San Benedetto, raccolte 2043 firme per trasformarlo in centro culturale

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14 aprile 2021

Gruppo “TOCCA EL MUR”, Pesaro

PESARO – Oggi, mercoledi’ 14 aprile 2021, abbiamo inviato al Sindaco di Pesaro Matteo Ricci e all’Assessore della Regione Marche Stefano Aguzzi il seguente appello, proposto da Pierpaolo Loffreda e sottoscritto da 2.043 cittadini, le cui firme sono state raccolte da noi sui social media in tre settimane (un successo andato al di lá delle aspettative, a dimostrazione di come in tanti siano favorevoli alla nostra proposta):

SALVIAMO L’EX MANICOMIO DI PESARO E TRASFORMIAMOLO IN UN GRANDE CENTRO CULTURALE!

San Benedetto

San Benedetto

A Pesaro, in pieno centro storico, c’è un grande e pregevole complesso storico-architettonico composto da edifici, cortili interni e spazi verdi: l’ex manicomio San Benedetto. Inaugurato nel 1829, costruito sulla base di un preesistente convento cinquecentesco e grazie all’annessione di un parco progettato a inizio ‘500 dal geniale architetto rinascimentale Girolamo Genga, il San Benedetto – di proprietá della Regione Marche (Azienda Sanitaria) – è stato abbandonato definitivamente nel 1985, e da allora lasciato all’incuria e al degrado. Si tratta di 20.000mq, 14.500 dei quali di edifici, in una posizione strategica del centro della cittá: adiacente ai giardini pubblici Orti Giuli (realizzati a inizio ‘800 sul bastione delle mura costruite dai Della Rovere), alla Biblioteca Comunale San Giovanni e alla Porta cinquecentesca che guarda verso nord (con annessa costruzione d’epoca).

Chiediamo che tutto il complesso del San Benedetto venga salvato dalla rovina, che la Regione Marche e il Comune di Pesaro (sul territorio del quale sorge il complesso) predispongano un progetto adeguato, che lo veda trasformato in centro culturale, educativo, espositivo – sul modello del MART di Rovereto o del San Domenico di Forli’ – tutelando i ‘segni’ che raccontano la storia del luogo, e che vengano chiesti finanziamenti appropriati all’Unione Europea per restituire questo bene inestimabile agli abitanti e al mondo intero, nella pienezza del suo valore di alta tradizione culturale e scientifica. 

Sappiamo che un uso attento dei beni culturali si traduce sempre in progresso economico e civile.

Attendiamo una risposta da parte del Sindaco, dell’Assessore e degli enti coinvolti.

 

 

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