Carpegna Prosciutto Basket cade anche con Reggio Emilia 91-79

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29 marzo 2021

UNAHOTELS REGGIO EMILIA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 91-79

Unahotels Reggio Emilia: Lemar 13, Koponen 14, Candi 10, Baldi Rossi 4, Taylor 21, Giannini 0, Sims 12, Johnson 10, Bonacini 0, Diouf 0, Kyzlink 7, All. Caja

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell 3, Massenat 8, Filloy 8, Cain 13, Robinson 11, Tambone 11, Eboua ne, Serpilli ne, Filipovity 11, Zanotti 0, Delfino 14, All. Repesa

Arbitri: Vicino, Borgo, Boninsegna

Parziali: 25-16, 22-19, 22-21, 22-23

166357606_5221891164549342_5551494307368839285_nBOLOGNA – Quarta sconfitta consecutiva per la Carpegna Prosciutto, mai in partita contro una Reggio Emilia sempre avanti nel punteggio, che si aggiudica il match col risultato finale di 91 a 79, l’unica magra consolazione per Pesaro, è quella di essere riuscita a salvare la differenza canestri, ma per il resto è stata una serataccia da ogni punto di vista, con un Justin Robinson in grossa difficoltà, e una sensazione generale, che non sarà facile ritrovare la vittoria, visto che sabato pomeriggio arriverà alla Vitrifrigo Arena la lanciatissima Treviso, e la serie negativa rischia di allungarsi pericolosamente.

PRIMO QUARTO

Reggio Emilia lascia in tribuna Elegar e reintroduce nei 12 Justin Johnson, Pesaro è finalmente al completo, col ritorno di Massenat e l’arrivo di Paul Eboua, ma nessuno dei due parte in quintetto, dato che Repesa sceglie Robinson e Tambone da esterni, Drell da ala piccola e la coppia Filipovity-Cain sotto i tabelloni, sono di Tambone i primi punti pesaresi, mentre l’UnaHotels si affida a Sims, che segna i primi sei punti per i suoi, con Taylor a segnare la tripla del 9 a 3, dopo tre minuti si rivede Massenat, a 100 giorni dall’infortunio, ma la Carpegna Prosciutto ha le polveri bagnate e si ritrova sotto di 11 lunghezze, con Repesa che inserisce anche Delfino e Filloy, che si presenta con l’entrata dell’8 a 14, e quando Massenat trova l’entrata di sinistro, Pesaro torna a meno quattro, con Cain a schiacciare il 12 a 16, ma Reggio Emilia sembra ispirata dall’arco, con Koponen a segnare la tripla del nuovo più nove, e la Vuelle costretta nuovamente ad inseguire, in un primo quarto giocato decisamente meglio dai padroni di casa, che lo chiudono in vantaggio per 25 a 16.

SECONDO QUARTO

Nel mini intervallo, Repesa catechizza Justin Robinson, in ombra finora, anche se a dire il vero, nessun giallorosso ha brillato nei primi dieci minuti, con Filloy a commettere un paio di sciocchezze che consentono a Reggio Emilia di volare sul 31 a 18, e quando Taylor infila la tripla del più 14, Repesa è costretto a chiamare timeout, nel tentativo di scuotere una Vuelle abulica e confusionaria, con una difesa che fatica a fare il suo dovere, ed un attacco che non riesce a segnare neanche il più facile dei contropiedi, l’unico che sembra in partita è Massenat, autore di tre entrate mancine, ma le triple continuano a non entrare, mentre Koponen dall’angolo segna il 39 a 22, con Repesa che non sa che pesci pigliare, anche se cercare di attaccare il ferro non sarebbe una cattiva idea, ed infatti appena la palla viene servita a Cain, la Carpegna Prosciutto torna a meno 12, con Massenat “costretto” a fare anche il playmaker, visto che Robinson è ancora latitante, e Delfino ad infilare finalmente una tripla centrale, ma l’UnaHotels si mantiene agevolmente avanti, chiudendo il secondo quarto sul 47 a 35.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita pessima percentuale della Vuelle da tre (4 su 16), contro il 7 su 12 degli avversari, che stanno vincendo anche la lotta a rimbalzo (19-14), e hanno distribuito il doppio (12 a 6) degli assist.

TERZO QUARTO

Due le chiavi per sperare nella rimonta: una difesa meno permissiva di quella dei primi venti minuti e un Robinson in grado di combinare qualcosa di meglio rispetto ai 2 punti e 0 assist del primo tempo, anche se poi ci sarebbe da sistemare anche la percentuale da tre, ma almeno si continuano a sbagliare triple ben costruite, mentre la difesa non è per niente costruita a dovere, come dimostra l’entrata di Taylor del 51 a 37, vantaggio che lievita fino a più 20, con Koponen a segnare la tripla del 59 a 39, e Repesa a chiamare timeout, anche se la partita sembra ormai segnata, in senso negativo, con Candi a portare i suoi sul più 23, nona tripla subita su quindici tentativi, mentre Filloy infila un paio di triple nel tentativo di svegliare una Carpegna Prosciutto alla ricerca di un leader, e che riesce anche a commettere un’infrazione di 24 secondi, ci prova Filipovity con cinque punti consecutivi, a scuotere il match, e quando Robinson trova la tripla dall’angolo, Pesaro torna a meno 11, in un terzo quarto che l’UnaHotels chiude avanti per 69 a 56.

ULTIMO QUARTO

13 punti da recuperare, ma servirebbe una Vuelle completamente diversa da quella vista finora, con i primi minuti del quarto che saranno fondamentali, ma Filloy e Filipovity sparacchiano dall’arco, con Tambone a segnare il meno 14, ma quando Candi segna il contropiede del più 18, alla Carpegna Prosciutto non rimane altro che cercare di difendere il più 21 dell’andata, compito tutt’altro che scontato, anche se i primi due punti di un pessimo Drell, riportano Pesaro sul meno 13, a quattro minuti dal termine, Robinson trova un paio di triple tardive, ma utili per salvare il salvabile, con la sirena finale che sancisce la sacrosanta vittoria di Reggio Emilia per 91 a 79, ed apre lo stato di crisi della Carpegna Prosciutto.

 

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