Il meglio (La Corte dei Conti contro il condono voluto da Draghi) e il peggio (Tim, la lunga fila per un pasto e multare chi fa lunghe camminate)

di 

9 aprile 2021

Mister Pressing
Il Pane Quotidiano, associazione laica da applausi che aiuta le persone in difficoltà- il 3 aprile c'era una coda di 400 metri per avere un pasto

Il Pane Quotidiano, associazione laica da applausi che aiuta le persone in difficoltà- il 3 aprile c’era una coda di 400 metri per avere un pasto

Il peggio: in fila per un pasto alla vigilia di Pasqua. Questo è il paese dove i poveri danno fastidio, questo è il paese dove gente che è andata in pensione dopo soli 15 anni 6 mesi e 1 giorno di lavoro, poi si è messa a lavorare in nero rubando il posto a chi ne è privo, s’indigna perché chi è povero prende il reddito di cittadinanza, poche centinaia d’euro al mese. Noi proviamo un senso di vuoto nel leggere che alla sede del Pane Quotidiano, meravigliosa associazione milanese di volontariato laico, sabato 3 aprile, all’ora di pranzo c’era una coda di circa 400 metri. In tanti andavano a ritirare il pacco contenente un pasto. Ogni giorno il Pane Quotidiano distribuisce 3.500 pasti, che diventano 4.000 nel fine settimana. In coda non solo anziani e giovani disoccupati, ma anche padri e madri che hanno perso il lavoro causa la pandemia. Pensate cosa accadrà quando non saranno più attivi gli ammortizzatori sociali e – come chiede Confindustria – si metterà fine al blocco dei licenziamenti.

Il peggio: Draghi: il presidente del Consiglio, in conferenza stampa, ha chiesto: “Con quale coscienza qualcuno salta la fila dei vaccini, portando via un posto a  chi ne ha bisogno?“. Bene, bravo, ma Draghi consenta una domanda: Con quale coscienza il suo governo fa un condono che aiuta gli evasori fiscali?
Il peggio: Draghi accusa gli psicologi per essersi vaccinati.Ma è stato il suo governo a obbligarli“. (Fanpage)
Il peggio: anche la Libia nel giovedì nero di Mario Draghi: Commentando il suo viaggio a Tripoli, Mario Draghi ha espresso soddisfazione per quel che la Libia fa per i salvataggi in mare. Il problema non è solo geopolitico, ma anche umanitario”. Draghi ignora il dramma dei profughi, racconta Avvenire.it, quotidiano il cui editore fa capo alla Conferenza Episcopale Italiana: “Un salvataggio in mare si conclude solo all’arrivo in un porto sicuro. Se migranti e rifugiati vengono riportati in Libia – ricorda Medici senza frontiere – si tratta di una condanna alla violenza e alla brutalità nei centri di detenzione. C’è poco da essere soddisfatti“. Numerose le proteste per una frase infelice: “Parole inaccettabili“. Il quotidiano aggiunge: Pochi giorni fa l’inviato Onu a Tripoli, lo slovacco Jan Kubiš, ha riferito al Consiglio di sicurezza che  “attualmente 3.858 migranti sono detenuti in centri di detenzione ufficiali in condizioni estreme, senza un giusto processo e con restrizioni all’accesso umanitario“.
Il meglio: la Corte dei Conti boccia il condono voluto da Draghi:Una scelta non condivisibile che può incentivare l’evasione. Un beneficio erogato a un vastissimo numero di soggetti, molti dei quali presumibilmente non colpiti sul piano economico dalla crisi, genera disorientamento e amarezza per coloro che tempestivamente adempiono e può rappresentare una spinta ulteriore a sottrarsi al pagamento spontaneo per molti altri“. Ovazione.
Il peggio: silenzio stampa sulla bocciatura del condono. Al momento – ore 17 di venerdì 9 aprile – solo Il Fatto Quotidiano ha dato la notizia.
Il peggio: in fila al freddo per il vaccino. Sempre in Lombardia, di prima mattina, al freddo, anzi al gelo di questi giorni, ottantenni anche in carrozzina in fila per fare il vaccino. In Tv politici di centrodestra scatenati contro il ministro Speranza, giudicato “un incapace”, da chi è sempre pronto a esaltare il sistema vincente di Moratti e Bertolaso. Quello delle file al gelo!
