Chiusura temporanea Centro Vaccinale di Pesaro, Biancani : “Se mancano le prenotazioni vanno aperte subito quelle della fascia 60-64″

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26 aprile 2021

Andrea Biancani*

PESARO – La notizia della chiusura per tre giorni del punto vaccinazioni di Pesaro ha dell’incredibile. Un punto, che può somministrare sui 1500 vaccini al giorno, resterà chiuso per ben tre giorni rallentando la campagna vaccinale del pesarese. La chiusura non dipende, ovviamente, da personale e volontari, a cui va tutta la gratitudine possibile, perchè in questi mesi si sono fatti in quattro per garantire ai cittadini di essere vaccinati il più velocemente possibile, ma dall’assenza di indirizzi chiari. Non si possono frenare gli sforzi di medici, infermieri, personale sanitario e dei volontari di Protezione Civile e Croce Rossa, non mettendoli nelle condizioni di continuare a le vaccinazioni.

centro vaccini ristòLa cosa assurda è che non è del tutto chiaro se la chiusura dipenda dall’assenza di prenotazioni o di vaccini, entrambi problemi che sarebbero facilmente e velocemente risolvibili se la Giunta desse indirizzi chiari su cosa fare. Se mancano le prenotazioni vanno aperte subito quelle per la fasce di età 60-64, come fatto in altre regioni. Non capisco perché, invece, se il centro pesarese e il suo personale hanno garantito una copertura efficace e tempestiva, tanto da esaurire i prenotati, lo si ferma invece di aprire a nuove fasce.

È ormai noto che, per far ripartire l’economia, il lavoro e garantire la scuola in presenza, vaccinare velocemente sia l’unica soluzione possibile e anche solo pensare che un parte delle Marche si fermi, per aspettare le altre, è assurdo. Ogni vaccinato in più aumenta la sicurezza di tutti e avvicina la ripartenza.

Se, invece, a mancare fossero i vaccini, ci sarebbe da arrabbiarsi ancora di più. I vaccini vengono dati alla Regione, non hai singoli centri. Se un centro li finisce e gli altri no, vanno recuperati dai punti che ne hanno disponibili, per portarli a quello che ne ha bisogno, pur di non fermare nemmeno per mezza giornata le vaccinazioni.

Mi chiedo, infine, cosa penseranno i cittadini e gli imprenditori, che da mesi ci chiedono di riaprire, nel vedere lo stop per tre giorni delle vaccinazioni, che equivale a perdere più di 3000 vaccinati, in pratica un intero piccolo comune; in un momento in cui mettere rapidamente in sicurezza la popolazione è urgente visto che si sta progressivamente riaprendo tutto.

*Consigliere Regionale

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