Carpegna Prosciutto Basket, sabato sera con la corazzata Virtus Bologna. Il ritorno di Repesa per ritrovarsi

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19 marzo 2021

Jasmin Repesa

Jasmin Repesa

PESARO – Se sei reduce da due sconfitte consecutive, e dall’ultima vittoria in campionato sono passati 40 giorni, ospitare una corazzata come la Virtus Bologna, non è proprio l’ideale per riprendere il discorso con la vittoria, ma che questo mese di marzo fosse complicato, l’avevamo capito subito, a maggior ragione dopo aver assistito alle ultime due uscite della Vuelle.

La classifica non avrebbe ammesso distrazioni, dato che era palese che questo si sarebbe dimostrato il campionato più equilibrato degli ultimi anni, e se aveste la pazienza di chiedere a dieci persone, chi, secondo la loro opinione, arriverà all’ultimo posto, otterreste sei-sette risposte differenti, e qualcuno potrebbe pensare che anche Pesaro, sesta fino ad un paio di settimane fa, rischi.

E chi lo pensa, non ha tutti i torti, perché ad otto giornate dal termine, sono cinque le squadre all’ultimo posto, ed è lecito pensare che ognuna di esse, possa vincere quattro delle otto partite rimaste, anche se per qualcuna sono solo sette, dato che non ha ancora osservato il turno di riposo.

E se a 14 punti, ne aggiungete 8, arrivate a quota 22, dove magari non arriverà una squadra sola, e si dovrà ricorrere alla classifica avulsa, con la Vuelle che si porta dietro già il deficit contro Cremona e Varese, e allora, almeno per la matematica, per non arrivare ultimi, sarebbe carino salire a quota 24, che tradotto, vuol dire che alla Carpegna Prosciutto mancano ancora tre vittorie, con il calendario che è sempre quello delle 4 partite casalinghe contro 4 formazioni che la precedono in classifica (Virtus, Treviso, Brindisi e Milano), il viaggio a Trieste, che ormai possiamo considerare una big, e tre trasferte che sono diventate tutte degli scontri diretti (Reggio Emilia, Fortitudo e Brescia).

Ma affrontiamo un problema alla volta, e il primo è bello grande, perché la Virtus ha vinto tutte e 16 le partite disputate in Eurocup, e in Italia, ha perso la prima trasferta domenica scorsa a Brindisi, e all’andata, in una partita però disputata a fine dicembre per il Covid, Pesaro rimediò un centello, anche se rimase in scia fino al 25esimo, per poi crollare nei restanti 15 minuti, in un match giocato senza Massenat, con Gerald Robinson che ancora non era stato tesserato.

La differenza tra i due roster è evidente in ogni settore, e per provare a portare a casa i due punti bisognerà inventarsi qualcosa di eccezionale, senza neanche sperare che la Virtus sia stanca per le trasferte europee, dato che quella appena passata è l’unica settimana in cui non ha avuto impegni di Coppa, con i quarti contro la Joventut che prenderanno il via martedì, e non sarà semplice venire a capo delle marcature sui vari Teodosic, Belinelli e Weems.

Si giocherà sabato sera alle 20, la prima di tre partite che lasceranno i tifosi pesaresi liberi di dedicarsi ad altre cose la domenica, dato che a Reggio Emilia si giocherà di lunedì sera, e tutto il turno pasquale si svolgerà al sabato.

Insomma, una sorpresa sarebbe gradita, ma per riuscirci, servirebbe la Vuelle della Coppa Italia, al massimo della forma fisica e tecnica, Final Eight che rischiano di rimanere il punto più alto raggiunto dalla Carpegna Prosciutto in questa stagione, sperando che il punto di basso, non sia poi così profondo.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (9 VINTE – 11 PERSE) – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA (14 VINTE – 7 PERSE)

SABATO 20 MARZO – ORE 20 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta televisiva su Eurosport 2 e in streaming su Eurosport Player

Risultato dell’andata: Bologna – Pesaro 100-80

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Il roster della Segafredo è talmente lungo, che un campione Nba come Belinelli sembra quasi un lusso, e finora il suo contributo è stato marginale, anche se la Virtus lo ha preso per fare la differenza quando conterà, leggi playoff d’Eurocup, la coppa che, se vinta,

le aprirebbe la porta per l’Eurolega. E Bologna sembra già attrezzata per il grande palcoscenico, con Teodosic e Markovic asse portante di un reparto esterni dove Alessandro Pajola sarebbe il play titolare di mezza serie A, ennesimo italiano da Nazionale di una Virtus che porta in azzurro anche Giampaolo Ricci, Awudu Abass e Amedeo Tessitori.

Ma anche la pattuglia americana non scherza, con una guardia dal ventello facile come Josh Adams, due ali versatili come Vince Hunter e Kyle Weems, e un lungo dominante come Julian Gamble, per una Virtus che magari coach Djordjevic sta faticando a gestire, ma che rimane l’unica seria candidata a dare fastidio a Milano nei playoff.