Il peggio: anche nelle Marche è arrivato il generale Figliuolo. Proseguendo il suo giro d’Italia a colpi di “vaccinare, vaccinare, accelerare i vaccini”, il generale Figliuolo è approdato anche ad Ancona e Macerata. Meglio fosse arrivato l’originale, Crozza.
Il meglio: Amnesty International: “Nessun Rinascimento in Arabia Saudita”. Mi sa che quel politico italiano che afferma il contrario dice – mettiamola così – cose inesatte. Questa è una parte di quanto si può leggere nel rapporto 2020 di Amnesty International dedicata all’Arabia Saudita:  “Repression of the rights to freedom of expression, association and assembly intensified… Si è intensificata la repressione dei diritti alla libertà di espressione, associazione e riunione. Tra coloro che sono stati molestati, detenuti arbitrariamente, perseguiti o incarcerati ci sono critici del governo, attiviste per i diritti delle donne, difensori dei diritti umani, parenti di attivisti, giornalisti, membri della minoranza sciita e critici online delle risposte del governo alla pandemia COVID-19. Virtually all known Saudi Arabian human rights defenders inside the country were detained or imprisoned at the end of the year. Praticamente tutti i difensori dei diritti umani dell’Arabia Saudita conosciuti all’interno del paese sono stati arrestati o imprigionati alla fine dell’anno. Sono proseguiti processi gravemente iniqui dinanzi al Tribunale penale specializzato (SCC) e ad altri tribunali. I tribunali hanno fatto ampio ricorso alla pena di morte e le persone sono state giustiziate per un’ampia gamma di crimini. Migrant workers were even more vulnerable to abuse and exploitation because of the pandemic… I lavoratori migranti sono ancora più vulnerabili agli abusi e allo sfruttamento a causa della pandemia, e migliaia sono stati arbitrariamente detenuti in condizioni disastrose, provocando un numero imprecisato di morti. Altezza reale, in Italia siamo invidiosi del vostro costo del lavoro! Per fortuna c’è chi ci pensa anche qui… Vedi la voce successiva.
Il peggio: Elica manda a casa gli operai e si trasferisce in Polonia. Così vanno le cose in questo Paese, dove quando c’è da prendere dallo Stato gli im(prenditori) sono in prima fila. Siamo il Paese in cui si privatizzano i profitti e si socializzano le perdite. Elica, azienda marchigiana leader mondiale nella produzione di cappe da cucina, è guidata da Francesco Casoli, ex senatore di Forza Italia, partito notoriamente dalla parte dei lavoratori. Però nessuno ci toglie dalla testa che in Senato Casoli ci sia arrivato anche con i voti degli operai e delle loro famiglie.
Il peggio: il decennale di Ruby e una delle pagine più buie del Parlamento: dieci anni fa, in Parlamento, si consumò una delle pagine più vergognose della storia parlamentare italiana:  questo è il resoconto stenografico della seduta  n. 458 di martedì 5 aprile 2011: https://leg16.camera.it/410?idSeduta=0458&tipo=stenografico. Se avete un po’ di pazienza e voglia di farvi una risata, amara, leggete cosa sono stati capaci di affermare alcuni parlamentari intervenuti per sostenere che Ruby era la nipote di Mubarak. Scorrete il testo fino a pagina 21, da Ha chiesto di parlare l’onorevole Di Pietro. 
