Carpegna Prosciutto mostruosa: Sassari ko all’overtime (115-110) e ora semifinale con Brindisi

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12 febbraio 2021

Sassari-Vuelle (grafica tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Sassari-Vuelle (grafica tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 110-115 dts (99-99)
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 20, Bilan 19, Treier 3, Chessa 0, Kruslin 8, Happ 4, Katic 2, Re 0, Burnell 17, Bendzius 22, Gandini 0, Gentile 15. All. Pozzecco
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 23, Filloy 7, Cain 3, Robinson J. 27, Tambone 3, Robinson G. 15, Mujakovic ne, Basso 0, Serpilli 0, Filipovity 12, Zanotti 6, Delfino 19. All. Repesa
PARZIALI: 26-24, 27-25, 23-21, 23-29, 11-16

MILANO – Incredibile vittoria per la Carpegna Prosciutto, che dopo un supplementare batte Sassari per 115 a 110, e domani sera affronterà Brindisi in semifinale. Ma Pesaro la poteva vincere anche nei regolamentari, raggiunta da una tripla di Gentile ad un secondo dal termine. Vuelle comunque “risorta” nell’overtime, con Tambone a segnare la tripla della sicurezza. Partita da incorniciare, dove tutti hanno dato il loro contributo, da Drell ai due Robinson, da Delfino a Filipovity, senza dimenticarsi di Filloy, non c’è però il tempo per festeggiare, visto che tra meno di 24 ore si tornerà in campo.

PRIMO QUARTO

Pesaro ha Tambone non al meglio, e coach Repesa decide di schierare Justin Robinson e Filloy da esterni, Drell da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni. Parte meglio la Vuelle, con due triple di Drell e una penetrazione di Robinson J. per l’8 a 2 Vuelle, ed è sempre l’estone a segnare i liberi del più otto Carpegna Prosciutto, e quando il newyorchese infila la tripla, il tabellone indica 13 a 4 Pesaro, con Drell che centra anche la terza tripla personale e porta i suoi sul più 12, costringendo coach Pozzecco a chiamare timeout, per arginare il prepotente avvio dei ragazzi di Repesa, Sassari si affida a Spissu per provare a rientrare, ma il 13esimo punto di Drell mantiene i biancorossi avanti in doppia cifra, si segna e corre parecchio, e i due coach cominciano ad usare la loro panchina, con Gerald Robinson e Delfino sul parquet, ma il Banco inizia a segnare con maggior continuità, e con Bilan ritorna a meno tre (15-18), e per Repesa arriva anche la brutta notizia del secondo fallo di Cain, inducendo il coach croato a chiamare timeout, ma Sassari piazza un break di 14 a 0, che le consente di mettere la testa avanti per la prima volta dopo otto minuti, con l’attacco pesarese in rottura prolungata, parziale interrotto da un gioco da tre punti di Justin Robinson, che fissa il 21 pari, Spissu e Zanotti colpiscono dall’arco, in un primo quarto giocato a cento all’ora dalle due formazioni, che si chiude sul punteggio di 26 a 24 per il Banco di Sardegna.

SECONDO QUARTO

Dieci minuti in cui le due squadre hanno segnato 50 punti complessivi, grazie alle nove triple finite in fondo alla retina, in un secondo quarto che inizia con la schiacciata di Delfino per il 27 a 26 Vuelle, ma Sassari risponde subito con un parziale di 5 a 0, interrotto dal 11esimo punto di J.Robinson, anche se la Dinamo è più presente, e in un attimo, grazie a due palle recuperate da Kruslin, vola sul 38 a 29, con Repesa che non la prende bene, e chiama timeout, arrabbiato con i suoi giocatori che hanno perso banalmente due palloni nella propria metà campo, l’attacco pesarese è tutto sulle spalle di J. Robinson, aspettando segnali positivi da Filipovity e Cain, e il 16esimo punto del play pesarese, riavvicina la Vuelle a meno quattro, e quando Filloy spezza la difesa con un’entrata mancina, la Carpegna Prosciutto torna a meno due, tornando avanti grazie al 19esimo punto di J.Robinson che vale il 39 a 38, parziale che si allarga fino al 12 a 0, interrotto da Burnell, sale in cattedra anche capitan Delfino, che infila la tripla del 44 a 40, ma arriva anche il terzo fallo di Cain, in difficoltà stasera contro Bilan, che da sotto pareggia a quota 44, e anche Drell incorre nel terzo fallo, con Sassari che grazie ai liberi rimette la testa avanti, situazione falli non presa benissimo da Repesa, che si fa fischiare un fallo tecnico dalla terna arbitrale, in un secondo quarto dove ancora una volta gli attacchi hanno prevalso sulle difese, e che si chiude sul punteggio di 53 a 49 per il Banco di Sardegna.