IL DUELLO CHIAVE

Justin Robinson vs Stefan Markovic: Sfida che si dovrebbe allargare anche a Teodosic visto che i due serbi si dividono equamente il minutaggio, mentre il newyorchese è praticamente l’unico play puro di questa Vuelle, dato che Filloy viene utilizzato da guardia, e il buon Robinson dovrà affrontare l’arduo compito di marcare due registi molto più fisici ed esperti, cercando di farli innervosire, con la sua velocità e le penetrazioni al ferro.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Da martedì, Jasmin Repesa è tornato al suo posto di capo allenatore della Vuelle, e questo non può che far piacere a tutto l’ambiente biancorosso, che aveva sofferto in modo inequivocabile l’assenza del vero protagonista di questa stagione, di colui che con il suo carisma e la sua sagacia tattica, ha trascinato Pesaro al sesto posto e alla finale di Coppa Italia, e siamo abbastanza convinti, che con lui, almeno una delle due ultime trasferte, avrebbero avuto un esito differente.

Questo non vuol dire che, con il suo ritorno, la Carpegna Prosciutto vincerà tutte e otto le partite rimaste, a cominciare da quella contro Bologna, perché lui per primo è sempre stato consapevole che questa Vuelle era nata per salvarsi, e che fino a febbraio, era andata oltre le più rosse aspettative, con quel giusto mix di fortuna e bravura che fa sempre comodo in una stagione.

Ma la speranza è che con Repesa, il gruppo squadra ritrovi quella verve persa dopo le Final Eight, magari anche inconsciamente, ma essere stati più di un mese senza il “maestro”, con la sola presenza dei supplenti, non ha aiutato i vari Zanotti e Drell ad esprimersi al 100%, soprattutto durante la partita.

Non ci sarà invece ancora Frantz Massenat, il cui rientro è previsto per la prossima partita a Reggio Emilia, a praticamente tre mesi esatti dall’operazione, mentre la Vuelle ha commesso la leggerezza di firmare il suo sostituto solamente per metà del tempo, ingannata forse da un calendario che sembrava più semplice, con le trasferte di Cremona e Varese che all’epoca, si pensava fossero più abbordabili, e che invece si sono rivelate fatali, sperando che non lo siano anche per la classifica finale.

Si è tornati anche a parlare di Paul Eboua, cercando di sbloccare lo stallo sul famigerato buyout, che il camerunense vorrebbe libero da vincoli temporali, e che la Vuelle invece vorrebbe più stringente, a meno di una contropartita economica consistente, ma in Nba le cose funzionano diversamente, visto che i vincoli burocratici con le squadre sotto l’egida Fiba, devono essere risolti dallo stesso giocatore.

In sostanza, ad una squadra Nba non interessa se un giocatore è sotto contratto con una squadra europea, dato che non ha nessun obbligo di pagare un buyout, il cui costo è totalmente a carico del giocatore stesso, e in riferimento al caso Eboua, se venisse chiamato da Brooklyn per un contratto mettiamo di un mese, e poi venisse parcheggiato in G-League, al camerunense non spetterebbe chissà quale stipendio, e se per uscire dal contratto con la Vuelle dovesse, ad esempio, pagare una penale di centomila dollari, rischierebbe di rimetterci, ma la stessa Vuelle vorrebbe cautelarsi con quella cifra, per poter subito ingaggiare un sostituto all’altezza, in caso di un’improvvisa partenza per l’America.

Insomma, la situazione non è semplice, perché Eboua, per adesso, non sembra valere contratti milionari in Nba, ma il ragazzo ha sempre l’America in testa, in costante attesa di una chiamata, che potrebbe anche non arrivare mai, e per questo, il ritorno a Pesaro fino a giugno 2022, sembrerebbe un’occasione ghiotta per ambo le parti

LA VENTITREESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Giornata che si aprirà stasera, con la sfida tra Fortitudo e Reggio Emilia, per dar modo all’UnaHotels di partecipare la prossima settimana ai quarti di finale di Champions League, domani sera, oltre alla Vuelle, saranno impegnate anche Trento e Brescia, mentre la domenica del basket inizierà alle 17, con il match tra Cremona e Treviso, e un’ora più tardi Milano e Cantù daranno vita ad una classicissima del nostro basket, in una ventitreesima giornata che si chiuderà alle 20.45 col posticipo tra Trieste e Venezia, e in cui non si disputerà Brindisi e Sassari, per i casi di Covid al Banco Di Sardegna, mentre Varese osserverà il suo turno di riposo.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO:

 

LUNEDI’ 29 MARZO – ORE 20.30:

UNAHOTELS REGGIO EMILIA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

 

SABATO 3 APRILE – ORE 17.30:

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – DE LONGHI TREVISO

 

DOMENICA 11 APRILE – ORARIO DA DEFINIRE

LAVORO PIU’ BOLOGNA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

 

 

 

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