Anche oggi, come da quindici anni a questa parte, come anche domani e come anche la settimana prossima, ci dobbiamo occupare solo dei processi del Presidente del Consiglio, il quale evidentemente ha scelto di fare politica solo per evitare e per allontanarsi dai tribunali. Ha scelto Montecitorio per non andare a San Vittore. E noi siamo complici, tutti coloro che continuano a stare dietro a questa situazione oggi sono «complici politici», perché oggi in Parlamento gli italiani devono sapere che ci occupiamo di stabilire se «Ruby rubacuori» è la nipote di Mubarak e se, quindi, Berlusconi ha fatto quel che ha fatto perché doveva salvaguardare i rapporti istituzionali fra Stato italiano e Stato egiziano. Questa è la falsità storica che la maggioranza di questo Parlamento si appresta a votare, questa è l’accusa di complicità politica, morale ed etica che lanciamo a questa maggioranza, asservita alla volontà di un padrone che gli garantisce un posto o lo ricatta per poter ottenere un vantaggio processuale“. Fra gli intervenuti anche il parlamentare leghista Luca Rodolfo Paolini, fanese, che contesta Di Pietro. Per la cronaca, la maggioranza di centrodestra (Lega, Forza Italia e quelli che sono diventati Fratelli d’Italia) diedero ragione a Berlusconi. Fra i commenti più significativi del tempo, ne abbiamo pescati un paio: “Camera da letto” titolò il Manifesto sulla foto della camera dei deputati «Berlusconi ordina, la Camera approva: con 314 voti i deputati sentenziano che Berlusconi telefonò in questura perché credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak. “Ruby, la Camera vota contro i pm“, fu l’apertura della Repubblica. Sul caso tre commenti dalla prima pagina: “Abuso di parlamento” di Giuseppe D’Avanzo, “Operazione banalità” di Barbara Spinelli e “Le bandiere della dignità” di Curzio Maltese. Dubitiamo che il quotidiano oggi diretto da Molinari si ripeterebbe in questi termini. È passato dalle famose dieci domande di D’Avanzo a Berlusconi (rimaste senza risposta) alla lunga intervista al fondatore di Forza Italia che sostiene il governo Draghi.
Il meglio: Daniele Luttazzi su Berlusconi sotto processo: È di questi giorni l’ennesimo rinvio di un processo a Berlusconi, puntualmente ricoverato in ospedale quando deve presentarsi in tribunale. Daniele Luttazzi: “Mai visto un innocente impegnarsi così tanto per farla franca!“.
Il peggio: M5S che ha votato Casellati presidente del Senato. C’è un video di La7 in cui la presidente del Senato, ospite dieci anni fa della trasmissione Otto e mezzo, afferma che fu lo stesso Mubarak a parlare della nipote durante un incontro ufficiale con Berlusconi. Complimenti a M5S per avere accettato questa signora alla seconda carica dello Stato e di fare parte di un governo con esponenti di Forza Italia che dieci anni fa votarono che Ruby era nipote di Mubarak.
Il peggio: multato perché cammina da Fano a Pesaro. Se è vera, conferma la stupidità di chi fa le norme e di chi le applica. In un paese normale, tutti dovrebbero avere gli stessi diritti. Invece, le norme volute prima dal governo Conte poi da quello presieduto da Draghi sono la fotografia che non è così. In base a quale diritto uno può pedalare per 50 chilometri o correre per 6, mentre chi cammina non può farsi una scarpinata  veloce di 10 o più chilometri?  Letta sul Carlino di martedì: i carabinieri hanno multato un fanese arrivato a Pesaro camminando. Scrive il Carlino che i carabinieri gli hanno spiegato che si può passeggiare solo attorno a casa. Pensate voi cosa significherebbe camminare 10 chilometri attorno a casa. Neppure in carcere. Al posto del multato farei ricorso, chiedendo al giudice di analizzare una norma che non garantisce ai cittadini gli stessi diritti. E chiederei se camminare 10 chilometri è passeggiare o fare attività sportiva.
Il peggio: Pasquetta con grigliate negli orti e nei giardini, feste in casa, comitive al bar. Non si poteva camminare, ma fare le grigliate? Multano chi cammina, ma quante tavolate sono state intercettate dalle solerti forze dell’ordine? Ne abbiamo contate a decine, ce ne hanno raccontate anche di più. In zona collinare non c’era giardino da cui non si diffondesse nell’aria odore di bistecche o salsicce cucinate alla brace, alla presenza di decine di persone. Sulla Panoramica Ardizio, da una casa proveniva musica a tutto volume, nel cortile decine di persone arrivate da fuori, come confermavano le numerose automobili parcheggiate. In alcuni bar abbiamo visto diversi clienti privi di mascherina. In Via Giolitti è intervenuta una pattuglia dei carabinieri.
