Varotti (Confcommercio): “Prorogare chiusure a metà aprile? Bel cambio di passo!”

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29 marzo 2021

Amerigo Varotti*

PESARO – Dalle indiscrezioni e dalle mezze dichiarazioni del Presidente Draghi e di altri esponenti del Governo “dei migliori” si intuisce la volontà di prorogare almeno fino a metà aprile con la chiusura di ristoranti, pubblici esercizi, palestre, musei, spettacoli etc.

E’ una follia che non tiene in assoluta considerazione alcuni fattori:

Amerigo Varotti -  Confcommercio

Amerigo Varotti – Confcommercio

1) Ci sono tantissime attività imprenditoriali aperte e che non hanno mai subito restrizioni (fabbriche, ipermercati, trasporti, servizi e terziario, sport professionistico etc.) mentre ci si accanisce con settori che hanno dimostrato – nelle poche settimane di apertura (anche parziale) – di poter lavorare nel rispetto delle disposizioni anti COVID emanate dalle Autorità;

2) I contagi e i morti purtroppo aumentano mentre quelle attività contro cui si accanisce il Governo sono chiuse da mesi (alcune da tantissimi mesi). Cioè non sono queste attività a favorire la trasmissione del virus. Mentre ci sono decine di casi di fabbriche e altre attività al cui interno sono stati riscontrati numerosi casi positivi che non hanno mai subito chiusure. Forse ci sono luoghi di lavoro di serie A e aziende che possono cessare (= morire) nell’indifferenza della politica;

3) E’ evidente l’incapacità del Governo. Chiudono alcune attività (sempre le stesse imprese) che reputano gli “untori” del virus e, mentre i contagi aumentano, per altre responsabilità e cause, non adottano lo stesso metro con tutto il mondo del lavoro;

4) Costringono alla chiusura molte imprese e assegnano ristori e aiuti vergognosi – elemosine che peraltro molti non saranno in grado di ricevere vista l’assurdità dei parametri previsti dal Governo -. Contributi indegni che dovrebbero indurre “i migliori” a vergognarsi della loro incapacità di capire il dramma del mondo del lavoro;

5) Stanno uccidendo il turismo, che è l’unica risorsa nazionale per lo sviluppo del Paese, vietando i viaggi tra le Regioni. Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra e il Governo ha invece autorizzato I VIAGGI OLTRE CONFINE PER LE VACANZE PASQUALI – per le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia. Non si capisce perché ciò che è consentito se si va all’estero non debba essere consentito anche ai viaggi in Italia così come alle possibilità di frequentare terme, riunioni, manifestazioni fieristiche etc.;

6) I ritardi pesanti della campagna vaccinale, purtroppo, insieme alla lentezza del Governo, mettono a rischio la prossima stagione. Chi – nelle forze politiche – vuole veramente l’apertura controllata delle attività economiche e ristori adeguati alle difficoltà di chi ormai non ha più i soldi nemmeno per mangiare, è bene che lo faccia quando siede al Governo o in Parlamento. Non è accettabile – e siamo stufi di essere presi in giro – che si vada nelle piazze e sulla stampa a predicare “aperture” e poi si approvano al Governo o in Parlamento decreti o scelte che vanno nella direzione opposta.

Siamo rispettosi della legge, abbiamo sopportato chiusure e costi ma non amiamo essere presi in giro.

Il “partito di lotta e di Governo” andava forse bene negli anni ’80. 

Oggi pretendiamo serietà e correttezza.

*Direttore Generale Confcommercio Pesaro e Urbino/Marche Nord

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