Carpegna Prosciutto Basket lotta, ma non basta: Milano passa 81-88

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25 aprile 2021

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 81-88

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell 16, Massenat 10, Filloy 12, Cain 9, Robinson 20, Tambone 5, Eboua 0, Serpilli 0, Mujakovic 0, Filipovity 5, Zanotti 4, All. Repesa

Ax Armani Exchange Milano: Punter 6, Leday 22, Moretti 0, Micov 15, Moraschini 0, Roll 14, Tarczewski 1, Biligha 7, Cinciarini 5, Shields 16, Brooks 2, Datome 0, All. Messina

Arbitri: Attard, Sardella, Borgo

Parziali: 31-14, 10-22, 20-26, 20-26

177464529_5356938207711303_8590535591384152508_nPESARO – Non riesce l’impresa alla Vuelle, che dopo essere stata avanti anche di 17, subisce la rimonta dell’Armani, che, pur con la testa rivolta all’Eurolega, sfrutta la maggiore classe dei suoi giocatori, finendo per aggiudicarsi il match col punteggio finale di 88 a 81. Pesaro comunque ha giocato una discreta partita, con Robinson sugli scudi, e buone cose da parte anche di Drell e Filloy, almeno a tratti, ma deve comunque aspettare i risultati delle partite di questa sera, per sapere se potrà già festeggiare la salvezza, o dovrà aspettare l’ultima giornata.

PRIMO QUARTO

Coach Ettore Messina ha lasciato a casa Rodriguez, Hines e Delaney, per averli più freschi mercoledì contro il Bayern, Repesa recupera Tyler Cain, subito schierato nel quintetto iniziale, insieme a Robinson e Massenat da esterni, Drell da ala piccola, con Filipovity a dare manforte sotto i tabelloni, ed è proprio l’ungherese a segnare i primi tre punti per i padroni di casa, con Drell ad infilare la tripla del 6 a 3, per una Vuelle che cerca di correre appena possibile, con l’estone ad appoggiare il contropiede del 10 a 5, Repesa richiama in panchina Filipovity, con tanto di cazziatone, provando la carta Eboua e inserendo anche Filloy, per una Carpegna Prosciutto che con la tripla di Robinson si porta sul 15 a 8, e quando Drell segna il suo ottavo punto dall’arco, Pesaro vola sul 22 a 10, con Filloy a portare i suoi sul più 15, punteggio che Messina non gradisce e lo fa capire nel timeout, in un primo quarto in cui l’Armani ha sonnecchiato, consentendo alla Vuelle di chiuderlo avanti per 31 a 14.

SECONDO QUARTO

31 punti segnati, 38 di valutazione e 6 su 8 da tre nei primi dieci minuti, per una Vuelle che finora ha sfruttato alla perfezione la poca voglia della capolista, e che schiera anche Zanotti e Tambone in un secondo quarto in cui vedremo se l’Armani inserirà le marce alte, e dopo un minuto e mezzo e una banale palla persa a centrocampo, Repesa ferma tutto con un timeout, che Zanotti sfrutta segnando dai quattro metri il nuovo più 16, vantaggio che comincia a diminuire, grazie soprattutto ad un intensità difensiva diversa da parte milanese, che ha concesso solo due punti in cinque minuti all’attacco biancorosso, con l’Armani che torna a meno otto dopo un canestro ravvicinato di Micov, parziale interrotto da un pick and roll dell’asse Massenat-Cain, che porta la Carpegna Prosciutto sul 37 a 25, ma Shields decide di salire in cattedra, e con un paio di giocate spettacolari riporta i suoi a meno sei, Pesaro cerca di rispondere all’urto affidandosi a Filloy, in un secondo quarto in cui ha segnato solamente 10 punti, chiudendolo avanti sul 41 a 36.

Le statistiche di metà partita evidenziano i 12 punti segnati da Filloy, in una Vuelle che ha anche Drell in doppia cifra, ma che dopo un primo quarto ottimo, ha subito un Shields da 14 punti in un quarto, e sta subendo nella lotta a rimbalzo (18-16).

TERZO QUARTO

E’ chiaro che l’esito del match dipenderà dalla voglia messa sul parquet dall’Armani nei prossimi venti minuti, che se sarà quella del secondo quarto, non concederà nessuna chanche alla Vuelle, mentre se sarà quella del primo, potrebbe lasciare uno spiraglio a Pesaro, che però, da parte sua, dovrebbe essere molto brava ad infilarsi, si riparte con Drell a segnare il suo 13esimo punto, con Filipovity a schiacciare il 46 a 37, ma arriva al brutta notizia del terzo fallo commesso da Cain, per una Carpegna Prosciutto che subisce la tripla del meno cinque di Cinciarini, e deve tornare da Drell, arrivato a quota 16, per cercare di rimanere avanti in doppia cifra, grazie a Robinson (54-43 al 25’), che infila la tripla del più 12 casalingo, ma l’Armani ha troppo talento per non risalire la china, e si affida alla classe di Delay per tornare a meno otto, situazione che induce Repesa a chiamare timeout e a rimettere sul parquet Filloy, che commette fallo su un’azione da quattro punti di Punter che riporta Milano sul 55 a 59, rimonta completata grazie al solto Delay che porta i suoi sul 62 a 61, in un terzo quarto comunque di buon livello.

ULTIMO QUARTO

Saranno gli ultimi dieci minuti stagionali alla Vitrifrigo Arena per la Vuelle, che cercherà di rimanere attaccata alla capolista il più possibile, a patto che quest’ultima non decida di giocare a ritmo di Eurolega, e i primi tre minuti sembrano andare verso questa direzione, con L’Armani che si porta sul 68 a 61, con Pesaro che si sblocca solo al 34esimo, con Robinson a segnare l’entrata del meno tre, e si iscrive a referto finalmente anche Tambone con la tripla del 68 a 70, Messina decide di cavalcare la carta Delay, che segna 7 punti consecutivi per il nuovo più quattro ospite, ma sale in cattedra anche Robinson, con la tripla del meno uno, e con tre minuti da giocare, vi offriamo il solito play to play: Delay segna i liberi del 76 a 73, Eboua sbaglia la tripla, ma Massenat ruba palla e vola in contropiede segnando e subendo fallo, convertendo il gioco da tre punti che vale il 76 pari, Leday sbaglia, imitato da Robinson, ma non sbaglia MIcov che infila la tripla centrale del 79 a 76, Tambone subisce fallo in entrata e segna i liberi del nuovo meno uno, imitato da Biligha che segna i liberi dell’81 a 78 ad un minuto dal termine, Robinson sbaglia la tripla, e quando Delay infila la tripla dall’angolo, Milano vola sull’84 a 78, con soli 31 secondi sul cronometro, Massenat infila dall’angolo la tripla del nuovo meno tre, e Pesaro deve ricorrere al fallo sistematico, mandando in lunetta Roll che fa due su due, per il più cinque ospite, e sull’entrata sbagliata da Massenat, scorrono i titoli di coda, con l’Armani che si aggiudica il match col punteggio finale di 88 a 81.

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