Spettacolare 28^ edizione del Rally dell’Adriatico. Umberto Scandola si conferma re

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29 aprile 2021

CINGOLI ( Macerata)- Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore, firma per la 7^ volta l’Albo d’Oro del Rally dell’Adriatico. Il pilota veronese con la sua Hyundai i20 R5, del Rally Team Italia della casa coreana, con una vittoria netta si conferma “Re” assoluto degli sterrati unici della nostra regione. Un’edizione selettiva che ha visto uscire di scena diversi candidati alla vittoria, primo fra tutti l’undici volte Campione Italiano Paolo Andreucci, l’inossidabile pilota toscano navigato da Pinelli, è stato autore alla prima prova di uno spettacolare incidente con cappottata multipla, per fortuna senza conseguenze per l’equipaggio, Skoda Fabia R5 distrutta e sopra tutto rammarico per la mancata sfida “eterna”  all’ Adriatico con Scandola. Altro sicuro protagonista costretto a lasciare anzitempo la compagnia è stato Giacomo Costenaro, il campione veneto in coppia con Justin Bardini, ha piegato in una toccata una sospensione della sua Hyundai i20 R5. Stessa sorte per il baby pilota boliviano Bruno Bulacia, protagonista da quando aveva sedici anni su queste strade, Bulacia navigato da Rogelio Penate, è uscito di strada con la sua Skoda Fabia Evo R5,quando occupava la seconda posizione a pochi secondi da Scandola. Anche il  giovane figlio d’arte Alberto Battistolli,navigato dall’esperto Pietro Ometto, inseritosi con autorità in zona podio è stato costretto a lasciare la sua Skoda Fabia R5 incastrata in un fossato nel punto nel quale è uscito Bulacia. A  questo punto mentre Scandola si involava verso il successo, per il podio è stata lotta aperta fra la sorpresa di giornata, Edoardo Bresolin in coppia con Rudy Pollet, (Skoda Fabia R5), e l’esperto seppur ancora giovane, Simone Campedelli con alle note Gianfranco Rapa (Volkswagen Polo GTi R5). Che hanno occupato nell’ordine il podio con un distacco da “pista” e non da rally, dopo 9 prove speciali tiratissime. Con Bresolin che si aggiudica anche la Coppa Rally di Zona. Al quarto posto chiude con la soddisfazione di aver vinto anche le ultime tre prove, Andrea Dalmazzini con alle note Andrea Albertini, l’emiliano con la Ford Fiesta MKII R5, forse è scattato in “ritardo”, perchè  viaggiando con i tempi del forcing finale un gradino del podio sarebbe stato certo . Chiude la top ten il milanese di Riccione Luigi Ricci in coppia con Alessandro Biordi, (Hyundai i20 R5). Ricci ormai pilota di grande esperienza si conferma uno degli specialisti della Terra. Da segnalare la grande prova di Tamara Molinaro, con alle note Piercarlo Capolongo (Citroen C3 R5), undicesima assoluta e vincitrice della classifica delle “Dame”. Dietro la Molinaro la sempre brava Rachele Somaschini in coppia con Arena anche loro con la Citreon C3 R5. La Somaschini oltre alla soddisfazione di essere ormai una protagonista di valore dei rally , continua con la sua onlus, la campagna di sensibilizzazione per la “Fibrosi Cistica” , della quale ne è portatrice lei stessa, una dimostrazione ed un messaggio che con lo sport  si può essere tutti “uguali”,  combattendo e magari sconfiggendo le malattie.

3 ° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO 

Un rally nel rally quello delle vetture storiche , ormai da tre anni spettacolari “compagne” delle così dette moderne sugli stupendi sterrati incastonati nelle  Valli del Verdicchio. A dominare la gara, seconda prova del Campionato Italiano Terra delle Storiche, sono stati l’inossidabile  e pluri titolato , in gioventù con le moderne , ora con le storiche, Luigi Battistolli da sempre “Lucky”, con alle note una delle più grandi e titolata navigatrice in assoluto Fabrizia Pons. L’esperta coppia con la “mitica “ Delta Integrale 16 v, hanno regolato il compagno di Team della KEY Sport, Marco Bianchini con alle note Giulia Paganoni, anche loro con la sempre stupenda ed ammirata “Deltona”. La berlina torinese, vivendo una nuova vita nelle storiche, si conferma la “Regina” dei Rally. Terzo gradino del podio per gli spettacolari Bruno Pelliccioni e Roberto Selva con la Ford Escort RS2000, altra icona della specialità. 

28° RALLY ADRIATICO BAJA

A completare il ricco plateau dei 121 iscritti ,cifra record di questi tempi),  i protagonisti del Campionato Italiano Cross Country ed SSV.. Hanno vinto i fratelli Alessandro ed Emiliano Tinaburri con il proto YAMAHA YXZ 1000 R, dopo una battaglia sul filo dei decimi con Elvis Borsoi e Stefano Pelloni, autori come detto di una gara spettacolare con la loro Rotax Can-Am X3. Completa il podio la YAMAHA YXZ 1000 R della coppia Gjezi -Torricelli. 

Una 28^ edizione dai grandi numeri e dal grande spettacolo, che premia ancora una volta la “PRS Group” ed il suo deus ex machina Oriano Agostini, che appoggiati dalle istituzioni di Cingoli e Jesi, hanno superato e gestito con professionalità le problematiche di questo particolare momento, confezionando  come sempre una gara stupenda ,“aiutata” dalle altrettanto stupende e uniche colline che vanno dal “Balcone delle Marche” come è conosciuta Cingoli, alla Valle del Verdicchio.

LE FOTO DI MICHELE PUCCIONI:

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