Cna Pesaro-Urbino: “Le piccole imprese continuano a sostenere l’economia”. Ecco i dati Istat

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5 febbraio 2021

Moreno Bordoni - Cna

Moreno Bordoni – Cna

PESARO – Le piccole imprese continuano a sostenere la nostra economia. Lo dimostrano anche i dati; secondo le prime stime dell’Istat, nel 2020 il Prodotto interno lordo italiano ha registrato una diminuzione dell’8,8% rispetto al 2019.  Si tratta indubbiamente di una contrazione profonda che ben sintetizza l’impatto negativo che la pandemia da Covid-19 ha avuto sulla nostra economia e sulle nostre vite.

Ma secondo la CNA c’è da fare subito una considerazione. La perdita calcolata dall’Istat è infatti ben più contenuta rispetto al -12,8% prospettato ad aprile dal Fondo Monetario Internazionale che attribuiva al nostro Paese la peggiore performance tra i paesi industrializzati.

“Al solito secondo il Fondo Monetario Internazionale – dice il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni – l’enorme caduta del prodotto interno lordo dell’Italia era da ricondurre alle caratteristiche del suo sistema produttivo e, in particolar modo, all’alto numero di micro e piccole imprese. Un errore grossolano che denota la mancata conoscenza di un sistema e del suo territorio”.

In particolare in provincia di Pesaro e Urbino le piccole e medie imprese rappresentano il 97% del tessuto produttivo. Sono loro a tenere in piedi l’occupazione e la ricchezza di questa terra. Nonostante i colpi della crisi, ben precedente all’arrivo della pandemia, le micro e piccole imprese della nostra provincia hanno saputo resistere e hanno contribuito a rendere meno pesante i dati sul Pil. Ed ora sono pronte a ripartire più forti di prima a patto che possano lavorare e non continuare ad avere ostacoli”.

“Il dato di pre-consuntivo dell’Istat – continua Bordoni – dimostra quanto la visione della FMI e di molte agenzie di rating sia scorretta e frutto di pregiudizi. Nel 2020 infatti la contrazione del nostro PIL risulta allineata a quella della Francia e risulta più contenuta rispetto a quelle di Spagna a Regno Unito, paesi nei quali la dimensione media delle imprese è maggiore che in Italia”.

“Noi lo sosteniamo da tempo – conclude il segretario della CNA, Moreno Bordoni – anche se a volte le decisioni di indirizzo politico amministrativo sono rivolte più alla grande industria che al mondo delle piccole e medie imprese. Si tratta di cambiare una impostazione culturale e di dare il giusto ruolo a chi in questi anni ha contribuito a salvare l’occupazione e migliorare

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