Le statistiche di metà partita evidenziano i 102 punti segnati complessivamente dalle due formazioni, con la Vuelle che ha segnato 9 triple, contro le sette di Sassari, che a sua volta ha catturato un paio di rimbalzi in più (22-20), e ha tirato il doppio dei liberi rispetto alla Carpegna Prosciutto.

TERZO QUARTO

Con Cain e Drell a quota tre falli, toccherà a Zanotti e Filipovity il presidio dell’area, con l’ungherese che ha giocato un brutto primo tempo, e Simone avrà le sue belle gatte da pelare, nel cercare di contenere Bilan, con l’attacco sardo che sicuramente cercherà con insistenza il gioco sotto canestro, ed infatti i primi due punti del secondo tempo portano la firma del pivot croato, Repesa si gioca anche la carta Beniamino Basso, che spende subito due falli, sfruttati subito da Sassari per portarsi sul 58 a 49, arriva il primo punto di Cain dalla lunetta, e dalla crescita offensiva del suo pivot, passano molte delle speranze pesaresi di rimanere dentro il match, ma il Banco sta mettendo le marce alte, e con la tripla di Burnell vola sul 63 a 50, costringendo coach Repesa a chiamare timeout, perché il tempo di recuperare ci sarebbe anche, ma la Vuelle sembra alle corde, da ambo i lati del parquet, anche se Delfino, da vero capitano, con sei punti consecutivi cerca di svegliare i suoi compagni, si rimette a segnare anche J.Robinson, con la tripla del 59 a 68, ma il quarto fallo di Cain, non proprio limpido, potrebbe essere decisivo, anche se non la pensa così Delfino, che centra la tripla del meno sei, con il newyorchese ad infilare quella del meno tre, parziale aperto di 13 a 0, che con due liberi di Delfino, riporta la Vuelle avanti sul 69 a 68, ma due triple di Gentile riportano Sassari sul più cinque, in un match che continua a vivere sulle folate offensive delle due formazioni, con il terzo quarto che si chiude sul punteggio di 76 a 70 per il Banco di Sardegna.

ULTIMO QUARTO

Dieci minuti da vivere tutti di un fiato, con Pesaro che proverà a rimanere dentro il match il più possibile, anche se la maggiore profondità del roster sassarese dovrebbe fare la differenza, dopo due minuti, il Banco ha già esaurito il bonus del falli, e la precisione dalla lunetta diventerà un fattore, con Drell a segnare i liberi del meno tre, arriva anche il secondo fallo tecnico per Pozzecco, che viene così espulso, ma come capita spesso, nell’azione successiva, la terna arbitrale fischia il quinto fallo a Cain, con Bendzius a segnare la tripla dell’83 a 78, si iscrive a referto finalmente anche Filipovity, con cinque punti consecutivi, e quando Drell schiaccia, si torna in perfetta parità, prima che a Justin Robinson venga fischiato un fallo in attacco, con il newyorchese che si mette le mani sui capelli, senza dire niente, ma gli arbitri gli fischiano lo stesso un tecnico, che è anche il suo quinto fallo, e adesso diventa durissima, anche se Filloy riavvicina i suoi a meno tre, e cinque punti consecutivi di Gerald Robinson riportano Pesaro avanti per 92 a 90 e allora, col punteggio in equilibrio e tre minuti da giocare, vi forniamo come di consueto il play to play: Spissu sbaglia in entrata, imitato da Robinson G. con Bilan a segnare i liberi della parità, Filipovity appoggia il nuovo più due, Gentile sbaglia la tripla, e Filloy serve a G.Robinson l’assist del 96 a 92, Kruslin infila la tripla del meno uno, Delfino sbaglia la tripla, e Filloy commette fallo su Bilan, giudicato antisportivo, con il pivot che segna il libero del 96 pari, e la palla rimane a Sassari, che sbaglia e lascia 20 secondi a Pesaro, che con Filloy segna la tripla del 99 a 96, a 14 secondi dalla sirena, la Vuelle incredibilmente non commette fallo e Gentile ad un secondo dal termine, segna la tripla del 99 pari, che porta il match al supplementare.

OVERTIME

Senza Cain e Justin Robinson, Pesaro si appresta a giocare cinque minuti complicati, anche se Drell segna il 101esimo punto per i suoi, con Filipoviity a convertire un gioco da tre punti per il 104 a 99, Spissu segna da otto metri, con Robinson a segnare in entrata, arriva anche il quinto fallo di Filloy, e allora Repesa si gioca anche la carta Tambone, ma Gentile porta i suoi avanti di uno, Filipovity schiaccia il nuovo più uno Pesaro a 100 secondi dal termine, con Drell a segnare i liberi del 110 a 107, ma Bendzius pareggia, si entra nell’ultimo minuto, e arriva la tripla di Tambone, Bendzius sbaglia e Gerald Robinson segna in entrata e sull’errore di Bilan scorrono i titoli di coda su un match incredibile che Pesaro vince col punteggio finale di 115 a 110.

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