Il problema è punire con due soli giorni di chiusura gli esercenti che si comportano scorrettamente e danneggiano i colleghi corretti. Invito Varotti a fare un giro in incognito quando i locali sono aperti e osservare comportamenti vergognosi di esercenti e clienti.
Il peggio: i negazionisti pentiti del Covid-19. L’errore non è pentirsi dopo, ma non ragionare prima. Soprattutto in una provincia che ha perso centinaia di persone e ogni giorno registra vittime e contagi.
Il meglio: VL Carpegna Prosciutto alle finali di Coppa Italia: nessuno commento, tanti complimenti alla società, allo sponsor, all’allenatore e alla squadra.
Il meglio: Ariel Filloy: la scorsa settimana lo avevamo criticato, inserendolo nei “peggio” della settimana. Oggi siamo lieti di includerlo fra i “meglio”. Non per i 22 punti segnati e il 5/7 nelle triple, ma per quel “vamos!”, andiamo!, dopo la quinta tripla a segno per il 91-81 che ha chiuso la porta alle speranze di Brescia. Un buon segno, finalmente si è vista la garra.
Il meglio: l’assist di Kevin Durant a Miloš Teodosić: “È il migliore dei passatori con i quali ho giocato oppure affrontato”, ha detto la stella dei Nets. Non abbiamo mai avuto dubbi, fin dalla prima volta che l’abbiamo visto all’opera, con la maglia  dell’Olympiacos Pireo nelle Finali di Eurolega a Parigi Bercy 2010. Miloš non giocò bene. In semifinale (vinta dopo un supplementare con molta fortuna e qualche aiutino esterno contro il Partizan Belgrado) Teodosić realizzò 17 punti grazie all’8/8 dalla lunetta, ma 0/3 da 2 e 3/10 da 3 e nessun assist. Nella finale persa con il Barcelona, per il playmaker serbo 10 punti con 4/6 al tiro equamente diviso da 2 e da 3, ma anche 3 assist. Ma alcuni suoi passaggi incantarono il pubblico. Mani magiche, a nostro parere le più belle del mondo. Come riconosce Durant.
Il meglio: la Megabox Vallefoglia in vetta. Passo dopo passo, la squadra di Montecchio è balzata in vetta al Girone Est della serie A2 di volley femminile. È vero che la stagione è ancora lunga, visto che dopo la stagione regolare ci sarà la poule promozione, ma stare in alto aiuta a respirare meglio e migliora l’autostima. In attesa del recupero della croata Barbara Dapić, magari sognando l’effetto… Repeša.
Il peggio: arbitri di basket aggrediti in serie B. “L’Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro ha appreso con profonda amarezza che nella sera di Giovedì 7 Gennaio, due nostri colleghi sono stati aggrediti mentre stavano tornando negli spogliatoi dopo la partita, su un campo di Serie B”. È accaduto alla fine della gara Nardò-Ruvo di Puglia, serie B. Una vergogna.

 

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