Momento grigio, la Vuelle a Trieste cerca 2 punti rinvigorenti

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16 aprile 2021

PESARO – Proviamo ad essere positivi. Vincendo domenica pomeriggio a Trieste, la Vuelle avrebbe il 2 a 0 negli scontri diretti con l’Allianz, avendo vinto di 10 all’andata, la raggiungerebbe a quota 22, e raggiungerebbe anche Trento, che in questa giornata riposerà, e in caso di una sconfitta della Vanoli a Brindisi, Pesaro salirebbe addirittura in settima posizione, in virtù della classifica avulsa.

Ma non è facile essere positivi, dopo aver visto le ultime partite della Carpegna Prosciutto, uscita con le ossa rotte dal match contro Brindisi, uno squadrone per carità, che merita di essere davanti a tutti, ma come dicono quelli bravi, è il linguaggio del corpo dei giocatori della Vuelle che ci fa preoccupare, che non ci permette di essere ottimisti, perché se ad una squadra tutto sommata modesta dal punto di vista tecnico, viene a mancare il furore agonistico, le chances di vittoria di riducono al lumicino.

Ne è consapevole coach Repesa, che non riesce più a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, con il timore che siamo arrivati in quella fase della stagione, dove si pensa già al futuro, soprattutto per tutti coloro che il prossimo settembre non saranno più in riva al Foglia, ma anche quelli con un contratto in mano, sembrano essersi adagiati, sia dal punto di vista tecnico, che agonistico.

Dal punto di vista tecnico, la Vuelle sta giocando male, anzi fatichiamo a definirlo giocare, quel prendi e tira che sta caratterizzando le sue ultime uscite, dove la tripla è quasi l’unica soluzione disponibile, e non pensate che tutte e 32 quelle tentate contro Brindisi siano state ben costruite, ed uscite solamente per una scarsa mira, tutt’altro, e avendo l’abitudine di rivedere il match il giorno successivo, con più calma, ci siamo soffermati proprio su questo particolare, contando almeno 12-13 triple forzate, prese o allo scadere dei 24 secondi, o con le mani in faccia degli avversari, quelle insomma che sai già che hanno poche possibilità di entrare.

Poi non sono entrate neanche quelle sensate, con Massenat, Filipovity e Tambone rei di averle fallite praticamente tutte, per una Vuelle che con Delfino ha perso non il suo miglior tiratore, ma quello che ne segnava di più, che può sembrare un ossimoro, ma che invece certifica l’importanza che aveva il capitano nello scacchiere biancorosso.

Tyler Cain dolorante nel match con Brindisi

Tyler Cain dolorante nel match con Brindisi

Ma se tiri tanto da tre, vuol dire che fatichi a costruire azioni per i tuoi lunghi, anzi per l’unico lungo, quel Tyler Cain che ha giocato sopra il dolore, rimesso in piedi dopo essersi procurato una distorsione alla caviglia, ma al di là del match di mercoledì scorso, sono parecchie partite che il buon Tyler fatica a liberarsi, con la colpa egualmente divisa tra lui e i suoi compagni, perché è chiaro che quando sbagli degli appoggi da un metro, sei responsabile in prima persona, ma Cain nel girone d’andata veniva servito coi ritmi giusti sul pick and roll, e non gli arrivavano palloni schiacciati a terra sulle ginocchia da cinque metri, con le difese avversarie che ormai leggono questa situazione due secondi prima.

E qui arriviamo a Justin Robinson, che da trascinatore si è trasformato in comprimario, anzi in un problema dalla difficile soluzione, dato che difensore non lo è mai stato, e se in attacco produce pochi punti e ancora meno gioco, i conti non potranno mai tornare, anche se la matematica ci dice che vincendo a Trieste, la Carpegna Prosciutto oltre che ad essere virtualmente salva, salirebbe addirittura al settimo posto, ma abbiamo smesso da un pezzo di fidarci dei numeri.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

ALLIANZ TRIESTE (11 VINTE – 14 PERSE) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (10 VINTE – 15 PERSE)

DOMENICA 18 APRILE – ORE 17 – ALLIANZ DOME DI TRIESTE

Diretta su Eurosport 2 e diretta streaming su Eurosport Player

Risultato dell’andata: Pesaro – Trieste 81-71

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Roster lungo ed esperto quella a disposizione di coach Dalmasson, con 10 giocatori da ruotare secondo le situazioni, due per ogni ruolo, a cominciare dai playmaker, con Juan Fernandez che è uno dei migliori passatori del campionato, con le spalle coperte dalla velocità di Tommaso Laquintana, nello spot di guardia Milton Doyle e Daniele Cavaliero possono far male con le loro triple, mentre Da Ros e Grazulis si dividono equamente il minutaggio nel ruolo di ala piccola.