Il peggio: Pasqua, il trionfo dell’uccisione degli agnelli.Mangiate italiano“, hanno invocato gli allevatori, i venditori, le catene di distribuzione dei prodotti alimentari. E molti italiani hanno risposto  acquistando carne d’agnello. Poi sono tornati a casa e hanno fatte le coccole al cane o al gatto di famiglia, mentre nel frigorifero o nel forno finivano pezzi di agnelli nati pochi mesi prima.
Il meglio: abolita la censura cinematografica. Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti“. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Staremo a vedere.
Il peggio: ma non è abolita la censura in RAI. Un deputato di Italia Viva chiede che Andrea Scanzi non partecipi alle trasmissioni RAI. Michele Anzaldi, deputato renziano, intervistato da tutti i quotidiani di destra, accusa Scanzi, applicando la teoria che il giornalista potrebbe utilizzare il servizio pubblico, dove è ospite fisso di Carta Bianca, per difendersi sulla vicenda vaccino che lo ha coinvolto in prima persona. Anzaldi interviene prima che Scanzi utilizzi il servizio pubblico. Si chiama censura preventiva e ricorda i metodi adoperati in passato contro Enzo Biagi e Michele Santoro. Sembra più Forza Italia che Viva.
Il peggio: Fratelli d’Italia, la Lega e il Copasir: tutto si potrà dire meno che l’autore di questa rubrica abbia simpatie per Fratelli d’Italia. Però il partito guidato da Giorgia Meloni sta subendo la prepotenza della Lega e di Salvini. Perché? Facile da spiegarsi: ci sono commissioni parlamentari la cui presidenza è da sempre attribuita all’opposizione. Fra queste, molto importante è la Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), che la Lega presiede dal governo Conte 2, quando era all’opposizione. Adesso, però, con il governo Draghi, i relativi ministri (Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo economico, Massimo Garavaglia al Turismo ed Erika Stefani alle Disabilità) e i sottosegretari, Salvini e i suoi sono al governo. Dunque, Copasir spetterebbe – anzi spetta – all’opposizione, quindi a Fratelli d’Italia, che è l’unico partito non schierato con Draghi. Ma Salvini e i suoi non ci sentono. Prepotenti anche con gli alleati. Immaginate come si comportano con gli avversari.
Il peggio: il parlamentare di FdI e le coste italiane: Emanuele Prisco, deputato di FdI, si è lanciato in un accorato appello a favore di chi lavora con il  mare, dai pescatori ai bagnini, esaltando le imprese che operano lungo i 300mila chilometri di costa. Peccato per lui che le coste italiane non arrivino a 9.000 chilometri. Costa tanto affidarsi a un bignamino  o al professor Google quando si interviene alla Camera dei Deputati?
Il peggio: apprezzano il film di Sabrina Ferilli, un operaio sospeso, un altro licenziato. Svegliati amore mio“, è la fiction  diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo e interpretata da Sabrina Ferilli, Ettore Bassi e Francesco Arca. Un film che racconta il dramma dell’inquinamento ambientale provocato dai veleni emessi dalle industrie. Due operai che hanno utilizzato i social per invitare a vedere la fiction trasmessa da Canale 5 sono stati sospesi , uno dei due addirittura licenziato da ArcelorMittal, la società che controlla l’ex Ilva di Taranto, dove i veleni non mancano e i morti di tumore pure.
Il peggio: Tim: Abbonato Tim mobile, giorni fa ho ricevuto il seguente sms: Modifica contrattuale: per esigenze legate all’evoluzione delle piattaforme di rete, dal primo rinnovo a partire dal 9/5 la tua offerta TIM Iron costerà 8,99euro/mese anzichè 6,99euro e avrà 20 Giga/mese in più, già disponibili sulla tua linea. Entro l’8/05 puoi recedere dal contratto o cambiare operatore, senza penali né costi di disattivazione, mantenendo eventuali rateizzazioni o pagando le rate in un’unica soluzione: compila i moduli “cessazione linea” e “diritto recesso” su tim.it o inviali via PEC a recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it o vai nei negozi TIM.Info su on.tim.it/news o al 409164. Alzi la mano chi ha capito cosa significa “per esigenze legate all’evoluzione delle piattaforme di rete“, se non “voi non siete utenti, siete sudditi e noi facciamo come ci pare“. Non è che essendo Tim entrata, con Dazn, nel campo dei diritti Tv del campionato di calcio, ha bisogno di denaro fresco? La conferma al mio pensare male arriva da un sms recapitato a un amico, che, con analoga motivazione, dovrebbe passare da 5,99 euro a 7,99.
