Vuelle ancora deludente, Varese vince 81-68

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15 marzo 2021

Varese-VuelleOPEN JOB METIS VARESE – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 81-68
OPEN JOB METIS VARESE: Beane 6, Morse 13, Scola 20, De Nicolao 0, Egbunu 13, Ruzzier 10, Strautins 8, De Vico 0, Ferrero 0, Douglas 9. All. Bulleri
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 11, Filloy 9, Cain 5, Robinson 17, Tambone 2, Mujakovic ne, Basso 0, Serpilli 0, Filipovity 5, Zanotti 9, Delfino 10, All. Calbini
ARBITRI: Sahin, Di Francesco, Noce
PARZIALI: 26-18, 14-10, 21-21, 20-19

VARESE – Seconda pesante sconfitta subita dalla Carpegna Prosciutto, che nell’ultimo quarto cerca la rimonta dal meno 17, ma riesce solo ad arrivare a quattro punti di distanza, subendo poi negli ultimi minuti la reazione di una Varese più lucida, che si aggiudica meritamente i due punti, col risultato finale di 81 a 68, ribaltando anche il meno sette dell’andata. Poco da salvare in casa Vuelle, con il solo Robinson a cercare di combinare qualcosina, mentre tutti i lunghi pesaresi hanno perso il confronto diretto con gli avversari, adesso si dovrà cominciare a guardarsi alle spalle, con l’ultimo posto che si avvicina pericolosamente.

PRIMO QUARTO

Pesaro sempre senza Massenat e coach Repesa, con la panchina affidata per la seconda volta a Paolo Calbini, che schiera in quintetto Robinson e Filloy da esterni, Drell da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni, Varese al completo, con Luis Scola pericolo pubblico numero uno, e il nigeriano Egbunu a fare la voce grossa dentro l’area, i primi tre punti pesaresi portano la firma di Filipovity, con Filloy a segnare il 5 a 2 ospite, ma una tripla di Douglas consente a Varese di sorpassare sull’8 a 7, dando il via ad un parziale di 13 a 0 tutto firmato Luis Scola, con l’Open Job Metis che vola sul 18 a 7, inducendo coach Calbini a chiamare un timeout che non dà i suoi frutti, visto che nell’azione successiva l’attacco biancorosso commette infrazione di 24 secondi, ci vuole la tripla del capitano per sbloccare una Vuelle in palese confusione, che dovrà rimediare anche al prematuro terzo fallo di Filipovity, con Scola a segnare la tripla del 24 a 12, la Vuelle trova 6 preziosi punti da Zanotti, in un primo quarto comunque di marca varesina, che si chiude sul punteggio di 26 a 18 per i padroni di casa.

SECONDO QUARTO

Un solo tiro per Justin Robinson nei primi dieci minuti, e senza i punti del suo play, la Carpegna Prosciutto non ha tante possibilità di ribaltare un match che finora ha giocato malino, sia in attacco che in difesa, tanto che Varese mantiene agevolmente la doppia cifra di vantaggio (29-18), un arresto e tiro del newyorchese sblocca Pesaro, ma le triple continuano a non entrare, e dopo averne sbagliate sei consecutive, si ritrova sotto di 13 punti, con Calbini a chiamare il suo secondo timeout, consigliando magari ai suoi giocatori di cercare anche il gioco sotto per Cain, invece di sparacchiare dall’arco, e proprio un canestro del pivot riporta la Vuelle a meno otto, con Robinson a segnare finalmente la tripla del 33 a 28, parziale chiuso da una stoppata ed una schiacciata di Egbunu, con il 16esimo punto di Scola a riportare i suoi sul più dieci, in un terzo quarto in cui Pesaro ha segnato solamente 10 punti, e che Varese chiude avanti per 40 a 28.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio varesino, (55 a 25 la valutazione), con la Vuelle che sta tirando malissimo da tre (3 su 14), e sta perdendo la lotta a rimbalzo (22 su 16).

TERZO QUARTO

Difficile giocare peggio rispetto al primo tempo, o almeno ce lo auguriamo, altrimenti si rischia un altro ventello, per una Vuelle che avrà bisogno di ritrovare Filipovity e Cain, dominati dai lunghi varesini finora, si ricomincia con una schiacciata di Cain e due liberi di Drell, per il meno otto, con Delfino a schiacciare il 36 a 42, arriva anche la tripla di Filloy, per una Carpegna Prosciutto che soffre la fisicità di Egbunu, e si ritrova nuovamente a meno dieci, con Delfino che è il primo pesarese ad arrivare in doppia cifra, imitato da Drell, che con cinque punti riporta i suoi sul 47 a 53, ma l’Open Job Metis sembra essere in grado di gestire il match con relativa tranquillità, non consentendo mai agli avversari di ritornargli in scia, chiudendo il terzo quarto in vantaggio per 61 a 49.

ULTIMO QUARTO

Due gli obiettivi per Calbini in questo ultimo quarto: il primo sarebbe quello di provare a vincere la partita, ma questo lo vediamo complicato, il secondo è di perdere con meno di sette lunghezze di scarto, per salvare almeno la differenza canestri, e anche questo potrebbe essere complicato, a meno di un crollo improvviso varesino, che onestamente non sembra poter arrivare, vista la differenza d’intensità mostrata finora, con Varese che vola fino al più 17, con una difesa che non riesce mai a chiudere l’area, terra di conquista fin dal primo minuto, due triple consecutive di Robinson riportano Pesaro sul meno nove (69-60 al 34’), con Filloy a segnare il meno sette in entrata, Douglas sbaglia e sul contropiede, Robinson viene fermato da Ruzzier con un antisportivo, con Justin a segnare un solo libero, Filloy subisce fallo e segna i liberi del meno quattro, Ruzzier subisce il quinto fallo di Filipovity e segna i liberi del 73 a 67, Filloy sbaglia la tripla e Douglas infila la tripla sulla sirena che vale il più nove a 85 secondi dal termine, a questo punto si giocherà solo per difendere il più sette, Cain segna un libero su due, Scola fallisce la tripla, come Robinson, e Ruzzier dalla lunetta porta l’Open Job Metis sul più dieci, con 13 secondi da giocare, Delfino non prende il ferro dall’arco e la partita si chiude con la tripla di Beane che sancisce la vittoria di Varese col risultato finale di 81 a 68.

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