Sotto canestro, l’arrivo di un centro esperto come Marcos Delia, ha dato consistenza ad un settore lunghi dove Mike Henry viene utilizzato da numero quattro, insieme a Davide Alviti, con Devonte Upson utilizzato come cambio, in un Allianz che non vuole fallire l’accesso ai playoff.

IL DUELLO CHIAVE

Justin Robinson va Juan Fernandez: Due registi che non disdegnano le conclusioni personali, ma che stanno vivendo due periodi di forma diversi, con il triestino che si sta confermando un play in grado di trascinare i compagni, mentre Robinson sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Oltre che poter salire al settimo posto in caso di vittoria, è doveroso sottolineare che la Vuelle, in caso di una sconfitta a Trieste, rischia di sprofondare, in una classifica che, a tre giornate dalla fine, è ancora tutta da definire, con tanti scontri diretti ancora da giocare.

Uno è in programma proprio domenica, ed interessa le uniche due squadre con cui Pesaro ha una differenza canestri favorevole, con Cantù che ospita Reggio Emilia, in caso di una vittoria dell’UnaHotels, l’Acqua San Bernardo rimarrebbe a quota 16 punti, facendo respirare tutte coloro a 20 punti, che ancora non sarebbero matematicamente salve, con la classifica avulsa che ancora potrebbe giocargli un brutto scherzetto, ma renderebbe la vita più semplice a tutte coloro che hanno il 2 a 0 contro i brianzoli.

Paul Eboua

Paul Eboua

2 a 0 che la stessa Cantù avrebbe contro Reggio Emilia, in caso di una vittoria nello scontro diretto, notizia che potrebbe far piacere anche alla stessa Vuelle, visto che in un arrivo a pari punti tra queste tre squadre sarebbero i reggiani a retrocedere, ma non è detto che si arrivi ad una parità solo tra queste 3 squadre, e a quota 20 punti ci potrebbe essere un intasamento da sbrogliare solo con una laurea in matematica applicata.

E allora potrebbe essere la stessa Reggio Emilia la squadra su cui focalizzarsi, visto che alle ultime due giornate è attesa da due sfide impegnative – trasferta a Sassari, Venezia in casa – anche se in questi frangenti sono le motivazioni a fare la differenza.

Motivazioni che sembrano non far più parte del vocabolario della Carpegna Prosciutto, con Repesa arrabbiatissimo con i suoi ventenni, e anche se non ha fatto nomi, non è difficile identificarli in Drell ed Eboua, con l’estone che ormai da mesi viene cazziato regolarmente ogni domenica, mentre il trattamento riservato al camerunense è più fresco, ma ugualmente duro, e lo sguardo che gli ha rivolto, fisso negli occhi, almeno per una trentina di secondi, senza dirgli un parola l’altra sera con Brindisi, vale più di mille parole, racconta tutto quello che si aspettava da Eboua, e che il ragazzo non ha messo in pratica, “tornando come era nello scorso anno, dove per alcuni era uguale vincere o perdere”.

Perché poi le parole escono dalla bocca di Repesa e non vengono mai pronunciate a caso, ma indirizzate a chi dovrebbe ascoltarle, sia che siano giocatori, arbitri o dirigenti, nessuno escluso, perché nessuno è esente da colpe, ma non ne è esente lo stesso Repesa, cha non sembra aver capito bene il motivo della crisi della sua squadra, e sta faticando a trovare una soluzione in grado di tirarla fuori dalle sabbie mobili.

 

LA VENTOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si comincia subito col big match di giornata, visto che sabato sera si sfideranno l’Armani e la Virtus, per decidere chi finirà al secondo posto, dietro a Brindisi, che vincendo contro Cremona la sera successiva nel posticipo, blinderebbe di fatto la prima posizione, in una domenica che sarà inaugurata a mezzogiorno dalla sfida tra Brescia e Sassari.

Dopo la partita di Trieste, alle 18 Venezia ospiterà la Fortitudo, mentre mezz’ora più tardi, Treviso riceverà Varese, anche se tutti gli occhi saranno puntati su Cantù, che in caso di vittoria contro Reggio Emilia, avrebbe il 2 a 0 negli scontri diretti con la stessa Unahotels, e riaprirebbe completamente il discorso salvezza, in una ventottesima giornata che vedrà Trento osservare il suo turno di riposo.

 

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