Il meglio: Lisa Lotti, Riccardo Iacona e Presa Diretta: a distanza di una settimana ci ripetiamo: solo applausi alla trasmissione di Rai Tre, a Riccardo Iacona che la conduce e a Lisa Lotti che ha curato il servizio sugli allevamenti intensivi.
Il peggio: gli allevamenti intensivi di polli. Presa Diretta, con l’ausilio di personale specializzato di Lav (Lega anti vivisezione) ha fatto luce so cosa sono gli allevamenti intensivi: luoghi in cui non entra mai la luce del sole, dove nascono e crescono, in poche settimane, polli che vivono velocemente e altrettanto  velocemente muoiono per sfamare a basso prezzo chi non riesce a vivere senza carne, ma ignora la storia dei polli broiler, ovvero polli a rapido accrescimento. Nascono e in 5-6 settimane sono pronti per essere macellati. Più mostri che animali, sono sproporzionati: enorme petto e zampe che non  sono in grado di sostenerli. Però costano poco e infatti sono in vendita a prezzi irrilevanti. Provate a riflettere sulla qualità della carne che state per acquistare quando siete davanti al banco del pollame imbustato e venduto a basso costo. Secondo il professor Martin Schwemmle, professore di virologia dell’Università di Friburgo, intervistato da Presa Diretta, gli allevamenti intensivi sono “paradisi per i virus“.
Il peggio: Putin zar a vita. Il capo della Russia ha firmato la legge che gli consentirà di vivere nel Cremlino fino al 2036. Altro che gli zar. Berlusconi non perderà l’occasione di esaltare la storica amicizia con Putin e Salvini penserà che i suoi sodali Viktor Orban, presidente ungherese, e Mateusz Morawiecki, premier polacco, rispetto a Putin sono due rubagalline.
Il peggio: la partita con il Kosovo certifica la stupidità della Spagna. Lo scorso 31 marzo, sul tappeto verde dello stadio olimpico de la Cartuja, in Siviglia, la Spagna ha ospitato il Kosovo in una delle partite di qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar 2022. Il Kosovo, come tutti i paesi che chiedono l’indipendenza, non è riconosciuto dalla Spagna (ma anche da altri quattro Stati europei) alle prese con il problema basco e, attualmente,  soprattutto catalano. Ora, se si tratta di questioni di principio da cui non si può recedere, la Spagna avrebbe potuto rifiutarsi di scendere in campo. Non l’ha fatto per non rischiare la qualificazione. Quindi cosa hanno escogitato a Madrid? Con il Kosovo si gioca, ma non si dice contro chi, non se ne parla. La diretta tv ha riguardato una sfida tra la selección e “un’avversaria”. Il telecronista non ha citato mai il Kosovo, neppure durante l’esecuzione degli inni nazionali. Il nome è stato cancellato, tanto che sugli schermi è apparsa la scritta kos, minuscola, al fianco di ESP, Espanya. Nel profilo Twitter della RFEF, Real Federación Española de Fútbol, pubblicata la scritta “Territorio del Kosovo“. Poi tutti i messaggi sono stati cancellati. Il trionfo della estupidez, della stupidità. Al posto della federazione kosovara, nella gara di ritorno in programma l’8 settembre, al momento dell’esecuzione degli inni, eliminerei la Marcha Real e  manderei El Himno de Riego, all’epoca inno repubblicano, ma nella versione satirica, che a un certo punto dice: Un hombre estaba cagando/y no tenía papel/pasó el Rey Alfonso XIII/y se limpió el culo con él. Papel è carta, limpiar pulire. Per il resto non crediamo ci sia bisogno di traduzione.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>