Carpegna Prosciutto Basket, alla Vitrifrigo Arena passa la Segafredo Bologna 70-75

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21 marzo 2021

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – SEGAFREDO BOLOGNA 70-75

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell 5, Filloy 2, Cain 16, Robinson 4, Tambone 13, Mujakovic 0, Basso 0, Serpilli 0, Filipovity 25, Zanotti 5, Delfino 0, All. Repesa

Segafredo Bologna: Tessitori 5, Belinelli 11, Pajola 6, Alibegovic 0, Markovic 7, Ricci 0, Adams 8, Hunter 8, Weems 7, Teodosic 8, Gamble 11, Abass 4. All. Djordjevic

Arbitri: Bartoli, Bongiorno, Capotorto

Parziali: 9-15, 19-22, 21-20, 21-18

163230824_5176290799109379_5493347974220571798_oPESARO – Non riesce l’impresa alla Vuelle, che dopo essere stata sotto anche di 12 punti, nell’ultimo quarto è riuscita anche a tornare in vantaggio, ma la maggiore freddezza della Virtus, ha consentito alla Segafredo di aggiudicarsi il match col punteggio finale di 75 a 70.

Un peccato, perché questa è la terza sconfitta consecutiva per la Carpegna Prosciutto, tradita da Robinson e Delfino, con Filipovity e Cain che non sono stati sufficienti per ribaltare definitivamente il risultato, ma, rispetto alle ultime due uscite, si è rivista una Vuelle combattiva, che se non avesse sprecato qualche pallone di troppo, avrebbe potuto anche aggiudicarsi i due punti in palio, che adesso dovrà cercare di conquistare lunedì prossimo, nella decisiva trasferta di Reggio Emilia.

PRIMO QUARTO

Torna a sedere sulla sua panchina Jasmin Repesa, che decide di schierare Robinson e Tambone da esterni, Drell da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni, parte meglio la Virtus, con un 4 a 0 targato Belinelli, con la Vuelle che rompe il ghiaccio grazie ad un semi gancio di Cain e pareggia con Filipovity, mettendo la testa avanti grazie ad un libero di Zanotti, arriva anche la prima tripla del match, con Tambone a colpire per l’8 a 6 casalingo, e dopo cinque minuti, coach Djordjevic comincia ad usare la sua panchina, inserendo Gamble, Abass e Teodosic, mentre Repesa risponde con Filloy e Delfino, sperando che i nuovi innesti rompano un digiuno offensivo che dura da oltre tre minuti, ci pensa Filipovity, con un libero, ma la Segafredo prova l’allungo, portandosi sul 13 a 9, mentre la Carpegna Prosciutto continua a sparacchiare dall’arco, in un primo quarto bruttino, che Bologna chiude avanti per 15 a 9.

SECONDO QUARTO

3 su 15 dal campo nei primi dieci minuti per la Vuelle, che ha sbagliato anche tre dei cinque liberi tentati, insomma un quarto da dimenticare in fretta, con scelte di tiro ampiamente rivedibili, e l’inizio del secondo quarto non fa intravedere dei cambiamenti, con la Virtus che senza faticare troppo si porta sul 21 a 12, un gioco a due tra Cain e Filipovity cerca di scuotere una Carpegna Prosciutto che sembra aver compreso che non si può solo sparare a salve dai 6.75, con coach Repesa che chiama timeout sette secondi dopo quello chiamato da Djordjevic, non contento di aver subito una tripla troppo facile da Adams, arriva anche la seconda tripla biancorossa, sempre per merito di Tambone, che poi commette un fallo che fa infuriare Repesa, con tanto di fallo tecnico affibbiatogli dalla terna arbitrale, che permette alla Segafredo di tornare sul più 10 (29-19), Pesaro cerca con più insistenza il gioco dentro l’area, ma bastano un paio di forzature offensive, e Bologna vola sul 36 a 23, con Robinson che fatica maledettamente a liberarsi dai raddoppi continui su di lui, non aiutato in cabina di regia da un Filloy ancora ai margini del match, mentre nella partita cerca di entrarci Drell, con cinque punti consecutivi, in un secondo quarto tutto sommato equilibrato, che la Virtus chiude in vantaggio per 37 a 28.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta percentuale complessiva della Vuelle (9 su 30 dal campo e 8 su 15 ai liberi), con la Virtus meglio anche a rimbalzo (24-19) e che finora non ha avuto neanche bisogno di sfruttare il genio di Teodosic.

TERZO QUARTO

Se dall’altra parte non ci fosse la Virtus, aver chiuso il primo tempo sotto di nove lunghezze, sarebbe anche una bella notizia, per una Vuelle che non ha avuto niente da Delfino, Filloy e pochissimo da Robinson finora, con la valutazione complessiva di meno sette, a carico di questi tre giocatori, ripartono forte gli ospiti, che volano sul più 12, con la Vuelle che prova a reagire con una schiacciata di Cain che vale il 33 a 40, ma la Segafredo sembra ampiamente in controllo, soprattutto grazie ad una difesa che concede pochissimo e che Robinson cerca di bucare con un’entrata ed un assist per Cain, a far male alla Vuelle sono anche i rimbalzi offensivi concessi, che permettono ai bolognesi di rimediare agli errori, e proprio da una palla recuperata che nasce la tripla del 53 a 42 di Teodosic, con la Carpegna Prosciutto che si affida a Filipovity, per provare a rimanere dentro un match che la Segafredo continua a condurre anche al termine del terzo quarto, sul punteggio di 57 a 49.

ULTIMO QUARTO

La palla persa a metà campo da Robinson nell’ultima azione del quarto, ha impedito alla Vuelle di tornare eventualmente a meno tre, subendo poi la schiacciata di Weems, e sono queste le azioni che fanno la differenza, nel bene e nel male, anche se il 18esimo punto di Filipovity riporta Pesaro a meno cinque, sprecando tre ghiotte occasioni per accorciare ulteriormente il disavanzo, arriva anche il secondo fallo tecnico per Repesa, che gli costa l’espulsione, lasciando la bacchetta a Paolo Calbini, con Filipovity a centrare la tripla del 55 a 59, e l’entrata del meno due, a sei minuti dal termine, pareggiando con Cain a quota 59, c’è una partita insomma, e non era così scontato fino a pochi minuti fa, con Tambone a centrare dall’angolo la tripla del 64 a 61 casalingo, e, come tradizione, con il punteggio in bilico, vi offriamo il play to play degli ultimi tre minuti, partendo dal 64 pari: Gamble segna in contropiede, inducendo coach Calbini a chiamare prontamente timeout, visto che la Virtus sembra essersi ripresa, Filipovity sbaglia dall’arco e Gamble schiaccia il più quattro, Tambone perde palla, ma la perde anche Tessitori, e Filloy segna il meno due da sotto, Teodosic sbaglia la tripla, ma la fallisce anche Filipovity, quando si entra nell’ultimo minuto di gioco, con Markovic a segnare la tripla centrale da otto metri che vale il 71 a 66, e che dovrebbe avere deciso le sorti del match, anche se Calbini chiama il suo ultimo timeout, con 52 secondi ancora sul cronometro, la palla arriva a Cain, che subisce fallo e realizza i due liberi del meno tre, con Filloy che commette fallo su Teodosic, e il serbo segna i liberi del 73 a 68, a 21 secondi dalla sirena, con Robinson che fallisce la tripla e concede a Belinelli di segnare i liberi della sicurezza, con la Virtus che, faticando più del previsto, si aggiudica il match col punteggio finale di 75 a 70.

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