Ricci sullo screening alle superiori: “Serve pragmatismo. Che facciamo con 600mila tamponi?”

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13 gennaio 2021

tamponi di massa screeningPESARO – «Controlli continui per gli studenti delle superiori».  Questa la proposta del sindaco Matteo Ricci, per consentire a circa 77mila ragazzi marchigiani di rientrare a scuola in sicurezza. «Per lo screening di massa sono stati acquistati 800mila tamponi. Da quello che mi risulta, alla fine dell’operazione saranno circa 200mila i marchigiani che avranno utilizzato questa bella opportunità messa in campo dalla Regione. Ma con i rimanenti 600.000, che cosa ne vogliamo fare? Tenerli in magazzino?». Qui la proposta di Ricci, «Una grande operazione “scuola sicura”, grazie alla quale potremmo “tamponare” i 77mila studenti marchigiani ogni 15 giorni, per circa 8 volte».

Personale sanitario. «Deve essere trovato – continua Ricci -. Entro fine gennaio lo screening generale sarà terminato e molti operatori torneranno disponibili, ma nel caso in cui non ci fossero, come Comune abbiamo messo a disposizione personale retribuito».  L’Amministrazione è infatti pronta ad investire 30/40 mila euro per pagare il personale extra necessario per lo screening studentesco delle scuole superiori della nostra città.

L’appello alla Regione. «Mi rivolgo al presidente della Regione Acquaroli e all’assessore alla Sanità Saltamartini. Ho apprezzato moltissimo l’iniziativa della Regione Marche sullo screening di massa e tamponi veloci, proprio per questo abbiamo collaborato al massimo. Chiedo pragmatismo e ascolto, fuori da logiche politiche. Non si possono buttare 600.000 tamponi e continuare a penalizzare il mondo della scuola.

Se si ritiene davvero che sia un elemento fondamentale, fare ripartire le scuole al 50% in presenza si può».

Un commento to “Ricci sullo screening alle superiori: “Serve pragmatismo. Che facciamo con 600mila tamponi?””

  1. EsseGi scrive:

    Ci si dimentica però che il Suo Partito ha governato sempre la Regione e la sanità marchigiana è stata portata allo sfacelo da persone che di certo conosce bene perché erano persone legate al PD o alle varie coalizioni…
    Ora da alcuni mesi si leggono dichiarazioni dei “non ricordo”…
    Talvolta meglio il silenzio

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