Vuelle, sistemata la salvezza, c’è un futuro da pianificare

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29 aprile 2021

PESARO – Questi sono i giorni in cui le società si trincerano dietro le solite frasi di circostanza: “E’ ancora troppo presto per parlare del futuro”, “rimane ancora una giornata da onorare”, “le somme le faremo a bocce ferme”, parole che quasi tutti dirigenti usano, e in Via Bertozzini vogliono rispettare le tradizioni e concentrarsi su un presente che non esiste più.

Non esiste perché la Vuelle non ha nessuna speranza di approdare ai playoff, visto che al massimo, in caso di una vittoria a Brescia, salirebbe al nono posto, e con la salvezza raggiunta, l’ultima giornata avrà un valore relativo, anche se ci sarebbero ancora un paio di cose da chiarire.

La prima è sapere il motivo per cui la Fortitudo vuole ricorrere al Coni per il famoso “caso Robinson”; dopo che la Giustizia sportiva le ha dato torto per ben due volte, e dopo che soprattutto, anche Bologna si è salvata, vincendo lo spareggio di domenica scorsa con Cantù, reclamo che onestamente non sappiamo quante possibilità abbia di venire accolto, a meno che i legali biancoblu abbiano in mano delle carte diverse da quelle presentate dalla Vuelle, e in ogni caso il Coni non prenderà una decisione prima dell’avvio dei playoff,  e non si bloccherà la post season per aspettare una sentenza che terrà conto anche di quello che deciderà la Procura Federale, con il presidente Ario Costa che proprio domani verrà ascoltato in tal senso

E allora c’è una seconda cosa da chiarire, ed è chi parteciperà alla prossima Champions League, Coppa che per l’Italia vedrà la partecipazione certa di Sassari e Brindisi, con la Fortitudo che ha in mano un contratto anche per i prossimi due anni, a patto che arrivi tra le prime dieci al termine della regular season, altrimenti la Fiba ha la facoltà di scegliere un’alternativa, seguendo il ranking di ogni nazione, ranking che attualmente vede Pesaro davanti alle concorrenti, grazie alla finale di Coppa Italia raggiunta lo scorso febbraio, e allora vincendo a Brescia, e con una serie di risultati favorevoli, Pesaro potrebbe finire nona o decima, fuori dai playoff, ma in corsa per un posto in Champions League, visto che oltre al ranking, si terrà conto anche della tradizione del club, della sua solidità economica e del palazzetto, altrimenti, rimarrebbe solo la Europe Cup, quarta manifestazione per ordine di importanza, spesso snobbata dalle squadre italiane per un rapporto costi/ricavi non proprio ottimale.

Coach Jasmin Repesa presenta #PesaroTrevisoMa la Vuelle ha intenzione di partecipare ad una Coppa la prossima stagione? I Salumi Beretta hanno posto tale condizione per rinnovare la loro sponsorizzazione? Sarà ancora la Carpegna Prosciutto lo sponsor? E, venendo alla parte tecnica, sarà ancora Jasmin Repesa l’allenatore?

Tutte domande legittime, oltre che importanti, da fare proprio in questi giorni, perché ormai siamo arrivati a maggio, e in pratica mancano solo due mesi per prendere le decisioni, visto che parecchi contratti hanno nella data del 30 giugno, il termine ultimo per far scattare le opzioni di uscita, come quella che ha Jasmin Repesa da un contratto che altrimenti lo legherebbe alla Vuelle fino al 2023.

Sarebbe interessante chiederlo direttamente a lui, perché il coach croato è una persona schietta, cosa rara in questo ambiente, che ad una precisa domanda risponde senza nascondersi dietro a frasi di circostanza, anche se crediamo, che ancora non abbia preso una decisione definitiva, visto che Pesaro gli piace, sia come città, sia come luogo di lavoro, in una stagione dove ha potuto plasmare una squadra secondo le sue direttive, circondandosi di giocatori a lui graditi come Delfino, Tyler Cain, Filipovity, Massenat e Robinson, ma ha apprezzato anche Tambone e Filloy, mentre al  buon Zanotti qualche urlo in più lo ha riservato, ma sicuramente molto meno rispetto a quelli finiti nelle orecchie di Henri Drell, e negli ultimi due mesi, di Paul Eboua, due giocatori che non fanno dell’intelligenza difensiva il loro punto di forza, e sappiamo invece che Repesa in fondo rimane un difensivista, nel senso buono del termine, uno che ama circondarsi non di gente in grado di prendersi 20 tiri a partita, ma di giocatori capaci di fare quel passo in più in difesa ogni volta che serve.

Ma per rimanere a Pesaro, crediamo che Repesa voglia la garanzia di disporre della stessa libertà avuta in questa stagione, magari scegliendo anche uno staff diverso da quello attuale, che tradotto in parole povere, vorrebbe dire un vice più vicino al suo modo di vedere il basket, e giocatori con caratteristiche tecniche precise, pur conscio che la Vuelle non potrà mai dargli dei “big player”, ma dei buoni giocatori sì, perché in fin dei conti, di quelli attuali, nessuno si può definire “scarso”.

E i buoni giocatori comunque costano, meno dei big, ma costano, ed è per questo che non si dovrà perdere tempo, ma interpellare subito tutti quelli con in mano un contratto anche per la prossima stagione, e capire le loro intenzioni, partendo dal fatto che ognuno di loro, ha sempre dichiarato che uno dei motivi per cui sono venuti a Pesaro, era la possibilità di farsi allenare da Repesa, e se non fosse più possibile, verrebbero a meno diverse certezze, che invece si pensava fossero già acquisite.

Sappiamo che Repesa è finito nel mirino di diverse squadre, un paio italiane, e un paio straniere, tutte partecipanti alle Coppe, anche se non all’Eurolega, che presumibilmente gli darebbero uno stipendio superiore a quello della Vuelle, e i soldi si sa, fanno gola a chiunque, ma siamo quasi sicuri che, di fronte a delle rassicurazioni, Repesa rimarrebbe volentieri in riva al Foglia, magari dopo un ritocchino all’ingaggio, perché è la domanda che fa l’offerta, senza esagerare però, perché del pessimo finale di stagione pesarese, è comunque responsabile, e uno dei compiti di ogni allenatore, è far rendere al meglio il materiale umano a sua disposizione, anche se non di suo gradimento, e se avete pensato alla gestione di Paul Eboua, non avete sbagliato.

La settimana prossima si chiuderà la stagione a Brescia, ma prima di tale evento, sarebbe gradito ricevere qualche comunicato rassicurante da Via Bertozzini, perché è bene ricordare che con Repesa è iniziato un programma triennale, e che ne rimarrebbero altri due, programma che prevede di far navigare Pesaro il più lontano possibile dalle acque torbide, qualcosina si è già visto, ma fare come la mucca di Nikolic, che prima dà un buon latte, e poi dà un calcio al secchio, non ci sembra l’idea del secolo.

Un commento to “Vuelle, sistemata la salvezza, c’è un futuro da pianificare”

  1. EsseGi scrive:

    In giro ci son tanti giocatori bisogna saperli scegliere e farlo bene altrimenti ci si ritrova con della zavorra in squadra e alla cassa per pagare loro ingaggi…
    Comunque resto dell’opinione che il ruolo di Repesa non è stato all’altezza del nome…
    Non si è visto nessun gioco, solo e unicamente tirare da 3…
    Rimarrà ben poco di questa squadra, quei pochi giocatori buoni avran già avuto contatti con altre società….
    Riuscire a tenere Cain Robinson Zanotti Drell sarà dura… A tutti gli altri un “arrivederci e grazie…

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